Poi capita che il tuo riposino postprandiale
si trasformi
in un’esperienza pre-morte
sì
quella con il tunnel
la luce bianca al fondo del tunnel
la musica di campane celesti
+ le voci angeliche eunuche
insomma, il pacchetto completo
e intanto fuori è primavera
e le ragazze vestite di leggero
sono belle e sorridenti
oggi le ragazze sembrano contente.
E capita che tu ti svegli alle cinque del pomeriggio
solo grazie al suono del telefono
sei in confusione
e rispondi con un “ma che cazzo?”
ed è la tipa della Vodafone
l’ennesima
che ti riporta in vita
ma
lei non lo sa
– non sa nulla in verità –
non sa chi sei
non sa che stavi andando verso la luce
con le voci angeliche eunuche
che ti martellavano in testa
e non ha soprattutto idea
di quali davvero siano
le tue esigenze reali
a livello di telefonia mobile.
Ma
sono le cinque del pomeriggio
e tu ti sei schiacciato un riposino postprandiale di tre ore
il mondo gira veloce sotto i tuoi piedi
e lei, tu
lei tu non la senti da ventiquattr’ore
o son già trentasei?
E mentre le ragazze camminano felici dentro primavera
ti sembra passata una vita
altro che trentasei
e la tipa al telefono ha uno strano accento straniero
– da dove sta chiamando? –
mi blatera all’orecchio parlando veloce
per impedirmi di interromperla.
Grazie signorina
scusi se l’interrompo
sa, avrei dato volentieri un occhiata oltre il fondo del tunnel
ma
grazie davvero signorina
per avermi riportato al mondo
no
non sono interessato alle vostre offerte estive
in verità
vorrei lei fosse qua
non lei signorina
lei lei
la ragazza dal taglio sbarazzino
ma poi sì anche lei, signorina
le offrirei un caffè
le chiederei di raccontarmi un po’
del piccolo inferno in cui vive.
E insomma
credo sia giunto il momento
di uscire di casa
farmi una passeggiata
testare l’impatto primaverile
sulla mia pelle
sulle mi labbra screpolate dal sonno.
Oggi è il ventisettesimo giorno di primavera
oggi le ragazze sembrano contente.
Categoria: Il Fatto Quotidiano
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Oggi le ragazze sembrano contente
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Ma tu?
Ma tu
in quel momento
in cui
fui tanto minchione
e pazzo
e sciocco
da credere
di poter
fare a meno
di
te
tu
che tipo
di super potere
usasti
per
non mandarmi
a fare in culo
per l’eternità
tu
che caspita
di capacità
avesti
quando
mi riportasti
in vita
mentre
già
la mia anima
se ne sgattaiolava via
verso il buio tenebroso
e freddo
verso il baratro di ghiaccio
come mai facesti
a trattenermi
mentre capitombolavo
nella cretinaggine terminale
tu
dimmi
come diavolo
sei fatta
tu
ragazza
tristallegra
tu
che dormi a pancia in su
tu
che baci poco ma bene
che tipo d’incantesimo
hai usato
per riportarmi
qui
quando ormai
l’équipe medica
mi dava per spacciato
il capo chirurgo scuoteva la testa
e il coroner
era lì
a stilare
l’ora esatta
in cui
il mio muscolo
cardiaco
batteva
l’ultimo
bum?Non c’è bisogno che rispondi
erano domande retoriche
volevo solo dire
che sei stata
un sacco brava. -
Ogni tanto mi cala la notte
Ogni tanto mi cala la notte
e quando mi cala la notte mi fermo
e ascolto
e ascolto i rumori nel buio
e c’è un taxi notturno e poi l’ultimo tram
e poi passi che fanno cloc cloc sul marciapiede.Ogni tanto mi scende la notte
e la notte mica fa prigionieri quando è incazzata
e allora è lì che devi tirare fuori tutto
il coraggio che c’hai
e puntare i piedi
e guardarla in faccia la notte
e dire:“ma vedi di farti furba”
A quel punto normalmente la notte
se ne va via imbarazzata
spunta il sole
il cielo s’accende
se hai culo, gli uccellini fan cip cip
metti l’acqua a bollire
pensi agli strani sogni
che hai fatto
e all’appuntamento
che ti sei guadagnato
