poetesse suicide in fuga dall’inferno
cani ignifughi privi di speranza
uccelli obesi catatonici rotanti
uomini di Lego che viaggiano verso il sole
ragni
fulmini
denti nei capelli
tu
vergini insonni dall’alito celeste
mandami delle tue foto nude
se hai intenzione di invitarmi a casa tua
sappi che non farò l’amore con te
ho scambiato il mio pene con
una manciata di soldatini di plastica
Dei gay
lottatori di sumo anoressici
bimbi cannibali che cavalcano gatti da guerra
sogni a bocca aperta
io
cimiteri minati
in caso di attacco termonucleare
la nostra capacità di reazione
non sarà idonea a salvarci il culo
né a farglielo
il culo
ai nemici atomici, dico
ti ho preparato un posticino nel mio bunker
ho un sacco di mais in iscatola
e quattromila buste di minestra di Anellini Knorr
zanzare massacrate da farfalle ninja
etilometri resi folli da streghe di strutto
poeti sudici a stretto giro di prostata
oceani di brodo
una volta ho avuto una paura boia che tu eri morta
poi il boia ha bussato alla mia porta
per dirmi che ti aveva graziata
e su tuo consiglio
era venuto a scappellarmi via la testa dal collo
ero armato
gli ho bucato il cuore