Ma tu?

Ma tu
in quel momento
in cui
fui tanto minchione
e pazzo
e sciocco
da credere
di poter
fare a meno
di
te
tu
che tipo
di super potere
usasti
per
non mandarmi
a fare in culo
per l’eternità
tu
che caspita
di capacità
avesti
quando
mi riportasti
in vita
mentre
già
la mia anima
se ne sgattaiolava via
verso il buio tenebroso
e freddo
verso il baratro di ghiaccio
come mai facesti
a trattenermi
mentre capitombolavo
nella cretinaggine terminale
tu
dimmi
come diavolo
sei fatta
tu
ragazza
tristallegra
tu
che dormi a pancia in su
tu
che baci poco ma bene
che tipo d’incantesimo
hai usato
per riportarmi
qui
quando ormai
l’équipe medica
mi dava per spacciato
il capo chirurgo scuoteva la testa
e il coroner
era lì
a stilare
l’ora esatta
in cui
il mio muscolo
cardiaco
batteva
l’ultimo
bum?

Non c’è bisogno che rispondi
erano domande retoriche
volevo solo dire
che sei stata
un sacco brava.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | Lascia un commento

Centometristi dell’amore

A noi che nasciamo
centometristi dell’amore
ma siamo forti anche
sui duecento a ostacoli
quando ci propongono
di correre la Maratona
ci viene il brivido
pensare alla solitudine
che ci accompagnerà.

Parlar d’amore
noi centometristi dell’amore
è uno scatto di muscoli
e di cuori tesi
è un’ apnea di baci.
Trattieni il respiro
chiudi gli occhi
pensi ai suoi ricci neri
un po’ sorridi
e speri.

Poi
càpita un giorno
che inizi a correre
e non ti fermi
e poi corri e corri
e corri ancora
e lasci andare il fiato
e lasci aprire gli occhi
e, sapete
non è affatto male
quando prendi il ritmo
e vedi scorrere i paesaggi
e senti il profumo delle cose attorno
e hai più tempo per pensare
per raccontare
il verde strano dei suoi occhi.

Pubblicato in Novissime | Lascia un commento

D’amore si muore ma io no

Febbraio 2016 è un mese importante, nel quale succederanno cose grosse.
– Compio 45 anni, il 6
– Conta 29 giorni
– L’11 esce il mio primo romanzo, per Rizzoli

COPERTINA DEF
Giocatevi pure i numeri al Lotto, ve li regalo
Qui a sinistra, in anteprima mondiale, la copertina

C’è un sacco d’ amore, di baci, di sesso e di inseguimenti d’auto

Prenotalo dal tuo libraio di fiducia
Regalalo
Collezionalo
Amalo

Pubblicato in Incategorizzabile | 5 commenti

Più

– mi pensi più?
– più

– più più?
– proprio più

– ma mai?
– mai mai

– ma mai mai mai?
– mai mai mai mai

– ma neanche una volta al mese?
– neanche una volta all’anno

– al lustro?
– no

– al decennio?
– no no

– ventennio, cinquantennio, secolo, eone?
– nulla di nulla di no

– e in sogno?
– in sogno non ti sogno

– brutto però
– dici?

– mi sembra ma non so
– secondo me no

– e se muoio?
– ti porto i fiorellini

– ma come fai?
– allenamento

– complimenti addio
– addio grazie

Pubblicato in Novissime | Lascia un commento

Ogni tanto mi cala la notte

Ogni tanto mi cala la notte
e quando mi cala la notte mi fermo
e ascolto
e ascolto i rumori nel buio
e c’è un taxi notturno e poi l’ultimo tram
e poi passi che fanno cloc cloc sul marciapiede.