con quella bella ragazza dai riccioli naturali. -
Adesso però tu
Adesso però tu
scrivimi
una poesia d’amore
fammi felice con una poesia d’amore
mi crogiolerò leggendola
rileggendola
ad alta voce
la canticchierò
la danzerò
l’appiccicherò al muro qui davanti
e poi
toccherà a me scrivere
una nuova poesia
una nuova poesia d’amore
su di te che mi scrivi
una poesia d’amore
seduta al tuo tavolo in cucina
di notte
dopo aver messo a letto
bimbi
gatti
e pensieri
magari me ne scriverai due
magari anche sette
sette poesie d’amore
ok, una basta
ma che sia bella
mi raccomando
che sia una poesia d’amore bella
che se me la scrivi brutta
sarò costretto a uccidermi
davvero
non potrò sopportarlo
e soprattutto non avrò il coraggio di dirti
“minchia ‘sta poesia d’amore fa schifo”
lo so
ti sto caricando di un’ ansia da prestazione della madonna
ma so anche che ce la puoi fare
siediti
magari con una tazza di tè accanto
magari metti una musica che ti piace
io adesso ad esempio sto ascoltando
“the sound of silence”
nella versione cantata
da paul simon solo
te la consiglio
spacca
poi pensami
pensa a cosa vorresti dirmi in questo momento
poi pensa a cosa vorresti che io ti dicessi
poi pensa alla prima volta che ti ho vista dormire
e alla prima volta che hai immaginato di volermi baciare
pensa alla prima volta che ti ho fatta ridere
e alla prima volta che ti ho fatta incazzareadesso alzati
fumati mezza sigaretta in balcone
non prendere freddo, però
rientra
risiediti
scrivi il primo verso
all’inizio sembra difficile, lo so
poi, se ce n’è
vien via che è una meraviglia. -
Il bicchiere delle 4 e 27
Questa notte
o meglio
nella prima parte della notte
mi son svegliato alle 4 e 27 del mattino
o della notte
dipende.
Dipende da come vedi il bicchiere
il bicchiere delle 4 e 27, dico.C’è chi lo vede mezzo pieno di mattino
c’è chi lo vede mezzo pieno di notte.Io lo vedo
un terzo
un terzo
un terzo
come un Negroni.Ci sta un terzo di notte
un terzo di mattino
poi ci sono io
poi ci sei tu.Io e tu siamo il Martini Rosso della notte.
Solo che questa notte tu non c’eri
io c’ero
c’era la quasi notte
l’appena mattino
mancavi tu
e allora
mi son alzato
mi son vestito
e sono uscito da solo per la strada.Sì
ho pure camminato a lungo senza meta
per le vie di Torino
e a un certo punto poi
ho incontrato un metronotte
che faceva il suo giro.
Allora è ancora notte, gli ho detto
tu che dici? mi ha chiesto
forse non importa, gli ho risposto.Poi
cammina cammina
ho visto una scritta
elettrica
luminosa
rossa
appesa in alto
tra i palazzi
diceva
“L’amore non fa rumore”.Ho sorriso
un sordo, forse
forse un mimo innamorato.Poi
mentre rincasavo
aprivano i bar
iniziavano i tram
e tu secondo me ti svegliavi
nel posto sbagliato
forse nel posto giusto
dipende dal bicchiere
da come lo vedi. -
Mi piace molto il sabato mattina
Mi piace molto
il sabato mattina
andare in giro assieme
passeggiando
e far piccole compere
canticchiando canzoni di Battisti
sbagliando
le parole
con lei che dice
ma no, non fa così!
Ma io continuo
ed al “che ne sai tu
di un campo di grano
poesia dell’amore
di un nano”
lei mi ferma
mi stoppa
con un bacio
lungo
all’angolo
tra via Paolo Sacchi
e corso Vittorio Emanuele II.
E dopo poi
ci salutiamo via veloci
deve andare, dice
dice, mi piaci un sacco proprio
e me ne torno casa
bello leggero, un po’ felice.
Una cosa che mi piace
di lei
– non ve lo nego –
è che dice spesso
le cose
che spero dica
nel momento esatto in cui
sarebbe bello
le dicesse. -
Quattro biscotti
Questa mattina mi son svegliato
con un’ineccepibile erezione
e ti ho pensata
lontana
dispiaciuto
tu non potessi approfittarne.
Mentre mi lavavo i denti
nel cesso ho incontrato
un tipo
in mutande
barbuto
sovrappeso
brevilineo
che si lavava i denti.
