quello dello zelig

quello dello Zelig
mi dice che non ho i tempi comici, mi dice
mi dice che scrivo roba lunga
e che non fa molto ridere

effettivamente, penso
io non sono un comico
mi dico
e che ci faccio qui?
davanti a sto tipo
che poi mi dice che la poesia sull’omosessualità che ho letto poco prima
sembra una roba che io voglio spiegare l’omosessualità
e sembra che io voglio spiegare le cose
e che loro ce l’hanno già uno che fa le poesie da ridere
che è uno che ha venduto, tipo, già seicentomilioni di libri
con le sue poesie che fanno ridere
e intanto io guardo questo tipo dello Zelig
e mi sembra anche un po’ omosessuale
e mi dico tra me e me, magari non dovevo leggere proprio quella, mi dico

e lui intanto parla e parla per dirmi che io non vado bene
che loro ce l’hanno già quello che scrive brevi e bellissime e comicissime poesie
che vende, tra l’altro un fottio di libri
che non mi ricordo il nome
e insomma questo dello Zelig parla e parla
per dirmi poi alla fin fine che io con loro non centro un cazzo
ma che se voglio ritornare fra qualche tempo
magari con della roba nuova
magari con della roba con delle battute
perché la mia roba, praticamente non è che ha grandi battute
magari posso tornare e proporgliele

e allora io mi sento in imbarazzo
e mi chiedo ma cosa cazzo ci faccio qui
davanti a sto tipo dello Zelig
che poi loro ce l’hanno già quello che scrive e legge le poesie con delle battute esilaranti
e che vende, tra l’altro un fraccalemme di libri in tutte le librerie

e io
non lo nego
ci rimango anche un po’ male
che secondo me io scrivo delle poesie carine
anche se magari mica con tutte queste battute
e lì ci sono andato perché mi son detto
magari se mi prendono allo Zelig
magari poi vado alla tele
e anch’io poi vendo un sacco di libri e divento ricco

da questa esperienza ho capito
che devo iniziare a scrivere poesie più brevi
più comiche
che non parlino dei finocchi
e che non spieghino un cazzo

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13 risposte a quello dello zelig

  1. laura scrive:

    Sai guido quelli dello zelig sono per la maggior parte immaturi.
    Gli ci vuol tempo.

    Diamogli tempo. Se vuoi.

    Ad antonio cornacchione che mi è quasi parente piaci.
    E non è questione di omosessualità.
    baci.
    laura

  2. Nonsonounasignora scrive:

    Sto finocchio!
    (E gli omosessuali non si sentano offesi, che io ne ho parecchi amici omosessuali.)

  3. tiptop scrive:

    Zelig non riesco più a guardarlo….

  4. Infingardo scrive:

    Senza una battuta tormentone che non fa ridere non puoi presentarti a zelig.
    Figurarsi se prendono te che reciti poesie
    Meglio così Guido

  5. il ghidone scrive:

    no no qui è tutto sbagliato
    tutto dai.
    ho fatto la ricerchina ed eccola là bella
    pronta da copia incolla
    (può essere uno spunto)

    Non e’ stato facile dirti ‘ti amo’ non e’ stato facile dirti ‘amore’
    non e’ stato facile dirti’addio’…
    certo che il cinese e’ una lingua un po’ del cazzo!

  6. Gab viandante scrive:

    Guido! Leggere sto pezzo è come quando siamo andati noi viandanti allo zelig per un provino, che il tipo c’ha detto “ma che siete, futuristi!?!?…..non c’entrate un cazzo con noi…ma qualcuno vi guarda durante i live di poesia?…statemi bbene”…. che ridere… e pensare che avevamo pure giocato noi la carta omosessualità… con “H-omofobia”… ma perchè noi poeti giochiamo la carta omosessualità allo zelig, ma così, a caso….? fight the poetry!
    appresto, ci vedremo a torino appena passo dal beppe!
    bye, gab the viandant

  7. CorSara scrive:

    devi iniziare a scrivere poesie più brevi per chi non ha voglia di ascoltare
    più comiche per chi ride troppo poco
    che non parlino di finocchi perche gli etero credono che i finocchi abiano la coda di paglia
    e che non spieghino un cazzo per chi non capisce un cazzo

    solo se vuoi andare in televisione per vendere libri
    solo se vuoi vendere libri per diventare ricco
    solo se vuoi diventare ricco per non averci capito un cazzo.

    Auguri

  8. filo scrive:

    Guidononlosaiquantoticapisco

  9. lonesomewolf scrive:

    Van Gogh si tagliò un orecchio e lo regalò ad una prostituta
    che gli fece fare un volo, sconvolta dallo schifo
    Van, le puttane non vogliono orecchie, vogliono soldi.
    mi sa che è per questo che eri un pittore così grande,
    non capivi un granchè di tutto il resto.
    Charles Bukowski

  10. Marco scrive:

    Sono solo nichilisti Donnie, non c’è da preoccuparsi…

  11. sgnacchero scrive:

    Guido, questi non ti vogliono bene!
    Tutti a dirti, bravo Guido, non ti mischiare con la merda Guido, rimani così che lo sei Guido.
    Io ti dico, caro Guido, impara a scrivere ste cazzo di poesie brevi, più comiche, e diventa ricco, e subito cazzo!
    E quando sarai ricco, ricordati di me.
    Mi riconoscerai, sarò quello con il fucile a pompa nel portaombrelli.

  12. Pingback: AGIOGRAFIA | Guido Catalano Phon Club

  13. Cornetta Maria scrive:

    Se lo fa per denaro, non posso aggiungere nulla, ma se ci tiene a sentirsi valorizzato, sappia che non solo le sue poesie sono originalissime, ma sono pioniere di un nuovo modo di concepire la cultura, un modo brillante e diretto, profondo ma leggero…Lei è un genio, ma si rassegni: come ho scritto in un mio racconto “sulla vetta si è sempre in pochi”! Una cosa però voglio dirgliela: sono analfabeta in matematica, ci metto un pò a fare l’operazione antispam. Se vuole liberarsi di me, proponga una divisione! Ecco, le ho fornito il metodo. Quella non l’ho mai capita!

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