Ogni tanto mi scende la notte
e la notte mica fa prigionieri quando è incazzata
e allora è lì che devi tirare fuori tutto
il coraggio che c’hai
e puntare i piedi
e guardarla in faccia la notte
e dire:

“ma vedi di farti furba”

A quel punto normalmente la notte
se ne va via imbarazzata
spunta il sole
il cielo s’accende
se hai culo, gli uccellini fan cip cip
metti l’acqua a bollire
pensi agli strani sogni
che hai fatto
e all’appuntamento
che ti sei guadagnato
con quella bella ragazza dai riccioli naturali.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | 1 commento

Adesso però tu

Adesso però tu
scrivimi
una poesia d’amore
fammi felice con una poesia d’amore
mi crogiolerò leggendola
rileggendola
ad alta voce
la canticchierò
la danzerò
l’appiccicherò al muro qui davanti
e poi
toccherà a me scrivere
una nuova poesia
una nuova poesia d’amore
su di te che mi scrivi
una poesia d’amore
seduta al tuo tavolo in cucina
di notte
dopo aver messo a letto
bimbi
gatti
e pensieri
magari me ne scriverai due
magari anche sette
sette poesie d’amore
ok, una basta
ma che sia bella
mi raccomando
che sia una poesia d’amore bella
che se me la scrivi brutta
sarò costretto a uccidermi
davvero
non potrò sopportarlo
e soprattutto non avrò il coraggio di dirti
“minchia ‘sta poesia d’amore fa schifo”
lo so
ti sto caricando di un’ ansia da prestazione della madonna
ma so anche che ce la puoi fare
siediti
magari con una tazza di tè accanto
magari metti una musica che ti piace
io adesso ad esempio sto ascoltando
“the sound of silence”
nella versione cantata
da paul simon solo
te la consiglio
spacca
poi pensami
pensa a cosa vorresti dirmi in questo momento
poi pensa a cosa vorresti che io ti dicessi
poi pensa alla prima volta che ti ho vista dormire
e alla prima volta che hai immaginato di volermi baciare
pensa alla prima volta che ti ho fatta ridere
e alla prima volta che ti ho fatta incazzare

adesso alzati
fumati mezza sigaretta in balcone
non prendere freddo, però
rientra
risiediti
scrivi il primo verso
all’inizio sembra difficile, lo so
poi, se ce n’è
vien via che è una meraviglia.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | 1 commento

La Posta del Cuore di linus

Problemi ci cuore?
Problemi di sesso?
Problemi di sesso e di cuore?
Problemi di sesso, di cuore e di qualche altro organo fondamentale?

Da oggi c’è “La Posta del Cuore di Linus” !
La rubrica definitiva sulle questioni davvero importanti.
Una volta al mese, sulle pagine della vostra rivista preferita cercheremo di risolvere i vostri dubbi, le vostre paure, le vostre curiosità.

Scriveteci in privato sulla Pagina Ufficiale de La Posta del Cuore di linus12341421_551377481694445_4999746808861377177_n e sceglieremo le lettere più ganze da pubblicare sul giornale o sulla Pagina stessa.

Pubblicato in Incategorizzabile | 1 commento

Posso smettere quando voglio

Posso smettere quando voglio
posso smettere di bere
di fumare
di mangiare
di pensare
posso smettere di parlare
di starti ad ascoltare
posso smettere di sperare
di andare
posso smettere di tornare.

Posso anche smettere di scrivere poesie d’amore
di dir di baci
d’occhi dentro gl’occhi
di carezze
di mani nelle mani
di quel profumo
che avevi sulla pelle.

Non ci credi?
non ti fidi?
guardami
non mi vedi?

Te lo giuro sulla mia animaccia stanca
posso
smettere
quando
voglio.

Ecco, guarda
ho smesso
è facile.

È facile
come soffiar via la fiammella da un cerino
è facile come la pioggia
come l’erba, la polvere
è facile
come attaccare il telefono in faccia
a chi ti dice cose che non vuoi sentire
è facile come i fiori secchi
i fiocchi di neve
è quasi facile come morire.

