quanta maledetta bellezza

collasso
ma di baci ti scasso
smargiasso
come che se
come se che
tutti quanti i quattro moschettieri
o tre
o quattro
o come cazzo è
fossero entrati in me
son basso

quanto sto peccando
dio, quanto sto peccando
e non d’adesso
dio, quanto seme disperso
dio, quanta vita nel cesso

il mio vero e unico e solo amore
è stata una gatta siamese dagl’occhi celesti
e la pancia profumatissima

e quanto coraggio hai
a non aver paura di me

alle volte nella notte
mi alzo per pisciare
barcollo fino alla tazza
e nella notte mi posiziono
estraggo il fallo
spingo
urino
guardo alla mia sinistra
mi vedo riflesso nello specchio
sorrido

che poi
a ben guardare
dai
che ce n’è
di bellezza

è così tutto quanto
schifosamente
pieno
di
bellezza

trovare qualcuno che ti sorride
mingendo nella notte
guardandosi in faccia
e non dico capire

intuire

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3 risposte a quanta maledetta bellezza

  1. Sorello scrive:

    Grazie a questa ho imparato cosa vuol dire “mingere”
    Grazie di cuore

  2. maria vittoria scrive:

    la mia stella cometa t’ha scovato non so dove e mi ti ha lasciato làne, sul comodino, per accarezzarmi in sua assenza.
    ora non passa giorno che non mi illumini le ore della notte
    e mi ti fai arietta in questa canicola caligola romana
    Grazie Guido.
    Mio nonno mai conosciuto si chiamava Guido
    e a me Guido mi fa tipo il più bravo motociclista giappocinese, o com’era, ‘guidolamoto’ eccecc
    Insomma sei grosso
    sei tanta roba
    vieni presto a roma
    come minimo c’hai ospitalità assicurata
    non so se serve
    baci
    mavi

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