Innanzitutto tranquillo, si può.
In un famoso film americano una giovane e bella ragazza simulava un orgasmo al tavolo di un locale per convincere un uomo che le donne possono infinocchiare quando vogliono il loro pater patner partner sessuale simulando ad arte.
La simulazione, dunque, mio caro amico. La simulazione dell’orgasmo è arte antica, ma la domanda che ci si deve porre prima di imparare le tecniche per capire quando viene (d’ora in poi CQV), la domanda è: perché lo fa?
Capisci? Stai capendo? Secondo me no.
Comunque, amico mio, se ti poni il problema del CQV significa che non sei sicuro che la tua ragazza venga davvero quando viene. E se non viene davvero quando viene non va bene.
Se la tua ganza dice vengo ma non viene lo fa per uno dei seguenti motivi:
1) La state tirando per le lunghe e lei s’annoia.
2) Non ti vuole far sentire in colpa che non sei capace a farla venire e dunque simula l’orgasmo per farti sentire un piccolo principe del sesso.
In realtà le due cose vanno via insieme, cioè tu sei un incapace e lei s’annoia. Giustamente aggiungo. Dunque lei pensa bene di tagliar corto e ti dà pure la soddisfazione di farti pensare di essere un bravo principino. Non lo sei caro. Sei un incapace tonno.
Ma il problema grosso è che se lei, ogni volta che vi date al dolce su e giù, finge, tu non mi vai a imparare la nobile arte della tromba. Tu crederai di saperla far venire e lei rimarrà frustrata e insoddisfatta.
Dunque caro incapace tonno, puoi fare due cose. La prima è più tecnica, e secondo me tu non sei capace di attuarla.
Quando una donna viene avvengono nel suo corpo una serie di robe fisiologiche di tutto rispetto. Ad esempio un’accelerazione a manetta del battito cardiaco. Hai uno stetoscopio? Nascondilo sotto il cuscino e quando lei urla: “AAHH VENGO!”, o non so cosa urli lei, magari non urla, comunque, le piazzi il coso dello stetoscopio sotto la tetta sinistra e ti accorgi se il suo cuoricino sta impazzendo per il godimento. Ci sono poi un sacco d’altre meravigliose reazioni fisiche all’orgasmo femminile che, caro incapace tonno, non ho intenzione di spiegarti, non solo perché non te lo meriti e non mi paghi per il servizio, ma soprattutto perché nel tuo caso la cosa da fare è un’altra. Tu prendi la tua ragazza e le dici: “Senti Ursula – facciamo che si chiami così – io ho dei dubbi che mi pare che secondo me tu non è che vieni sempre quando vieni. Io, Ursula, quando faccio l’amore con te il mio massimo desiderio al mondo è che tu sia felice e godente come io lo sono che in quanto maschio io vengo sempre e tu secondo me no, ma vorrei imparare a farti venire sempre anche più e più volte in una singola sessione amorosa Ursula, ti prego dunque, senza imbarazzo di dirmi nella tua sincerità di donna se posso, possiamo, fare qualcosa per migliorare il nostro menaggio sessuale”.
Poi magari Ursula ti dice: “Ma checcazzo stai dicendo tonno? Io vengo per davvero tonno!”.
Se invece, come io penso e credo, soprattutto trattandosi di te che sei, appunto, un incapace tonno, se invece lei ammetterà che non sempre o mai, lei viene, allora fatti dire cosa le piace e, malgrado io dubiti delle tue possibilità di imparare, attua. Attua e riattua e cerca di far felice la povera Ursula.
Fammi sapere e stai sereno.
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la mia tecnica preferita per capire se la mia ragazza viene è andare a prenderla in stazione. Poi lì basta solo stare attenti a non sbagliare binario.
no questo è troppo!!!!!! ahahahah
non so se lei ne è a conoscenza, ma con ogni probabilità lo è dal momento che la sua persona rappresenta il massimo della scienza sessuologica sul piano della fisiologia applicata.
comunque, dicevo, non so se lei è a conoscenza che esiste un corrispettivo problema che si manifesta anche nella popolazione femminile: cioè a dire capire quando lui ha finito di venire (q.l.h.f.d.v.)