L’ho salutato con un cenno di spazzolino
ha risposto al saluto con un sorriso.
Intanto che l’acqua bolliva
ho ricordato il sogno:
c’eri tu
ma non eri tu
ma eri tu
eravamo al mare
ma non era mare
però c’era una spiaggia
o forse un prato
ricordo le bocche di leone
forse le margherite
e il vento.
Mi raccontavi
di quando da bambina
giocavi da sola
eri molto brava, dicevi
a giocare da sola.
Poi l’acqua bolliva
mettevo la bustina
accendevo la musica
aspettavo.
Poi il sogno cambiava
ero in un ospedale
erano tutti allegri
le infermiere
i medici
i pazienti
festeggiavano qualcosa
non so cosa
io ero in pigiama
e ti cercavo.
Un’infermiera bellissima
mi offriva un bacio
ma io volevo te
le dicevo, scusi, l’ha vista?
Poi ti scorgevo nella folla
sembravi felice.Il tè è pronto
mi rimangono quattro biscotti
mi siedo e guardo i tetti
c’è poco chiasso fuori
la gente è via
le auto, i tram, i bus son via
c’è il cielo
il cielo è qui, azzurro, fermo
dovrei farmi una doccia
dovrei fare una lavatrice
spazzare a terra.Sei tutta bella, ti dicevo in sogno
tutta tutta?, chiedevi dubbiosa
balliamo, ti dicevo
sì, è tanto tempo che non lo facciamo, dicevi.
Sembri contento di vedermi, sorridevi
tanto, ma ho anche una pistola in tasca.Poi mi son svegliato
con un’impeccabile erezione
peccato lei non sia qui, ho pensato
potevamo smezzarci i biscotti
magari ricordarci i sogni della notte. -
Cuscini
Ed è osservando
questa piccola bambina dagli occhi azzurri
addormentarsi lenta
semi sdraiata e saporita
sulla sua mamma
che ho capito
che le tette
non son’ altro
che cuscini del paradiso
e che le mamme son letti morbidi
dalle lenzuola sempre fresche e profumate.Deve averle inventate uno
– ho pensato –
che ama la pace
non Dio, dunque
e ho capito anche
che le donne
possono
– se solo lo desiderano –
essere il luogo più
riposante dell’universo.Poi
mi sono assopito anche io
ti ho sognata
un brevissimo sogno
nel quale eri bella e sorridente
nel quale mi facevi delle carezze
sulla questa grande testa che mi ritrovo
nel quale mi dicevi
che anche se non sembra
sta davvero andando tutto bene. -
Come se piovesse
E non ho la benché e maledetta e minima intenzione
di smettere
di scriverti poesie d’amore come se piovesse
malgrado questo porco mondo
non smetterò
malgrado questa mala gente
non smetterò di carezzarti di poesie
d’amore
malgrado questa notte
che non accenna a voler finire
non ho nessuna, ripeto
nessuna, nessunissima intenzione
ragazza dai baci portentosi
di smettere di pioverti addosso
un verso dopo l’altro
e un altro ancora, e dopo ancora uno.
Malgrado la bruttezza
che ci circonda, ragazza dai baci poderosi
immaginami cielo
se ci riesci
immaginami cielo di burrasca
fanciulla dagli occhi spiritosi
facciamo i lampi, i tuoni
giochiamo al temporale. -
La prima poesia dopo un sacco di tempo
La prima poesia
dopo un sacco di tempo
non parla del cielo
nemmanco del mare
non parla di sole
tramonti
di lune calanti
non parla di me.
La prima poesia
dopo un sacco di tempo
racconta
le tue piccole tette.
E dice di film interrotti dai baci
e dice
che amo dormire dentro i tuoi capelli.
E viaggia ai trecento
la prima poesia
circondata dai campi di neve
e dice
abbi fiducia
e dico
mi piacciono, sai, le tue piccole tette.
– E poi? –
Mi piacciono le tue piccole tette
ed i tuoi pensieri
e siccome ti piace
sentirmiti dire
quel che amo di te
ascolta:
la prima poesia
dopo un sacco di tempo
ti dice
ci dice
che amo
quelle piccole tette
che sembrano frutti di marzapane
e sono perfette
per ‘ste piccole mani
che io mi ritrovo.
