una volta ho aperto la tele

una volta ho aperto la tele
e ho visto degli uomini mascherati
ai loro piedi un uomo non mascherato
uno degli uomini mascherati poi gli tagliava la testa

quello non l’ho visto
me l’hanno detto

non era un film

ora poi su internet se vuoi puoi vederlo
ma io non ho fastueb e ci impiego troppo a scaricarmi tutta la scena
e poi si vede male
perché il mio modem è lento

uno a Bologna
un poeta
stavamo parlando di emozioni e poesia
(noi poeti si fanno certi discorsi)
a un certo punto
a tradimento
mi ha tirato fuori un giornale
con in prima pagina la testa tagliata e gocciolante di quel tipo seduto davanti agli uomini mascherati
poi mi ha fatto vedere le foto della sequenza che gli tagliavano la testa

non ho capito perché l’ha fatto
che io quel giorno
mi ero guardato bene anche solo dall’avvicinarmi a un giornalaio
non ho capito bene
credo per spiegarmi la roba dell’emozione
(noi poeti ci spieghiamo certe cose)

io ancora un po’ gli vomitavo addosso

poi son tornato a Torino
e mi hanno detto che se tu volevi
su Canale 5
di notte
facevano vedere tutta la scena dei tipi mascherati che tagliavano la testa all’uomo ai loro piedi

non ho neanche aperto la tele quella sera
me ne sono andato a letto
mandando silenziosamente a fare in culo
quello stronzo
e il suo giornale

Questa voce è stata pubblicata in Sbronzi all'alba senza sigarette. Contrassegna il permalink.

14 risposte a una volta ho aperto la tele

  1. susanita scrive:

    ue sei tornato, dopo quello che hai scritto alcuni robò cattivi al servizio di quel giornale ti avevano oscurato il sito.
    non si apriva più.

    stamani, ero a letto e hanno bussato alla porta, c’era un nanetto vestito da chendichendi che mi fa:

    oceani laghi e monti ho attraversato
    per qui portarti in tempo la novella
    che guido il suo sito ha già aggiornato
    che l’aria è fresca e la giornata è bella.

  2. susanita scrive:

    allora io gli dico:

    bel nanetto, entra, ti preparo una tazza di cioccolata calda e un po’ di biscotti.

    e lui mi fa:

    sticazzi. fa centomila. coglieuri fa 50.

  3. tafana scrive:

    Che tariffe, sti nanetti! Ma se ti portava la novella in prosa senza rime costava meno?
    Guido, hai fatto solo bene a mandare in culo lo stronzo e il suo giornale. Quelle emozioni lì del poeta di Bologna mi fanno stare sveglia la notte e piangere, esattamente come quando ero bambina, secoli fa. E mentre sto sveglia nel buio e piango mi vergogno di appartenere alla specie umana e vorrei sparire.
    Invece di sparire sono diventata grande, ma mica tanto. Sono sempre piccola di statura e piccola dentro.

  4. catalanoguido scrive:

    nani-robò dappertutto
    anche travestiti da Candy Candy
    e intanto, l’ultima moda in decapitazione
    è quella dell’impiccato-decapitato
    stiamo facendo progressi.

  5. robby scrive:

    non sapevo che ci fossero dei poeti a bologna, io vedo solo luccicanti fuoristrada con a bordo bionde magre e sgodevoli e cinni abbronzati pure loro oppure vecchi che se gli rivolgi la parola scappano terrorizzati

    non male le tue poesie

  6. catalanoguido scrive:

    e invece robby, anche Bologna pullula di poeti.
    come dovunque, d’altra parte.

  7. robby scrive:

    bè, allora perchè non mi dici dove posso trovarli, se fanno dei reading o roba del genere

    saluti

  8. catalanoguido scrive:

    conosco un gruppo che si chiama “Poeti ad alta voce”. fanno parecchie robe. slam, reading e altre cosucce. se cerchi su google trovi informazioni su di loro.

  9. l'oca perdida scrive:

    io una volta ho visto una tele aperta. non funzionava più.

  10. catalanoguido scrive:

    hai mai aperto la luce?

  11. l'oca perdida scrive:

    no, noi del sud le luci e le tv le accendiamo. ma mi affascina, l’idea di aprire la luce.

  12. susanita scrive:

    vero
    sarà pure vero che le luci, noi del sud, le accendiamo,
    però poi le chiudiamo.

    scendiamo il cane,
    usciamo la penna,
    a cor a cor
    facimm’ammor

  13. l'oca perdida scrive:

    io il cane non lo scendo. lascio che lo faccia mia madre. dacchè non vivo più con lei. al sud.

  14. tester scrive:

    8b0d641f36368f594157d76120848c88 test

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.


uno × = 5

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>