allora poi vado a vedere le statistiche
e scopro che mi vengono a visitare
da tutto il mondo
tutto tutto
tutto il mondo
bellissimo, mi dico
bellissimissimo mi ridico
e vengono dalla Svizzera, dalla Germania, dalla Francia
vengono a trovarmi dalla Netherlands, dalla Grecia
dall’United Kingdom
dalla Croazia, dal Canada, dall’Austria, dal Perù
da San Marino!
e poi anche vengono trovarmi dal Belgio
dalla Polonia
dalla Bulgaria
dall’Ungheria
dall’India
dall’Argentina, vengono
mi dico
ma sono felice!
ma sono appagato!
ma questa è comunicazione universale!
poi il mio amico Bravuomo mi dice
no, no, guarda
guarda che sono i Robò
cosa sono?, scusa, gli chiedo
i Robò, mi ripete
come i Robò?
eh sì, i Robò
che lui, il mio amico Bravuomo, lui, gli sembra normale
dirmi così di punt’in bianco
che io son qui comodamente seduto a casa mia
che mi bevo un drink
e a un certo punto arriva, un Robò, tipo dal Marocco
o dall’ United Kingdom
senza neanche chiedere il permesso
e io che mi ero tutto gasato
che mi dicevo
ma guarda che storia sta roba del blog
che uno
è lì comodamente seduto sul suo divano preferito blu
e lo vengono a trovare le persone
da tutto il mondo
e invece no
sono i Robò del cazzo
sono delle macchine ipertecnologiche
che uno poi gli viene la delusione, gli viene
gli viene il moto di tristezza
gli viene il vaffanculo
che uno, anche se non ne capisce di tecnologia
uno lo afferra facile che i Robò
di poesia
non gliene può fregare una fava
vengono solo così per farti credere
vengono a trovarti così per darti la speranza
che però
state attenti Robò
che io,
si sa,
non m’incazzo facile
ma poi
se mi viene il Cristo
io mi trasformo in un razzomissile
con circuiti di mille valvole
e vi faccio un fastello così, vi faccio
cioè
sono stato chiaro
domani
vado vedere le statistiche
e se trovo che mi è venuto trovare qualcuno
tipo dalla Repubblica Ceca
vi scateno il demonio
sarebbe fico da Marte
le statistiche sono una malattia. da che son bloggher le aggiorno ogni secondo.
oggi mi si è collegato uno dal giappone, che
mi sono pure chiesta: che ci può capire un giapponese del mio blog? dici che è finto? non credo, infatti è rimasto 0 secondi.
i Robò giapponesi son i più bastardi
stattenta susanì ai Robò del sol levante
sono ninja-robò
veloci, astuti e privi di pietà
I giap. Io propongo una forte Coalizione contro quelli che in fondo tutti noi sappiamo essere tra i più pericolosi nemici dell’ Umanità. I Giapponesi si ficcano gli aghi nelle palle, spaccano tavolette a manate e sono terribilmente bassi e brutti. Scintoisti del menga.
beh ci saranno pure i robò, ma dalla Svizzera sono io che ti leggo e anche un po’ dei miei lettori, tutta gente in carne ed ossa e vedessi che carne…
certo tu potresti essere un robò evolutissimo che fa finta di esser una persona che parla.
potresti essere un robò svizzero che cerca di quagliarmi.
ma ti voglio credere. io ti credo che sei fatto di carne, ossa e peli.
menomale.
attenta La-B coi giapponesi, che se la mia amica Mayumi Suzuki legge il tuo commento, ti viene a trovare con la sua katana a 12 strati.
da che son bloggher (che parolaccia) c’è un altro problema che mi tormenta. non voglio chiedere a guido che mi par di capire (dagli ultimi avvenimenti circa demoni blù e da questa storia dei robò) che non se ne intenda molto, e nemmeno ai suoi lettori, che in verità la faccenda non mi interessa più di tanto: è un assillo logorante che non posso sperare di sciogliere perché non dotata di alcun mezzo necessario a comprenderlo.
in più qua si parla di poesia e per questo è al momento il mio sito favorito.
ma io ho bisogno comunque di condividere con qualcuno il dilemma:
ma che cazzo sono i feed???
vi prego, non rispondete, sarebbe inutile.
è quando uno scrive un post e tu sei avvertita comodamente a casa tua.
so tutto di tecnologia io!
ti ho messo tra i links… in questo modo si aggiungeranno altri visitatori umani, che bilanceranno i robots. a fine mese organizzo un Royal Rumble a casa mia umani contro robots, chiamami per dettagli.