Pubblicato in Novissime | Lascia un commento

Gli unici di cui mi fido davvero

Minchia che buio che c’è
che inverno
che freddo che fa
ho bisogno di te
mi vedi?
son qua.
Potresti posare quel cazzo di affare
che manda segnali sonori
ogni trenta secondi
e guardarmi?
Mi piace pensare che
anche se abbiamo perso la rotta
la ritroviamo.
Osservando le stelle?
sai farlo?
no, vero?
neanch’io.
Sai, non ho mai creduto nel Piccolo Principe
né nella sua volpe sapiente.
Gli unici di cui mi fido davvero
sono
il bambino con la testa tonda
il suo cane pazzo
ed il loro amico
quello che si porta sempre una coperta dietro
e dice cose saggissime.
Dovremmo cercarli
loro sanno la strada.
Giocare un po’ a baseball con loro
andare in campeggio
ascoltare cos’hanno da dire.
Sì, credo di sapere dove trovarli.
Se mi dai la mano, un sorriso
un paio di baci
e spegni quel coso
ti ci accompagno.

Pubblicato in Novissime | Lascia un commento

Il bicchiere delle 4 e 27

Questa notte
o meglio
nella prima parte della notte
mi son svegliato alle 4 e 27 del mattino
o della notte
dipende.
Dipende da come vedi il bicchiere
il bicchiere delle 4 e 27, dico.

C’è chi lo vede mezzo pieno di mattino
c’è chi lo vede mezzo pieno di notte.

Io lo vedo
un terzo
un terzo
un terzo
come un Negroni.

Ci sta un terzo di notte
un terzo di mattino
poi ci sono io
poi ci sei tu.

Io e tu siamo il Martini Rosso della notte.

Solo che questa notte tu non c’eri
io c’ero
c’era la quasi notte
l’appena mattino
mancavi tu
e allora
mi son alzato
mi son vestito
e sono uscito da solo per la strada.


ho pure camminato a lungo senza meta
per le vie di Torino
e a un certo punto poi
ho incontrato un metronotte
che faceva il suo giro.
Allora è ancora notte, gli ho detto
tu che dici? mi ha chiesto
forse non importa, gli ho risposto.

Poi
cammina cammina
ho visto una scritta
elettrica
luminosa
rossa
appesa in alto
tra i palazzi
diceva
“L’amore non fa rumore”.

Ho sorriso
un sordo, forse
forse un mimo innamorato.

Poi
mentre rincasavo
aprivano i bar
iniziavano i tram
e tu secondo me ti svegliavi
nel posto sbagliato
forse nel posto giusto
dipende dal bicchiere
da come lo vedi.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano, Novissime | 1 commento

Ma meno male che ti amo

Stamattina mi son svegliato
e la prima cosa che ho pensato
– anzi la seconda
la prima è stata
“ora devo proprio aprire gli occhi” –
la seconda è stata
pensa un mondo come questo
identico a questo
sputato
con tutte le sue brutture
e le sue bellezze
il suo regno animale
vegetale
e
minerale
con tutto il suo cielo
il suo sole
le sue nuvole
le sue città
i suoi bambini
il suo vento
l’inchiostro
i gatti
le lacrime
i libri
le risate
con tutte le sue guerre
la stupidità
gli dei
i prati
i mari di ignoranza
le montagne di tristezza
i laghi di paura
i deserti di pazzia
i grattacieli di solitudine
gli ammezzati di stupidità
pensa a un mondo come questo
identico
sputato
dove però
io
non
ti
amavo

magari
manco
ti sapevo

ecco
stamattina
dopo che mi son svegliato
dopo che ho aperto gli occhi
ho pensato
“ma meno male che ti amo”

e ti confesso
che l’ho detto pure ad alta voce
l’ho sussurrato nella solitudine della mia stanza

poi lo so
a qualcuno
potrebbe sembrare
cosa di poco conto

beh
non lo è.

