i matti

mi capita ultimamente
passeggiando per la strada
di vedere uomini
uomini e donne
uomini in giacca e cravatta
donne eleganti
che camminano
con passo sicuro
e parlano
da soli

li ho visti dappertutto
sui marciapiedi
alla fermata della metropolitana
davanti alle vetrine di boutiques alla moda

non parlo di barboni
resi matti dal vino e dal freddo

sono uomini e donne
ben vestiti e pettinati
che parlano da soli
e camminano veloci
tutti
con un filo
di gomma
che gli esce
dall’orecchio

Questa voce è stata pubblicata in Poesie nuove. Contrassegna il permalink.

21 risposte a i matti

  1. concetta perato scrive:

    e il loro sguardo, quando incrocia il tuo, è duro. ma è lo sguardo di chi fa il matto e sotto, o dietro il filo di gomma, se la ride.

  2. catalanoguido scrive:

    è vero

  3. sottile scrive:

    e che mi dici di quelli a cui non esce nemmeno il filo di gomma? quelli che hanno accrocchiato all’orecchio tipo un fagiolo spaziale? io quelli li trovo ancora più inquietanti.

  4. catalanoguido scrive:

    quelli però mi sembrano come star trek. mi sanno di fantascienza e ho la sensazione che poi gli cala sulla testa il raggio del teletrasporto e finiscono sull’interprais.

  5. sottile scrive:

    vero, però per coerenza dovrebbero almeno girare per la città con indosso quelle belle tute/pigiamino di star trek ;)

  6. susanita scrive:

    guido, con tutto il rispetto per i matti con i fili di plastica nelle orecchie e i vestitini gessati, a noi (e mi permetto in tutta umiltà di usare il plurale, perché ho notato che su questo sito commentano tutte femmine con simili caratteristiche, che più che stare su un blog di poesie pare di stare in un letto di acari con la vagina) a noi, dicevo, ci piacciono le poesie d’amore!!!

  7. catalanoguido scrive:

    il cliente ha sempre ragione! dunque che sia poesia d’amore! siempre! viv l’amùr! alè!
    vedi “allaragazzachemirendefelice” et cetera.
    questa è una poesia cazzutamente d’amore che io sia preso dal fumine se non lo é.

  8. susanita scrive:

    leggiti i commenti a questo aiq DLIV/06, intitolato “intesa”, lo trovi alla pagina

    http://aiq.altervista.org/029.htm

  9. catalanoguido scrive:

    è sta storia del 5-7-5 maledetto che proprio non ce la faccio. ci provo eh, ma mi viene un nervoso pazzesco.
    grazie però.

  10. sweetysweety scrive:

    è che i miei occhi non sono verdi, che non me la sento di commentare lì. grazie, catalano che mi rendi sognante in questo dicembre caldo ma oggi no.

  11. catalanoguido scrive:

    prego, anzi grazie, anzi anche se non hai gli occhi. speriamo che nevica.

  12. susanita scrive:

    neppure io ce li ho verdi. ha ragione suitisuiti, era sbagliato commentare là.
    oddio.
    se guardi bene, bisogna essere dotati, direi 11 decimi per occhio, con la giusta inclinazione, con la luce naturale entrante a circa 36 gradi, magari un po’ di verde si trova.
    un verde bruno, cioè marcio, tipo “sottobosco d’autunno”. mi accontento. speriamo che nevica pure a roma.

  13. catalanoguido scrive:

    il mio sogno era di avere un occhio di colore diverso dall’altro. come devid baui. mi hanno detto che se ti tiri una botta fortissima in un occhio alle volte succede. ma è pericoloso che rischi di diventare orbo.

  14. susanita scrive:

    mannaggia… io non voglio commentare troppo… che mi pare eccessivo… però mi provochi!

    quando ero piccola piangevo che non volevo mettermi il collirio, allora mia madre per convincermi mi disse che serviva a far diventare gli occhi azzurri.
    lei ha presto dimenticato la faccenda, io ho continuato per anni a mettermelo di nascosto, senza grossi risultati. L’ho somministrato di nascosto anche alle sue rose per farle nascere blu. per loro ha funzionato.

  15. catalanoguido scrive:

    anche io mettevo un sacco di collirio. poi avevo il tappo. il tappo era proprio un tappo di gomma che si metteva attaccato a una lente dell’occhiale per cecare un occhio e far lavorare l’altro, il cosiddetto occhio pigro. una tortura medievale.

  16. susanita scrive:

    peggio dell’apparecchio ai denti? quello che alle feste delle medie eri l’unica che non baciava nessuno per la vergogna? no, non può essere peggio.

  17. catalanoguido scrive:

    peggio? peggissimissimo!

  18. susanita scrive:

    quello che ogni volta che andavi dal dentista te lo stringeva un pochetto e non dormivi la notte dai dolori?
    quello che siccome era difficilissimo lavarsi i denti eri costretta a far sciogliere in bocca una caramella dal sapore schifoso che colorava tutto di un rosso sangue che andava poi spazzolato via energicamente?
    quello che la tua compagna di classe, oltre ad avere delle tette molto più grandi delle tue, di quei due foruncoletti che ti ritrovavi e che ti ostinavi a voler nascondere dietro uno strabordante primo reggiseno, lei dico, c’aveva pure un sorriso tutto bianco e liscio?

    no. non mi convinci.

  19. catalanoguido scrive:

    ammetto di non avere mai messo l’apparecchio (infatti ci ho i denti di sotto tutti belli affastellati), però tu immaginati un bimbetto che va in giro con un occhio solo perchè cià un tappo di gomma attaccato all’interno della lente. mica bello. comunque forse, ma solo forse, l’apparecchio è peggio. ma solo forse.

  20. susanita scrive:

    ma avevi gli occhi storti? no perché sennò stai peggio tu!

    comunque a volte li incotro per strada i bambini con un occhio bendato. pore stelle. ma c’hanno sempre lo sguardo più intelligente degli altri! sarà che la lente troppo spessa gli fa l’occhio ciclopico grande come tutta la fronte…

  21. catalanoguido scrive:

    esatto, ci avevo un occhio strabico perchè era pigro e se ne andava verso quello che invece aveva voglia di lavorare. allora si tappava quello bravo e si costringeva quello pigro a lavorare.
    io di bambini col tappo non ne vedo da secoli.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>