Cara amica, a seguito della tua curiosa domanda abbiamo fatto un’approfondita ricerca nel mastodontico archivio della A.S.C (Appunti Sessuologici Corporation) alla voce “incidenti sessuali inusuali” ma non abbiamo trovato la morte per asfissia da rapporto buccale-penieno, detto fellatio o pompino.
In effetti la prima cosa che mi viene da consigliarti è: respira colo naso.
Ma forse qui la questione è più delicata e non me la posso cavare con questa, diciamolo, esilarante battuta.
Andiamo per ordine dunque.
Se nel nobile atto hai avuto un senso di soffocamento – andando a escludere che il tuo uomo abbia un pene da elefante – è probabile che tu abbia esagerato nell’infilartelo troppo in fondo. Vai dunque per gradi. Il pene è oblungo e ti assicuro che l’uomo non pretende che tu te lo ingoi tutto quanto fino ai testicoli. Lì cara, si va sul professionismo. Intendiamoci, c’è chi ce la fa, ma ci vuole esperienza. Dunque inizia a stimolare la parte di sopra che lì noi maschietti ci abbiamo tutto un ambaradan ti terminazioni nervose che ti assicuro è uno sbiello.
Poi, piano piano, vedi un po’ fin dove riesci ad arrivare, ma perlamordiddio, nel momento in cui ti senti soffocare o ti viene il conato di vomito – come quando il medico ti ficca dentro la gola il bastoncello – fermati.
Eventualmente fai delle prove a casa con oggetti falliformi, ma con cautela, che non ti vorrei avere sulla coscienza.
Ciao. Facci sapere.
PS
Ah, nel caso in cui sia l’uomo a tentare di soffocarti con il proprio membro, tu staccaglielo con un morso.
che è questa, la cattedra di docenza fallica ? Grande Guido, mi hai regalato una sonora risata
Sembra un post scritto dalla Bobbit.
Grazie, non si finisce mai d’imparare.
P.S. ad alcuni uomini, il principio di conato, eccita.
Eccita?? Eccita??? Giura…
Giuro.
è vero
ci son fior di filmati porno
che lo testimoniano, tra l’altro
“inizia a stimolare la parte di sopra”
ma si intende l’estremità, la punta insomma, oppure la parte superiore?
insomma dottore da lei ci si attende maggior precisione e ricchezza di dettagli. l’argomento ci interessa.
la testa!
Le hanno già proposto di svolgere consulenza scolastica come alternativa all’ora di religione?
in effetti no.
adesso scrivo alla signora gelmini
e propongo
grazie dell’dea
hai scritto di meglio, molto meglio….
Io pensavo finisse peggio.
Perché il vero problema, credimi, è alla fine.
e alla fine cincin
Io appongo queste parole, il “fallo” è un imperativo, quanto farlo è soggettivo. La proporzione del “fallo”, dunque, dipende dalla propensione a farlo.
fa sempre piacere un bel pompino al chiardiluna… sono cose uniche… che ricongiungono col senso della vita… ma il conato no… e neanche il morso… volabasso…