Pubblicato in Novissime | 1 commento

Su Linus di Novembre

Io praticamente ho iniziato a leggere i fumetti grazie al fatto che mio papà li portava in casa. E tra gli altri portava questa rivista che si chiama Linus, grazie alla quale ho scoperto un sacco di cose meravigliose, come i Peanuts, ma non solo.
E son davvero contento, di una contentezza rara, che questo numero di novembre di Linus, contenga uno speciale con 7 mie poesie inedite.
Cioè, che se uno, quando avevo tipo cinque anni, mi avesse detto: “Guido, un giorno in questa rivista, un giorno ci sarai anche tu”.
Io gli avrei riposto: “Minchia, fratello, vuoi dire che un giorno farò il fumettista?”
Ok, magari a cinque anni non usavo espressioni come “minchia fratello”.
Però avete capito il concetto.
La ciliegiona sulla torta è che le sette poesie in questione le ha illustrate un mio amico, concittadino, illustratore di rarissima bravura: Marco Cazzatolinus 1linus 2.
E son illustrazione piuttosto pazzesche.
Secondo me avete due motivi in più per andare dal giornalaio e comprarvi Linus, questo mese.
Buona lettura.

Pubblicato in Incategorizzabile | 3 commenti

Guido Catalano GRAND TOUR

Amici lontani e vicini, bambine e bambini, è con fierezza che qui si annunciano le date del Tour, che dico, GRAN TOUR, che insieme agli allegri ragazzi di Via Audio, abbiamo organizzato a partire dal mese di dicembre.
Si va dapperutto un po’.
Si salirà sui palchi di alcuni tra i più ganzi teatri e club della nostra oblunga penisola.
Si leggeranno poesie nuove, vecchie, strane, inutili, speriamo bellissime.
Si parlerà d’amore, di sesso, di lacrime e di stupore, si parlerà di me e di voi, probabilmente anche di lei.
Sarà una faccenda piuttosto Rock, dunque, per cortesia, venite tutti.
E non è finita qui.
Biglietti in prevendita disponibili sui principali circuiti e nei rivenditori
TicketOne
Qui: http://bit.ly/1GrFSPI.

GRAN TOUR DEF

Pubblicato in Incategorizzabile | Lascia un commento

Ogni tanto mi sveglio la notte

Ogni tanto mi sveglio
la notte
e quando la notte mi sveglio
poi penso.
E spesso penso alla morte
la notte
quando mi sveglio ogni tanto
e non è mica un bel pensare
da solo
nel letto
pensare alla morte
la notte.
È proprio sbagliato
pensare la notte
penso
alla morte
ma niente da fare
ci penso
da solo
nel letto.

E tu?
E tu a cosa pensi
la notte
quando ti svegli
da sola
nel freddo
nel buio
nel vento
nei lupi
nel deserto
del letto?

Non sei sola, dici?
Ah, ma sveglia sei sveglia?
Ah, svegliarti ti svegli la notte ma non sei sola nel letto?
Credevo fossi sola anche tu a pensare la notte.
Sbagliavo?
Sbagliavo di brutto?
Scusa.
Luca?
C’è Luca nel letto?
Scusate, non volevo disturbare.
Ho fatto confusione.
Sarà tutta questa notte
tutti questi pensieri
tutta questa solitudine
di morte notturna.
Signore chiedo scusa anche a lei.
No, non avevo davvero capito.
Va bene vado.
Buonanotte.

Pubblicato in Novissime | 1 commento

Mi piace molto il sabato mattina

Mi piace molto
il sabato mattina
andare in giro assieme
passeggiando
e far piccole compere
canticchiando canzoni di Battisti
sbagliando
le parole
con lei che dice
ma no, non fa così!
Ma io continuo
ed al “che ne sai tu
di un campo di grano
poesia dell’amore
di un nano”
lei mi ferma
mi stoppa
con un bacio
lungo
all’angolo
tra via Paolo Sacchi
e corso Vittorio Emanuele II.
E dopo poi
ci salutiamo via veloci
deve andare, dice
dice, mi piaci un sacco proprio
e me ne torno casa
bello leggero, un po’ felice.
Una cosa che mi piace
di lei
– non ve lo nego –
è che dice spesso
le cose
che spero dica
nel momento esatto in cui
sarebbe bello
le dicesse.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | 1 commento

