la triste storia della stella e il bue (con finale in vacca)

c’era una stella
c’era un bue
che tutte le notti si guardavano
la stella guardava il bue
il bue la stella
tutte le notti il bue le passava insonni
aveva infatti le occhiaie
egli, il bue, era innamorato della stella
la stella no, non era innamorata
ma le piaceva essere guardata
dal bue

una notte il bue si fece animo
e disse guardando la stella:
– stella?
– sì?
– mi sa che mi sono innamorato di te stella
– temevo qualcosa del genere bue
– temevi?
– sì
– perchè temevi stella?
– perchè mi ero accorta che da notti e notti mi fissavi con i tuoi occhi di bue
– anche tu mi fissavi stella con i tuoi occhi di stella
– è vero
– dunque non m’ami stella?
– no bue, ma mi sei molto simpatico
– beh, meglio che niente
– è vero
– stella?
– sì?
– ti va di scendere un attimo che io ti veda da vicino?
– meglio di no bue
– dai
– meglio di no, veramente bue
– dai stella solo un minuto
– non posso bue, sono una stella non un’astronave!
– allora vengo io lì stella
– non ti conviene bue
– e invece sì
– fai come vuoi, testone di un bue
– tanto facevo come volevo anche se non mi dicevi che potevo

la stella stette silenziosa
il bue prese il respiro
prese la rincorsa
e saltò

dai paesi limitrofi alcuni nottambuli
giurarono d’aver visto un bue volare
nessuno credette loro

la mattina dopo, due pastori abruzzesi
trovarono un bue frantumato sulle rocce

cosa gli sarà successo? disse il primo
mah, avrà cercato di volare, rispose il secondo
guarda che occhiaie, ridisse il primo
incredibile, ammise il secondo
probabilmente era un bue innamorato…iniziò il primo
…e non era ricambiato, concluse il secondo

poi passò una biondina contadinella
con due zinne della madonna
e i due perspicaci pastori abruzzesi
l’invitarono a mangiare il formaggio e a bere il vin novello
all’ombra del loro albero preferito

– cosa centra sta roba della contadinella? chiese una pecora
– probabilmente non sapeva come finire la storia, disse un’altra pecora
– molto probabile, affermò uno dei cani da pastore dei pastori abruzzesi
– secondo me è uno dei suoi famosi “finali in vacca”, propose un uccelletto di passaggio

state zitti ora
avete parlato tutti abbastanza molto
e bisognerebbe chiedere alla stella
cosa ne pensa di questa triste storia
ma non ne ho voglia
sò stanco
ed ho bisogno di dormire

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6 risposte a la triste storia della stella e il bue (con finale in vacca)

  1. riccardo scrive:

    Finisce in vacca in quanto “vacca” la contadinella abruzzese?
    O è un commento
    “inappropriato e maschilista”?

  2. catalanoguido scrive:

    no riccardo
    la contadinella per quanto ne so
    non è vacca
    è il finale

  3. alice scrive:

    a me interesserebbe sapere cosa pensa la stella, se un po’ lo sguardo pesto del bue le manca
    ma io non posso chiederglielo, la favola è tua e solo tu puoi parlare con lei

  4. Sollazzo scrive:

    un buon titolo di un libro potrebbe essere ”latte di bue” e il seguito potrebbe essere ”mozzarelle di bue” e poi farebbero il film…

    butta un occhio qua (te lo ridò dopo)
    http://sollazzopoetapazzo.blogspot.com/

  5. Carlo Molinaro scrive:

    Ma no, Riccardo, nessuna contadinella è vacca. Però speriamo almeno che gliel’abbia data, ai due pastori, così almeno c’è un po’ d’amore nel finale. E sapere cosa pensa la stella, Alice, non possiamo. Non è colpa sua se il bue si è frantumato, lei non poteva scendere neanche per simpatia, le stelle non scendono, le uniche che scendono sono le stelle cadenti ma non sono vere stelle, sono meteore che appaiono un attimo e solo il bue-più-veloce-del-mondo-in-amore potrebbe innamorarsi di loro, che sono loro che zac come le vedi già si disintegrano. Però colpa sua certo no però magari le dispiace, ma d’altronde il bue doveva provarci, perché non si può non provarci: dolce e chiara è la notte e senza vento, e frantumato nella valle il bue appare. Ma di quella Silvia non mi rimembro.

  6. catalanoguido scrive:

    Molinaro ha sempre ragione!

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