La prima poesia
dopo un sacco di tempo
volevo sapessi
è solo per te. -
Partire partirai partir bisogna
Partire partirai partir bisogna
e per partire parti
mi piace di pensarti dentro il treno
che guardi fuori dal tuo finestrino
è notte o forse presto nel mattino
io non ne posso più di treni
tu sei contenta invece?
ci fosse i finestrini di una volta
ti immagino che prendi il vento in faccia
e nei capelli scompigliati che ti trovi.
Partire partirai partir bisogna
e quando parti quando che sei lì sul treno
da sola o insieme a qualche d’uno
ricordati che ci sta qualcuno
che te pensa.
Anvedi
a forza d’ascortà er Califfo
me viene sta parlata un poco strana
me viene da poetà come un ragazzo de borgata.
Partire partirai partir bisogna
io resto
ti penso un po’ lontana
non ti spero ma so
che siamo destinati ad acchiapparci il mondo
e so
che torni
perché ce l’hai un motivo. -
Chiara
Chiara
il tuo nome è luce
ma sei buia
dentro
Chiara.
Hanno paura i lupi
della tenebra che ti porti
ed i vampiri.
Quand’anche tutte
le candele al mondo
avvampassero all’unisono
e gli accendini dell’universo
intero ed i maestosi fari
che sono di salvezza
ai marinai perduti
le torce
i fulmini dal cielo
non ci stan cazzi, Chiara
il Sole stesso ti guarda con sgomento
hai un buio pesto più buio
del dentro della terra
più spesso del cemento.
Ti temono le stelle
avvezze al nero siderale, Chiara.
Chiara
baciare le tue labbra
è come limonare con la notte. -
Questa notte nottetempo di soppiatto
Questa notte sono entrato in casa tua
di soppiatto sono entrato
sono entrato nottetempo
furtivo
silenzioso come un mimo ninja
tu dormivi profumata
abbracciata
al tuo cuscino preferito.Come faccio a sapere che eri profumata?
Ti ho annusata.Questa notte nottetempo di soppiatto
sono entrato in casa tua
ho offerto al tuo gatto da guardia
una polpetta al sonnifero gusto tonno
ho dato un’occhiata dentro il frigo
il latte è scaduto da due giorni.
Mi son permesso di mettere un po’ in ordine.
Le tue scarpe soprattutto.
Ho annaffiato le piante.
Ti ho preparato la macchinetta del caffè
per quando ti sveglierai domani.Questa notte sono entrato in casa tua
e ho nascosto una poesia.L’ho nascosta
in un punto assai segreto della casa.È una poesia d’amore.
La poesia d’amore che ho nascosto
questa notte di soppiatto nottetempo
in casa tua
è questa
anche se forse non si capisce
che è una poesia d’amore.È una poesia d’amore segreta
notturna
celata.È così ben nascosta che
potresti non trovarla mai
potrebbe rimaner lì per anni
lustri
decenni
secoli
fino alla fine del tempo.Eri molto bella questa notte che dormivi
nel tuo letto in casa tua.
Eri così talmente bella che la luna
a un certo punto
credimi
la luna ha deciso di tracimare dall’abbaino
inondandoti quei capelli buffi che tieni
di una luce pazzesca.Son rimasto senza fiato
nel silenzio
della notte
in casa tua
ho pensato:
io non esisto
io non esisto
io non son qui
ma che fortuna
esserci. -
Il Disinnamoratore
Il Disinnamoratore è il professionista della disinnamorazione.
Metti che tu sei innamorato di una che non t’ama.
O che t’amò ma che non t’ama più.
Metti che soffri come una bestia.
che non dormi più
che non mangi più
che non sei più tu
che non ti va più di uscire
che non ti va di giocare più
di leggere, di scrivere, di far di conto
che non ti va più di niente più
perché lei non t’ama mentre sì, tu.
Metti che ti senti di morire
di scomparire.
Metti che hai finito le lacrime e i sospiri
e pure i biscotti e la carta igienica
ma non hai voglia di andarli a comperare.
Metti che pure il tuo gatto è preoccupatissimo per te
e tua mamma e i tuoi amici, e il tuo elettrauto.Ci andai una sera di Marzo
forse era Febbraio
Agosto, probabilmente
in ogni caso mi portavo dietro il freddo.Lei è il Disinnamoratore? gli chiesi.
– Lo sono.
– Professionista in disinnamorazioni?
– Esatto.
– Ho bisogno di disinnamorarmi.
– Sei sicuro?
– Ho alternativa?
– Lo sai tu.
– Credo di saperlo.