APPUNTAMENTI

Grand Tour
Mercoledì 09 dicembre 2015
Spazio Musica – Pavia

Grand Tour
Giovedì 10 dicembre 2015
Diavolo Rosso – Asti

Pubblicato in Incategorizzabile | Lascia un commento

Poesia che serve a fare andare via il male di gola una ragazza con il male di gola molto carina e/o bella

Male di gola
vattene via
vattene via
male di gola
stupido male
viavattene male di gola cretino
male di gola furfante
male di gola malandrino
lasciala stare
male di gola birbante
sparisci
tornatene da dove sei venuto
tornatene nel paese dei mali di gola
e stalle lontano
statti lontano
lei ha una gola carina
non ha bisogno di te
male di gola lestofante
male di gola brigante
lasciala stare adesso subito
che la sua gola è troppo carina per te
male di gola imbecille
lei è troppo carina
lei è tutta super troppo carina e/o bella
e se non la lasci subito
io vengo lì e ti strozzo
con queste mie mani
male di gola cornuto
mollala
non vedi che ragazza squisita?
sei cieco?
sei stupido?
sparisci immantinente
male di gola demente
lei è la ragazza che mi piace
e deve stare bene
lei è la ragazza che amo baciare
e deve potere cantare
anche stasera
la ninna nanna ai suoi bambini
dunque
sei avvertito
male di gola scimunito.

Pubblicato in Novissime | Lascia un commento

Una mattina di settembre

E come cazzo è ‘sta storia che
di colpo
mi sveglio e
mi ritrovo
con quarantaquattr’ anni e mezzo
sul groppone
in fila per tre
col resto di due
e la barba imbianca
e la vista cala
la panza levita
il sale diventa
fattore di rischio
che fino a ieri ne avevo venti
e fino all’altro ieri ero un bambino
giocavo a soldatini
guardavo sotto le gonne
delle mie compagne
di prima elementare
avevo tutta la vita davanti
volevo fare il mago
l’inventore
l’astronauta
volevo fare Zorro
e mia cugina aveva gli occhi azzurri
e io me la volevo sposare
ma non aveva i capelli biondi
e questo era un bel problema
non sapevo nulla dell’amore
non sapevo le mazzate
il dolore
non sapevo le regole del gioco.
E poi di colpo
una mattina di settembre
ti ritrovi
con qurantaquatt’anni e mezzo
sul groppone
e i postumi
di una sbronza da coglione
e la lucida certezza
che vendere o no
passa
e di brutto
fra i miei rischi.
Poi tanto l’Einaudi
aspetta che muoio
per mettermi
nella Bianca.

Pubblicato in Novissime | 2 commenti

amo come amo

– mi sa che t’amo sai?
– ma dai? e come m’ami?
– come t’amo
– sì, ma come?
– come ma come?
– ho capito che m’ami, ma come m’ami?
– ma che domande, t’amo come t’amo
– m’ami come m’ami?
– sì, sono uno che ama come ama
– che vuol dire che m’ami come m’ami?
– mah, non vuol dir niente, credo
– ah, ok, e baciare, baci?
– beh, per baciare, bacio sì che bacio
– e come baci quando baci?
– indovina
– baci come baci, scommetto
– brava
– poi?
– poi, salto come salto, mangio come mangio, scrivo come scrivo, rido come rido, urlo come urlo, dormo come dormo, siedo come siedo, cago come cago, odio come odio, parlo come parlo, ballo come ballo, fingo come fingo, piango come piango, cado come cado, muoio magari no, muoio, magari un’altra volta
– e come fai all’amore?
– come faccio?
– all’amore
– mah, all’amore nel senso sessuale del termine dell’amor sessuale dici?
– sì, dico proprio in quel senso sessuale di far l’amore sessualmente amoroso
– ah beh quello è difficile da spiegare a parole dovrei mostrartelo nella verità dei fatti nel senso fisico del concetto corporeo nella società moderna contemporanea, ti piacciono i Metallica?
– come?
– ti piacciono i Metallica?
– mi hai davvero chiesto se mi piacciono i Metallica?
– sì, scusa quando mi imbarazzo sessualmente faccio domande stupide a sfondo musicale
– ok, scopiamo

Pubblicato in Novissime | 2 commenti

Poesie curative per anime giulive su Caterpillar

il-poeta-guido-catalano-300x225E inizia oggi la gustosa collaborazione con i simpatici – ma anche belli fisicamente – amici di Caterpillar.
Un appuntamento settimanale di poesia curativa per grandi, piccini e medi.
Sintonizzatevi dalle 17.30 su Radio2.
Olè!