è verificato empiricamente che subito dopo l’orgasmo il ragazzo abbia un momento di sensibilità acutissima che sfiora il dolore e, in tale frangente, risulta essere alquanto fastidioso l’insistere della ragazza nella nobile arte, in qualunque manifestazione e strumento si stia perpetuando.
capire quando è finita l’eiaculazione e quando inizia questa fase di sensibilità eccessiva è cosa complessa e ardua per la ragazza, tonna e non. in alcuni casi il malcapitato cui gli è toccata una tonna che non si accorge che la festa è finita, emette un suono acuto che si esplicita nel verso “ahi ahi ahi ahi” e allora la ragazza capisce che deve fermarsi (forse).
certe altre volte, presa dal desiderio di eccellere nell’arte di donare piacere, ella tenta di stabilire una intesa di sguardi. vorrebbe che qualche cenno negli occhi di lui le indicassero quando è il momento di muoversi, quando
quello di accelerare, quando quello di smettere.
a volte i segnali arrivano precisi e tutto fila liscio, altre volte proprio non capisce, per quanto si sforzi, e allora pensa: può bastare? che faccio mollo?
è in questo momento che sgrana gli occhi e guarda lui interrogativa sperando che egli comprenda i suoi dubbi
e la aiuti a scioglierli.
lui ride perché ella è indubbiamente molto divertente.
Diciamo che mi sono fatta due sane risate. Ma mi chiedo: il sesso è solo roba fisiologica?
Assolutamente no, si fa l’amore o il sesso non soltanto con gli organi genitali ma anche con il cervello e la pancia. Giusto chiedere cosa piace, invece di dare per scontato che tu in quanto uomo può far godere qualsiasi donna. Ma c’è molto altro…nella ricerca del piacere.
Ciao
Ehehe Matteo!
il sesso è roba fisiologica, per il resto basta una carta di credito
pater sessuale è molto edipico (o meglio, elettrico…)
azzo e.l.e.n.a. m’hai colto in fallo!
elettroedipicamente parlando, s’intende.
mucio, perché carta di credito? Adesso voi tonni volete anche essere pagati?
data l’erudizione che traspare da questi tuoi appunti sessuologici, l’appellativo “colto in fallo” è quanto più ti si addice.
devi scrivere un post sull’annosa questione del “venire insieme”.
assolutamente filo
è già in produzione
s’intitola: “Venire insieme – mito o realtà”
guido. se ci inviti, io e la morosa veniamo assieme da te, in treno.
assolutamente matteo
v’invito
tutti e tre insieme
appassionatamente
poi guido c’è anche da spiegare un’altra cosa essenziale
cioè capire quando lei va
che c’è chi continua da solo, anche molte ore dopo che se n’è andata
Catalano Santo Subito!
Ohé Guido, partecipi? come questa, per dire. altroché.
giosannino
ursula, ma allora è vero?
tu fingi?
non ci posso credere
giosannino: magari partecipo. vedo. però nel caso, il 30 posso minga.
tonno: mi spiace tu abbia dovuto saperlo in questo modo
Primo: ma come fa una che si chiama Ursula a scoparsi uno che si chiama Tonno? Si doveva chiamare Lola, e dovevano stare a Sanremo (citazione dotta musicalmente parlando).
Secondo: basta sentire se si contraggono i muscoli laggiù, quelli della donna, insomma, che però potrebbero prenderti ugualmente in giro praticando con una certa frequenza gli esercizi di Kegel, invero imparando a simulare spasmi e contrazioni in modo non molto dissimile da quello di un orgasmo completo.
Terzo: fregatene.
@tonno: non crederci, in realtà fingo di fingere
@Clockwise: ma se tutti se ne fregassero, chi le scriverebbe le poesie, chi? chi? chi?
@catalanoguido: scusi se rispondo ai post del suo blog come se fossi a casa mia, poi lascio in ordine, chiudo e rimetto la chiave sotto lo zerbino.
anzi, grazie Ursula
fai come fossi a casa tua
e magari se puoi, un’annaffiatina alla pianta
La tecnica del dito, è l’unica vera infallibile, per sapere se è vero o no!
mi fai tanto ridere!
mmmm… scusate tanto.. ma criticate così tanto perchè non siete mai state soddisfatte abbastanza? poracce!!!
e che io e la fata ci saremo che ci saremo che ci saremo
Ironico e pungente
Complimenti per il post !!