Se capisci cosa intendo

Io ero il faro
questa scrivania era lo scoglio
intorno ci stava il mare
questa poesia è luce.

E sai a quanto va?
trecentomila al secondo
come Superman
anzi Superman di più.

Tu sei lontana
in mezzo al mare
la vedi?
forse la vedi
forse non c’è più
forse la vedi e non c’è più
forse l’ho cancellata
ma tu la vedi ancora
hai presente la faccenda assurda della luce delle stelle?
uguale.

Ma tu lo sai a cosa serve un faro?
serve a salvare la vita della gente che si perde in mare.
E lo sai a cosa serve Superman?
a salvare tutti gli altri.

Ieri una mi ha fatto
riferendosi a una mia poesia
“È una delle cose più belle che io abbia mai letto”
“Leggi di più” le ho detto.

Che poi le mie
mica son poesie
son canzoni
le mie son canzoni
in cui la musica
un pomeriggio di novembre
è uscita a comprare le sigarette
e non è più tornata.

C’è così tanta
ma così tanta bruttezza in giro
ma così tanta
che non riesco a distogliere lo sguardo.

Avete il fascino
di un incidente stradale
sulla Torino – Piacenza
l’undici di agosto.

Mi sono perso
lo ammetto
almeno io l’ammetto.

Chi fa da faro al faro quando si perde il faro?

Un faro che si perde:
hai mai sentito nulla di più ridicolo, bambina?

Io non ero un faro
questa scrivania non era uno scoglio
e intorno a me niente mare
un letto rosso
due lunghe finestre che danno al cielo e ai tetti
un pavimento di legno
un soffitto
quattro pareti.

Indosso un paio di infradito di gomma nera
un anello d’acciaio al medio sinistro
e un paio di boxer grigi e lisi.

Sono seduto
sono calmo.

Sono pronto
– se capisci cosa intendo –
allo spoiler di questa nostra storia forse d’amore.

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Una risposta a Se capisci cosa intendo

  1. Nany scrive:

    Voglio tornare a voi —> ma posso spiegarti!!!

    Guido…
    hai la ricetta per la mia felicità:
    1. loro poesia,
    2. due lunghe finestre che danno al cielo e ai tetti,
    3. un pavimento di legno
    4. un soffitto,
    5. quattro pareti

    Guido…
    -ti ricordi quella notte che eri triste; avete bevuto un po e poi si pisciare dietro un ciliegio?
    -ti ricordi che tu pisciato su una lucciola?
    -ti ricordi la lucciola???
    —>Ero la lucciola!!!

    Guido,
    lasciare le finestre aperte —>Mi manca fare l’amore con te…

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