– Sei innamorato perdutamente?
– Temo.
– Lei non t’ama?
– No.
– Ti senti perduto?
– Come Ulisse sull’isola di Lost.
– Sai che è irreversibile?
– So.
– Sei pronto?
– Sarà doloroso?
– Dopo sì.
– Ma dimenticherò tutto di lei, tutto quello che è successo tra noi, i baci, le passeggiate, le colazioni, le carezze, le litigate, il bello e il brutto, i suoi occhi, i suoi capelli, le sue labbra, il suo odore, il suo colore preferito, il gusto della sua pelle?
– Non siamo in un cazzo di film.
– Ah.
– Eh.
– Proceda.
– Procedo.
– Procedette.Il Disinnamoratore
è il professionista
della disinnamorazione.
Ti stacca via un pezzo
non fa poi così male
e pentirsi dopo
non vale. -
Centosettanta miglia
È bello l’estate restare da soli in città è bello pensarti
pensare all’ultima volta che abbiamo fatto un poco di dolce su e giù nella casa dalle lunghe finestre.
Ci han visti fare a baci i tetti, i camini, il cielo, il corvo, il rondone, le nuvole, il sole, fors’anche il dirimpettaio guardone.
Squisita è l’estate in mezzo all’agosto il silenzio le strade fantasma
il fiume riflette la luce negli occhi dei matti che escono e non hanno paura ma tu sei lontana stai oltre frontiera.
Accendo la tele la voce mi dice di morti ammazzati di bombe soldati di donne bambini sgozzati bruciati rapiti c’è un uomo con la faccia di gomma che parla e poi parla e ancora su tutti i canali un vecchio vestito di bianco che bacia orientali un sacco di fumo di scoppi una grassa signora sdraiata in costume a bordo piscina che dice qualcosa di folle che non riesco a capire.
Son centosettanta le miglia che separano la punta del bischero mio dalla tua collinetta fiorita.
È bello l’estate sapere che torni in caso contrario sfonderò la frontiera e ti vengo a pigliare con queste mie mani. -
Sette anni e sette notti
– Giochiamo all’amore?
– Come si gioca?– Giochiamo che ci conoscevamo ci piacevamo ci baciavamo facevamo le cose sessuali ci fidanzavamo stavamo assieme facevamo molte colazioni e molte passeggiate e vedevamo molte puntate di “Walking Dead” sul tuo divano ci facevamo dei regali poi litigavamo poi facevamo ancora le cose sessuali poi tu mi lasciavi e io soffrivo come una bestia poi tu cambiavi idea e ci rimettevamo assieme e io ero felice poi mi lasciavi di nuovo che ti eri sbagliata e io ti odiavo per sette anni e sette notti.
– Perché devo fare io quella che lasciava?– Io non ho voglia di essere odiato per sette anni e sette notti
– Ma neanch’io– Facciamo che io ti tradivo con la tua migliore amica
– Ma vaffanculo– Ma è un gioco
– Mi fa schifo sto gioco– Facciamo che tu mi tradivi con mio fratello?
– Tu non hai un fratello– Tu a sto gioco proprio non sai giocare
– Forse voglio fare sul serio, che dici?– Vuoi fare sul serio?
– Proviamo– Chi muove per primo?
– I bianchi– Ti mangio
– Non vedo l’ora -
La zona selvaggia
Stamattina mi sono alzato
e ho tirato le tende
e ho visto il cielo
e la pioggia
e il freddo
e i tetti fracichi
e un rondone seduto sul bordo di un camino
con una lametta in mano.E sono andato in cucina
e ho aperto la luce
e ho acceso l’acqua
e ho pensato:“Si è spento il sole e chi l’ha spento sei tu”.
Poi l’acqua è bollita
e il tè si è infuso
e intanto che lo sorbivo
nella mia tazza rossa preferita
ho pensato che no
che tra i molti e meravigliosi super poteri che tieni
quello di spegnere il sole no
che poi è pure un super potere imbecille
a meno che tu non sia un’Arcicattiva Marvel
che vuole distruggere il mondo.E adesso
mentre che scrivo questa
il cielo si sta aprendo
il vecchio Lou mi invita a fare un giro nella zona selvaggia
mentre le ragazze colorate fanno du du du du du duddu du du
ho finito il mio tè e tu
sei troppo lontana per i miei gusti.Malgrado ciò, dolcezza
io so
che la punta del mio naso
e la punta del tuo
molto presto
si rincontreranno
per far scintille.