“Il poeta è spesso dolente.
Guido Catalano è il primo caso certificato di poeta curante.
Dolori dell’anima, fastidi del menisco, complicanze da raffreddamento? Chiedete la vostra poesia officinale su misura. Starete meglio.
La farmacia poetica del dott. Catalano è di turno 24 ore su 24.”
[ Massimo Cirri ]

Pubblicato in Incategorizzabile | Lascia un commento

T’abbraccio e t’abbacio

T’abbraccio
e t’abbacio
c’è terra
e poi mare
e poi terra
in mezzo tra noi
ma t’abbacio
e non uso le labbra
e non uso le braccia
e t’abbraccio
lo faccio
a memoria
pensandoti
bella
e
lontana
che sei.
Ti penso
e ti spero
e ti spero
e ti penso
e t’ambisco
t’ambisco
e
ti sogno
e nel sogno
ti zompo
e t’assaggio
t’accolgo
t’intrigo
ti trinco
e ti tocco.
Mi sveglio
e son solo
c’è terra
e poi mare
e poi terra
in mezzo tra noi
la luna è nel cielo
il cielo ha le stelle
le stelle guardone
sorridono
e sanno
che tu tornerai.
E quando che torni
sii pronta
che allora t’abbacio
ma t’abbacio davvero
di labbra
a sto giro
di baci
ti bombo
ti slinguo
ti stringo
ti sbambolo abbomba
e dopo ti guardo
e ti guardo
sorridi
sul serio
sorrido
son serio
e di dico
che bella ragazza
che bella ragazza lontana

che sei.

Pubblicato in Novissime | 2 commenti

Quattro biscotti

Questa mattina mi son svegliato
con un’ineccepibile erezione
e ti ho pensata
lontana
dispiaciuto
tu non potessi approfittarne.
Mentre mi lavavo i denti
nel cesso ho incontrato
un tipo
in mutande
barbuto
sovrappeso
brevilineo
che si lavava i denti.
L’ho salutato con un cenno di spazzolino
ha risposto al saluto con un sorriso.
Intanto che l’acqua bolliva
ho ricordato il sogno:
c’eri tu
ma non eri tu
ma eri tu
eravamo al mare
ma non era mare
però c’era una spiaggia
o forse un prato
ricordo le bocche di leone
forse le margherite
e il vento.
Mi raccontavi
di quando da bambina
giocavi da sola
eri molto brava, dicevi
a giocare da sola.
Poi l’acqua bolliva
mettevo la bustina
accendevo la musica
aspettavo.
Poi il sogno cambiava
ero in un ospedale
erano tutti allegri
le infermiere
i medici
i pazienti
festeggiavano qualcosa
non so cosa
io ero in pigiama
e ti cercavo.
Un’infermiera bellissima
mi offriva un bacio
ma io volevo te
le dicevo, scusi, l’ha vista?
Poi ti scorgevo nella folla
sembravi felice.

Il tè è pronto
mi rimangono quattro biscotti
mi siedo e guardo i tetti
c’è poco chiasso fuori
la gente è via
le auto, i tram, i bus son via
c’è il cielo
il cielo è qui, azzurro, fermo
dovrei farmi una doccia
dovrei fare una lavatrice
spazzare a terra.

Sei tutta bella, ti dicevo in sogno
tutta tutta?, chiedevi dubbiosa
balliamo, ti dicevo
sì, è tanto tempo che non lo facciamo, dicevi.
Sembri contento di vedermi, sorridevi
tanto, ma ho anche una pistola in tasca.

