Caro amico, o cara amica (d’ora in poi caroa amicoa), la tua domanda è una bella, bella, bella domanda. Il Battisti diceva, anzi il Mogol diceva e il Battisti la cantava e la suonava: “Ho visto un uomo che moriva per amore, ne ho visto un altro che più lacrime non ha”, il Mogol. Ecco, partiamo dal Mogol per capire. In effetti il Mogol non diceva “Ho visto un uomo morto per amore” ma “che moriva”. Quindi è probabile che non abbia visto il cadavere. O se l’ha visto non ce lo dice. Io per dire, caroa amicoa, una volta ho visto un uomo svenire per amore e a un altro gli è venuto il vomito. A me è capitato che mi sono scheggiato un dente, ma lì la questione è semplice: sono stato percosso con una mensola di legno al viso dalla ragazza, che in realtà voleva uccidermi, su questo non c’è dubbio. Ma non c’è riuscita.
Tutta questa premessona per dire, caroa amicoa, che in condizioni normali, morire morire – intendendo il concetto come la permanente cessazione di tutte le funzioni vitali del disgraziatoa – per amore è raro. Ci si può far del male, questo sì. Chiaramente non ho preso in considerazione il suicidio che purtroppo il suicidio purtroppo non lo prendiamo in considerazione, né la cardiopatia grave. La cardiopatia grave si può. Però noi la cardiopatia grave la escludiamo amicoa caroa. Perché la escludiamo? Ma perché sì perbacco!
Ora io ti dirò come si fa a non morire per amore mioa sofferentoa amicoa. La risposta è: non-si-può. No. Nonnonnò. Mi spiace.
Si resuscita però. Tranne in caso di cardiopatia grave e/o suicidio e/o, aggiungiamolo và, omicidio, che si desse il caso che il fidanzatoa del tipoa al qualeoa stai mettendoa su un bel par di corna vi becca, beh, lì posson essere mazzate. E non si sa mai che non ci scappi il morto accoppato. Io nel mio piccolo ti ammazzerei con piacere se ti trovassi a letto con la mia ganza.
Ma, e concludo, muori pure per amore, che ti fa bene. È un’esperienza che va fatta. Non cercare di evitarla. Io son morto e resuscitato almeno tre volte e tutte le volte mi son risvegliato più incazzato che mai, ho strappato il sudario che avvolgeva il mio corpicino sofferente, ho dato un calcio al masso che ostruiva l’entrata della cripta è ho ripreso fiero la lunga lunga lunga strada verso il sud! Amen e buone morti!
(Vedi anche il saggio: “Tanatologia amorosa” di Guido Catalano)
è una bella esperienza
se fatta con tutti i crismi
tu sei il giusto
sei incazzato e forte
sei bello come un dio
con le ferite al costato che ti danno quell’aria vissuta
così affascinante e fiera
lui è lo stronzo
che non ha capito niente
e che continui a vivere
la sua piccola vita di merda
mentre tu cammini
piedi scalzi
verso Sud
non so perchè sono capitata qui ma… un motivo c’ha da esse… non si muore mai per amore, non fisicamente parlando… muore qualcosa dentro, a volte, muore perchè l’hai fatta morire, perchè hai concesso nel breve spazio di un momento di farti scavare dentro e farti espellere quella piccola cosa di cui non capivi più il senso…a volte la ritrovi, la curi e la metti in salvo, altre volte ti scivola via inesorabilmente anche se l’afferri con le unghie, per i capelli… quella cosa c’è chi la chiama anima, io la chiamo dannazione.
ecco appunto, omonima,
ero giunta a scrivere la seconda parte della storia:
che tu se lì che cammini
il Sud è lontano
fa caldo
e tu pensi
non puoi evitare di pensare
pensi che maddalena non ha versato neanche una lacrima
e la ferita al costato fa male
e non c’è nessuno che te la lecchi
e camminare scalzi è un po’ scomodo
almeno un paio di ciabattine infradito
sarebbero un dono del signore
e tu pensi che forse
una piccola vita di merda insieme
l’avresti vissuta volentieri
al posto di questa grande avventura solitaria
verso Sud
magari per viverla assieme dovresti prima avere il coraggio di affrontarlo da sola il viaggio verso Sud. Le ferite si rimarginano, sempre…
ottime osservazioni mie care amiche.
Guidoa, Guidoa, ci sono casi di avvelenamento del/per/nell’amore a lungo andare? eh? ci sono? Guidoa
ci sono molti casi, mio caro filo, di avvelenamento (omicidiale) e autoavvelenamento (suicidiale) per amore.
poi so di un caso di un tizio che si innamorò di un rospo velenoso australiano e, dopo averlo leccato e baciato appassionatamente, è deceduto.
dunque sì, esistono casi.
MI FAI TANTO TANTO RIDERE!