tra ventun giorni è natale

dolci cani vellutati
docili pony profumati
dodici apostoli ubriachi
tra ventun giorni è natale
non sto bene
non sto male
donne che mentono a fin di pene
tipo che mi dici che son bello
non sono bello
non lo sono mai stato
e non lo sarò mai
e non sarò mai neanche buono
non scriverò mai poesie civili
sono incivile fino al midollo
e voglio
solo
parlare
di me
e di quanto io sia stramaledettissimamentemente
più fico
di
te
mi vesto di nero
solo perché sfina
mi fanno acqua alle palle i poeti pallidi e maledetti
la poesia al femminile
mi trapana di noia
senza anestetico

per ogni palco
un cecchino
che metta fine
prima della fine
a tutto questo
orrore

un gattino
bagnato batuffoloso
gratta alla mia porta
fuori è freddo

odio dirti ciò che vuoi sentirmiti dire

è bagnato di benzina, cara
e io ho smesso di fumare
hai da accendere?

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7 risposte a tra ventun giorni è natale

  1. StellePorcelle scrive:

    un gattino bagnato di benzina, oggidì è un lusso… (anche a natale)

  2. Levolé scrive:

    Da quando ho conosciuto Guido Catalano a un reading
    non faccio altro che sognare di andare a letto con lui
    perché un po’ mi ricorda
    il mio labrador di quando avevo dodici anni,
    tre anni fa.
    Ora: non è che con il mio labrador,
    tuttora esistente,
    ci sia mai andata a letto
    eppure Guido Catalano
    mi fa questo effetto:
    vorrei che tutta mi leccasse
    come la stagnola
    degli yogurt
    mentre mi recita una poesia dedicata solo a me
    dal titolo “Alle terme di caracalla
    se non si caracalla
    si caracallerà.”
    E così, in questo turbine
    di consonanti
    la sua lingua si attorciglerà alla mia
    nel silenzio
    ci ameremo
    mentre sulle rotaie sferragliano
    i trans.
    E poi, abbracciata con lui,
    capisco perché al reading
    mi sono innamorata
    di Guido Catalano:
    quel giorno non c’era
    il tizio figo
    con la fisarmonica.

  3. guido catalano scrive:

    apperò!

    • Levolé scrive:

      ne ho trecento pronte, tutte si te, quando vuoi te le posto.
      Ho anche un’intera stanza piene di tue foto, quando vuoi ti rapisco e ti rinchiudo nella mia cantina.

  4. guido catalano scrive:

    cantina no che soffro l’umidità
    facciamo soffitta

  5. Pingback: Il Natale di Catalano | Guido Catalano Phon Club

  6. Valeria scrive:

    Ti ho scoperto da poco tramite mia figlia….. meglio tardi che mai!

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