Dunque
la zona selvaggia può attendere
in questo agosto bislacco.E ora ascolta:
è il turno delle Pietre Rotolanti
che con la loro comprensione per il Diavolo
mettono d’accordo tutti. -
Chiudi bene le finestre
E che ora fa lì da te?
che giorno è?
è estate?
c’è luce?
è già notte?
com’è la luna?
il sole picchia?
cosa vedi al mercato?
che frutti vedi quando vai al mercato?
che colori ci sono per strada?
che odori?
che puzze?
che profumi?i tetti sono piatti o a punta?
ci sono alberi?
fiumi?
c’è un mare?
il lago?
si vedono montagne?
sei circondata dal cemento?
fa freddo?
i bambini giocano per strada?e se ti guardi allo specchio?
cosa vedi quando ti vedi dentro lo specchio?
che occhi hai?
sei bella?
sono grandi i tuoi occhi?
e come li porti i capelli?
sono sciolti?
ricci?
sono corti?
prova a sorridere
com’è questo sorriso?
sai dirlo?come sei vestita?
hai un vestito leggero colorato?
verde?
blu?
un maglione pesante?
che scarpe porti?
stai fumando?
sei nuda?
com’è la tua bocca?da qualche parte c’è qualcuno?
di là nell’altra stanza c’è qualcuno che ti vuole bene?
che c’è?
ti senti sola?
cosa vedi dalla finestra adesso?
i rondoni?
volano bassi vero?
anche qui
vuol dire che sta arrivando il temporale
chiudi bene le finestre
siediti
fai un respiro lungo
se ce la fai
scrivimi una poesia. -
Un giro gratis per tutti
Sul Cuneo-Torino delle 12.23
dietro di me
tre vedove parlano dei loro defunti mariti
ascolto
non ho alternativa.
Una delle tre vanta una vedovanza
di ventitré anni
la seconda dodici
la terza cinque.
Numeri.
Roba da giocarseli al Lotto.
Un terno.
Secco.
Possibilmente sulla ruota dell’Inferno.Oggi è il 21 di giugno
volevo innamorarmi a Primavera
un modo come un altro
per salvare la pelle con stile.Oggi inizia l’Estate
l’aria condizionata del treno
mi ghiaccia le ossa.Non ce l’ho fatta
ma sono piuttosto e ancora abbastanza vivo
conto di arrivare a Settembre sulle mie gambe
in caso
un giro gratis per tutti. -
Il mio letto
Il mio letto è pieno di segnalibri
che mi fan solletico alle dita dei piedi
il mio letto è pieno di capelli lunghi e biondi
neri, corti
ricci
il mio letto è pieno di briciole di biscotti solitari
il mio letto è pieno di peli di malinconico gatto
è umido il mio letto
di pioggia, lacrime, latte, sangue, sudore, seme, tè
è secco come il deserto e rosso come le sue dune
il mio letto è pieno di mutandine e reggiseni
è pieno di sospiri
di calzettini a righe colorate
il mio letto è pieno di sogni sognati
di incubi incubati
c’è una pistola giocattolo nel mio letto
un tuo orecchino d’argento
una forcina nera.Il mio letto lo percorro a cavallo
da nord a sud
in sette giorni e sette notti
senza dormire mai
poi di nuovo da sud a nord
in sette notti e sette giorni
e finalmente poi posso riposare
coricarmi all’ombra di colline che sembrano cuscini. -
Tutto sbagliato
E fu così che ci trovammo
nel posto sbagliato
al momento giusto
o forse
era il posto giusto
al momento sbagliato
con tutta probabilità
era tutto sbagliato
il posto
ed
il momento.Erano sbagliati gli alberi e le strade
era sbagliato il cielo
ed il cemento
eri sbagliata tu
ero sbagliato io.Sbagliammo il primo bacio
e l’ultimo
il primo appuntamento.
Il primo orgasmo fu sbagliato
e fu sbagliato il primo vaffanculo.
Fu sbagliato dirti t’amo
fu sbagliato dirti t’odio.In realtà t’odio non te lo dissi mai
lo pensai
sbagliando.Però sbagliò la luna ad esser piena quella notte
e a illuminarti il viso
sbagliarono i tuoi occhi ad esser belli in pianto
sbagliarono gli abbracci
quelli non dati
quelli dati
quelli non chiesti
quelli sperati.E fu così che ci perdemmo
il sole sorse a ovest
abbaiarono i cavalli
i tassisti romani
offrirono un giro gratis
a tutti. -
Un poco lontani dal mondo
Voglio che tu venga qui e ora
senza passare dal Via.