Poi mi son svegliato
con un’impeccabile erezione
peccato lei non sia qui, ho pensato
potevamo smezzarci i biscotti
magari ricordarci i sogni della notte.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | 1 commento

Dovrei

Dovrei fare altro
lo so
dovrei scrivere un romanzo
dovrei andare a fare la spesa
in palestra
comprarmi un paio di pantaloni e delle camicie
arruolarmi nella Legione Straniera
spazzare a terra
sbrinare il frigo
tagliarmi i capelli
mangiare sano
bere di meno
onorare il padre e la madre
lavare la macchina
ma prima dovrei comprarmi una macchina
ma prima dovrei prendere la patente
dovrei imparare l’inglese
dovrei imparare ad attaccare una mensola al muro
dovrei capire la Teoria della relatività
e spiegarla a mia figlia
ma prima dovrei fare una figlia
dovrei procurarmi un gatto
perdere peso
aggiustare lo sciacquone del cesso
trovare il senso della vita
e dimenticarlo.

Dovei fare tutte queste cose
e mille altre ancora
ma ho solo voglia
di starmene qui
sdraiato
sul mio letto
in mutande
guardando il soffitto
il cielo
le nuvole
i tetti delle case
ascoltando musica country
bevendo tè freddo
e pensandoti
bella
lontana
e ballerina.

Pubblicato in Novissime | 2 commenti

L’ultima poesia d’amore prima della fine del mondo

È da un po’ che non le scrivo una poesia d’amore
e siccome so
che lei non ama particolarmente le poesie di guerra
quelle western
di fantascienza
le poesie dell’orrore
– i sottogeneri, insomma –
ho deciso
di scriverle una poesia d’amore
adesso.

Sì, le sto dando del lei
mi sembra una cosa carina
da farsi
soprattutto d’estate
e con questo caldo atroce.

In questa poesia d’amore
faremo finta
io e lei
fingeremo
che manchino pochissime ore
alla fine di questo nostro mondo.

Potremmo passarle baciandoci
scopando
disperandoci
mangiando
ubriacandoci
danzando
dicendoci
ti amo
sì ti amo anch’io
dio che peccato
che spreco
che ne sarà di noi?
tremando
ridendo.

Ambisco ad esser io
colui che scriverà
l’ultima poesia d’amore
prima della fine del mondo.
Gli altri poeti
troppo presi
persi nello scavar buchi rifugio
inutili, scomodi, umidi
e comunque privi di frigo bar e aria condizionata.

La scriverò per lei
parlerà di lei
dei molteplici tipi di sorrisi
di cui è capace
della sua difficoltà ad amarmi da lontano
della sua portentosa facilità a volermi bene da vicino.

Non sarò ricordato per questo
beh, cazzo, non ci sarà più nessuno
a ricordare.

Sarà l’ultima poesia d’amore prima della fine del mondo
servirà a farle dimenticare le spiacevolezze della vita
tipo quando le rubano il sellino della bici in cortile
tipo la scortesia della gente
tipo la stanchezza
tipo quando ti senti sola
– posso darti del tu? –
tipo la fine del mondo
tipo che poi
il mondo
non lo facciamo mica finire davvero
sai?

Pubblicato in Novissime | 3 commenti

Cuscini

Ed è osservando
questa piccola bambina dagli occhi azzurri
addormentarsi lenta
semi sdraiata e saporita
sulla sua mamma
che ho capito
che le tette
non son’ altro
che cuscini del paradiso
e che le mamme son letti morbidi
dalle lenzuola sempre fresche e profumate.

Deve averle inventate uno
– ho pensato –
che ama la pace
non Dio, dunque
e ho capito anche
che le donne
possono
– se solo lo desiderano –
essere il luogo più
riposante dell’universo.

Poi
mi sono assopito anche io
ti ho sognata
un brevissimo sogno
nel quale eri bella e sorridente
nel quale mi facevi delle carezze
sulla questa grande testa che mi ritrovo
nel quale mi dicevi
che anche se non sembra
sta davvero andando tutto bene.

Pubblicato in Il Fatto Quotidiano | 1 commento