ti piacerebbe andare a more con me
pungendoci i diti
ti piacerebbe?
e a castagne?
e a funghi?
e a ortiche?
sai che si mangiano le ortiche?
pungendoci i diti?
ti piacerebbe?
no, mi disse
no no, proprio non mi piacerebbe
per i diti? chiesi
no no, proprio non mi piacerebbe andarci con te
stai parlando a me?
sì sì, a te
non ti piaccio?
proprio che non m’interessi
ma le more?
le more sì, tu no
le castagne?
tu no, sì le castagne
e le ortiche?
le ortiche anche no, ma comunque non con te
a pesca?
no
a caccia?
no
sparare i topi alla discarica?
nonnò
alle giostre?
manco
mi trovi basso?
no, è che non ti cerco e quindi non ti trovo
hai un innamorato in altre lande?
sono singola
ti piace baciare le ragazze?
no, mi piace baciare i ragazzi
scusa ma cosa ci fai allora
dentro la mia poesia?
è un tuo problema
passavo di qui
mi c’hai messa dentro tu
scusa, mi son sbagliato
non ti preoccupare
vabè, buona passeggiata
grazie
un cinema?
fatti furbo
ochei
ciao
ciao
‘More disperato.
applausi!
sicuramente non uxorio
semplicemente geniale.
MOROSO: innamorato che arriva in ritardo.
(Dizionario dei luoghi ameni)
… all’appuntamento nel bosco…
Alla Vita nova all’alighiera
preferisco
la Roba nova alla catalana
che è più gustosa e allegra.
accipicchia non ci avevo pensato!
però anche la vita nova, dai.
comunque a questa neobeatricetta, signorinella snob, vorrei dire di non farsi ripescare mai più nelle poesie di guido per sbaglio, che sennò c’entro pure io e la meno, qua davanti a tutti!
la Vita nova
dove la lingua batte
dove Dante vuole…?
… in effetti, era bravino
col suo naso inquilino.
Forse dovevi provare senza lo spazio: ti picerebbe andare amore?
non sottovalutare le conseguenze delle more
Carina la citazione cinematografica!
Sorprendente. Bel blog.
Se al posto delle more leggevi una poesia..
forse diceva no lo stesso ma la poesia diventava autoreferenziale.
meno male, robbè, che mi son limitato alle more.
…prova a chiederle delle lucertole, di solito funzionava:
sì, andare a prendere le lucertole per la coda quando escono dai buchi dei mattoni, di pomeriggio, quando fa caldissimo e tutti dormono.
Poi vedi che faccia fa lei e capisci se ti capisce…
Certo sparare ai topi alla discarica era …fortissimo, Guì.
Ti capisco, sai? Sì che lo sai. Il fatto che metto le maiuscole non è per distinguermi, è che mi viene così. Una volta, cioè una delle tante volte, insomma la più recente volta, ho messo una in non una ma più mie poesie, ce l’ho messa col nome come faccio di solito io che sono pratico, terreno, nominoso, e in due poesie anche con il cognome, ma camuffato s’intende, e lei era sicuramente lì per sbaglio, però io lo sapevo, e ce l’ho messa lo stesso, e se mi viene lo faccio ancora, e poi c’è un effetto altruistico, si fa per dire, perché da quando la corteggio il suo fidanzato che la trattava male e non capiva un cazzo di lei, ha cominciato a farci più attenzione, a conoscerla meglio, a capire i suoi segreti (io ovviamente li vedo benissimo, da poeta amoroso, ma lui fa l’agente immobiliare e basta ed è anche di destra), potere della concorrenza, e così il mio corteggiamento ha migliorato il loro rapporto di coppia, e sabato prossimo andiamo a una festa e lei porta il maiale, in senso non metaforico, da fare alla brace, e quindi loro sono più contenti, e non so se la cosa mi fa tanto piacere ma mettiamo che sì. Poi cerco di lasciarla perdere, per le prossime poesie eccetera. Poi vediamo. Poi ci sono Clara e Romina in ordine alfabetico che mi consolano e io le metto in poche poesie ma non per cattiveria, ai versi non si comanda, ma in qualche poesia sì, e come va dalle tue parti? Oggi mi è arrivato un lavoro forse, un aggiuntivo lavoretto, da Milano. Sursum corda e golone di spago.
questa poesia è pubblicata in motosega??
gli altri 2 libri me li sono sbaffati in un attimo
sississì