io una volta amai una gatta

io una volta amai una gatta
anche lei mi amava
e mi dormiva morbida sulla pancia
e mi faceva le fusa negli orecchi

ci raccontavamo i segreti
e giocavamo sempre assieme
giocavamo all’aereo
giocavamo al sentiero di croccantini
giocavamo ai cunicoli nel letto
giocavamo a nascondarella e ad acchiapparella
giocavamo al domatore di leoni
giocavamo all’addestratore di cani antidroga
giocavamo agli agguati

la mattina le preparavo la colazione
e la sera l’accoglievo nel mio letto
e se non la facevo entrare nella camera
lei stava fuori a grattare con le unghie

adorava leccarmi il naso
e una volta me lo morse
ma non per cattiveria

aveva gli occhi azzurri
e una coda lunga e nera
profumava tantissimo

spesso mi diceva che dovevo prepararmi
che un giorno lei non ci sarebbe stata più
io le dicevo che non era vero
lei mi diceva che le gatte vivono meno dei bambini
io le dicevo che era scema
lei mi strofinava il muso sulla fronte

una volta la portai a scuola
per farla conoscere ai miei compagni
ci divertimmo molto
era una gatta socievole e paziente

una volta le chiesi se
quando che fossi diventato grande
sarebbe voluta diventar mia sposa
lei mi disse che si sentiva onorata
e mi strusciò la schiena sulla faccia

dovetti portarla io, in taxi, a morire
perché mia mamma era troppo disperata
stetti con lei carezzandole la testa
fino alla fine

da allora
e per sempre, credo
io m’innamoro solo
di femmine che in verità son gatte
in verità son gatte
loro non è che lo sanno sempre

ma lo sono

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9 risposte a io una volta amai una gatta

  1. Beatrice scrive:

    E’ una delle cose più struggenti che abbia mai letto.

  2. Chiara scrive:

    Il mio moroso da quando stiamo assieme mi appella con nomignoli felini. Allora oggi ho aperto Fb e c’era il link di questa pagina. Mi ha dedicato la tua poesia. Sembra scritta un pochino per me. Certo è vero anche che tutte le canzoni e tutte le poesie se te le adatti addosso sembrano scritte per te, anche nel vestito più stretto ci entri se ti contorci come una anguilla appena pescata… ma questa davvero sembra fatta apposta.
    Viva noi tutte femminegatte.

  3. Luca scrive:

    Io penso che forse la conoscevo quella gatta.

  4. catalanoguido scrive:

    oh sì luca
    la conoscesti bene
    (se domani stai libbero passa dal cortile della farmacia!)

    • Luca scrive:

      Guido, passerei sia quando ci sei, ma anche quando non ci sei, se stessi libberoebbello, ma libberoebbello è una roba che devo sempre sudare e sembra che come la giro la giro la congiunzione astrale va sempre a farsi benedire. Vedo quel che riesco a fare.
      (per inciso, a me graffiava sempre….)

  5. Chat Baker scrive:

    Devo indagare nel mio passato. Si vede che quando ero bambino devono avermi regalato un cucciolo di maiale.

  6. Pingback: Playlist | Ripensamenti

  7. Davia scrive:

    Ieri sera ti ho visto e ascoltato a Carpi. Ho riso tanto. Ora leggo questa poesia e sono in una valle di lacrime. Anche io ho amato una gatta, Agata. Anche io le dicevo che doveva rimanere con me per sempre. Anche io ho dovuto portarla a morire e ora anche io credo che morirò per astinenza da gatto….ma piu che un gatto qualsiasi, per astinenza da Lei. Grazie.
    P.s. Provaci a scrivere una poesia col mio nome…direi che si presta a facili giochi…

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