Se finisci in prigione
ti pago la cauzione
corrompo i giudici
anzi
ti organizzo la Grande Evasione.Ho una piccola casa in Vicolo Corto
– ci coltivo la salvia e il basilico –
ti ci nascondo fino a che
i bastardi non la smettono di cercarti
poi ti faccio documenti falsi
baffi finti
naso da pagliaccio
e si va.C’è pronta una barca sul fiume
partiremo all’una di notte
quando la luna riposa
quando il buio la fa da padrone
e i pesci radioattivi dormono felici
sul fondo.Gabberemo gli elicotteri infami
rimanendo in silenzio
remando seduti vicini
nella tenebra amica.Dove andiamo? mi chiedi.
In un posto segreto.
Se ci pinzano?
Li sganghero.Tutto questo folle affastello
solamente per dirti
che c’ho voglia di fare
colazione con te
più e più volte e più volte
un poco lontani dal mondo
se capisci che intendo. -
Si può morire di ciliegie?
Si può morire di ciliegie?
quante ne devo mangiare di ciliegie
per morire di ciliegie?
Se mai dovessi suicidarmi
m’ammazzerei di ciliegie.E si può morire di mancanza di gatti?
Per quanto tempo ancora
potrò vivere in assenza di un gatto nella mia vita?
Un giorno o l’altro mi troveranno stramazzato al suolo
e il Coroner dirà:
“Minchia una crisi d’astinenza da gatti di questo livello non l’avevo mai vista”.E si può morire di mancanza di tuoi baci?
Per quanto ancora potrò sopravvivere senza?
Un giorno andrò in coma da mancanza di tuoi baci
e il medico dirà:
“Minchia trovatela subito!”
“Chi?” chiederà la capo infermiera.
“Ma come chi? La baciante!”.E si può morire di solitudine?
Quante gocce di solitudine ancora
potranno assorbire i miei occhi?Oggi ho comprato un chilo ciliegie
le mangerò stanotte
ne mangerò poche
lentamente
e bene.
Tranquilla, bambina
nessuna voglia di crepare.
Per essere un poeta
sono troppo di buon umore. -
L’ultima poesia
L’ultima poesia è l’unica certezza
l’ultima poesia è quella di quando
c’hai il cuore sgangherato
l’ultima poesia è sempre di tristezza.Poi arriva la pioggia
che lava via i mali pensieri
ti lava via il trucco rovinato
che c’hai in faccia.C’è un facilitatore di felicità in sala?
Qui ci sta gente
che ne avrebbe un gran bisogno.C’è un gatto femmina
che si presterebbe
a dormire qualche notte con me
per farmi riaccalappiare il sonno?Qui a Torino il cielo
è da troppi giorni azzurro
probabilmente è un cartonato.
È facile che ci stiano prendendo per il culo.L’ultima poesia è piena di stanchezza
l’ultima poesia è quella di quando
c’hai gli occhi deserti
che ti fanno male.E se cerchiamo bene
nell’ultima poesia
troviamo pure quello che ci serveun poco
di bellezza. -
Vogl’essere ospite fisso delle tue labbra
Vogl’essere ospite fisso delle tue labbra
vederti svegliare
guardarti dormire
ed eventualmente se credi
fare anche all’amore
per tutta la notte
e tutto il mattino
si pranza
e dopo
ancora
e di nuovo
scopiamo
facciamo
che la fine del mondo
è vicina
sbarriamo la porta
facciamo che l’orda
di zombi ha invaso le strade
li vedi strisciare tra il fumo e le fiamme?
non fare rumore
coperti da queste coperte
nessuno può farci del male.Facciamo che valga la pena
di dirci di farci e baciarci
in questo tempo di zombi.
In questo tempo di zombi
ogni volta
è come fosse
l’ultima volta.Facciamo che l’ultima volta
diventi penultima
e indietro così
fino ad arrivare alla prima
quando mi guardavi
con quegl’occhi ridenti che tieni.Ti dirò che mi stai a cuore
chiederai, e gli altri organi?
a tutti gli organi mi stai.E intanto che fuori
l’apocalisse
pompa a manetta
saremo ancora capaci
di ridere assieme.