Mah… a me che Il grande Mazinga mi legge mi piace saperlo. E comunque è sempre meglio essere letti dai robot che finire tra i risultati di questa ricerca: http://www.google.it/search?sourceid=navclient&aq=t&hl=it&ie=UTF-8&rls=GGLJ,GGLJ:2006-28,GGLJ:it&q=come+si+fa+a+far+diventare+un+cazzo+lungo+e+grosso
notare il mio primo posto. Sono cose che fanno piacere a una donna però
e come ti avvisa con un sms?
no, no, non mi interessa.
queste cose non mi interessano, ma mi scuso per aver dubitato sulle conoscenze tecnologiche del poeta.
grazie marinaio, ci sarò senz’altro al royal rumble. gli facciamo il mazzo, a sto giro.
vai fiera, seia. alta sessuologia di livello.
t’invidio un poco
no no no, susanita. normalmente ti bussa a casa un nano vestito o da zorro o da uomo ragno (dipende dal tuo tipo di connessione) e ti avvisa con una canzoncina che il tuo blog preferito ha un nuovo post.
Chiedo scusa. ehm.. scusate… non ci sto capendo un’acca! Ma non era un sito di poesia? Aiuto, autista, ma dove va questo autobus? Dove devo scendere per via Prato Fiorito? Cosa? Questo non va a Prato, ma va a Erba? Oh diooooo!
Ah, nel senso che non inquina, usa combustibile bio!
Sto facendo incubi terribili in queste notti. Altro che Robot Ceco e Giapo, altro che acari grossi come labrador. Scusate, ora rientro. Bye
io c’ho un robo’ che si chiama samantha dice, che tutte le volte mi dice aggiungimi ai link.
(giuro)
io non ci ho ancora aggiunto questo robot.
che samantha è un nome che mi mette soggezione, a me.
questo autobus spazia nei mondi e nelle strobosfere,tafana.
non credere che i robò e gli acari della polvere, tafana, non credere mica che non centrino con la poesia, non crederlo mica.
se qualcuno un giorno ti dice “ei tafana, lo sai che gli acari e i robò con la poesia non centrano una cippa”, ecco tu non credegli.
probabilmente quello lì è un robò che ti vuole fuorviare, perchè i robò, (e gli acari pure) hanno una maledetta paura che la gente parli di loro in generale, figuriamoci in un blog poetico.
Hai ragione: poesia è dappertutto e su tutto si può far poesia.
Ma anche su blog, post,link, feed? Quelle parole lì mi fanno venire le ginocchia molli e la mente vuota, cioè, voglio dire, ancora più vuota…
che se le tue statistiche dicono che qualcuno si è collegato dall’oceania, non pensare subito ai robò, che ero io. perdida nell’aeroporto di sydney ho anche letto le versione del sito tradotta da google.. sei un poeta anche in inglese, non c’è che dire.
e come fa gugle a tradurre le poesie? è capace pure a far questo?
credo ci siano dei nanetti addetti alla traduzione..
mi pare di aver letto da qualche parte traduzione a cura del nano catalano, ma non ci giurerei.
guido, ma nelle tue statistiche tu vedi, ehm, diciamo, quante volte uno aggiorna la pagina?
no perché a volte mi vengono delle crisi isteriche, la mia mano viene posseduta da un robò innervosito e schiaccia aggiornaggiornaggiornaggiornaggiornaggiornaggiornaggiorna…
finché non inserisci una nuova poesia (tipo oggi che non la inserisci mai) oppure finché non rispondi ai commenti. però così sballo le statistiche. mi devo controllare.
no no
non lo vedo no
cioè secondo me se tu aggiorni tipo 280 volte una mia pagina succede che io credo che ci siano 280 visite e sono tutto contento e fischietto una canzoncina allegra mentre mi faccio la doccia.
però poi in verità non era vero
è questo che servono i feed
praticamente tu puoi
sapere quando un blog che segui ha un nuovo post (poesia nel mio caso)
e mi han detto, pensa un po’ tu, che puoi avere i feed pure sui commenti!
io personalmente i feed non li uso
ma non si sa mai, un giorno
no non li uso manco io.
dopo l’avventura col nanetto vestito da chendichendi.
ma mi rincuora che non ti accorgi di quanto aggiorno.
cioè poco.
poco.
emmò perché so’venuta anonima?
vallà capì sta tecnologgia!
ma tu fattela comunque allegramente la doccia, che 280 aggiorna di susanita mica tutti sà!