bando

l’uccello rosso di Crotàli
canterà per me questa notte
ed io, guardando il cielo
scuoterò il mio bischero
finchè bianca panna sgorgherà abbondante
ed urlerò il tuo nome
alle stelle

bando alle tristezze allora
e bando agli addii
bando alle lacrime
e all’arrivederci ciao
bando al bacio che non ti diedi

bando bando bando
e bandirò bandendo tutto il bandibile

iniqua,
restituiscimi il mio

cuore

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13 risposte a bando

  1. susanita scrive:

    che bello. grazie.
    questa è attualmente la mia preferita.

    è che “iniqua” – terribilmente perfetta – arriva inaspettata nel silenzio assoluto, dopo un rullo di tamburi. e “cuore” quasi scompare nel buio e nel silenzio.

    questa poesia è bellissima.

    trasforma il poeta in una specie di sacerdote dell’amore cui le pie fanciulle devote chiedono, anziché essere ricordate nelle preghiere, di essere ricordate nel sacro rito della sega (da consumarsi all’aperto sotto un cielo esotico).

    ma che è Cròtali?

  2. catalanoguido scrive:

    il mito racconta che l’uccello rosso di Crotàli fosse un uccello la cui caratteristica fondamentale – oltre al piumaggio di un bel rosso acceso – era quella di vivere un quarto d’ora, venti minuti massimo.
    questo è il motivo per cui egli era sempre di cattivo umore.

  3. susanita scrive:

    manco se li godeva, quindi, quei pochi minuti.

    però dice che avesse un canto melanconico da strapparti il cuore. vero? chi lo sentiva cadeva in una specie di trance che durava alcuni minuti, giusto il tempo che l’uccello rosso di crotàli morisse.

  4. catalanoguido scrive:

    sì era un canto bellissimo e melanconicissimo. il che si spiega col fatto che l’uccello pur essendo appena nato stava già per morire, dunque era oltre che di cattivo umore, piuttosto triste e in più cercava sempre di dare il meglio di se stesso in quel poco tempo a sua disposizione.

  5. susanita scrive:

    pare che a volte morisse anzitempo strozzato dalla melanconia del suo stesso canto, un canto di saudade portuguesa tristissimo.
    ma questo non è provato.

  6. Spora scrive:

    Scusi poeta la schiettezza ma, visto il tema mi sembra alquanto appropriato farle parvenire che:

    in francese, il verbo “bander” (“je bande”) vuoldire avere un’erezione.

    Ed ora ci dica che l’ha fatto apposta e ch’era tutto calcolato, orsù!

  7. catalanoguido scrive:

    mi piacerebbe dirle che è una finezza poetica di settimo livello. la verità è che assolutamente non lo sapevo e, non nego, che la cosa mi piace assai

  8. Hobo scrive:

    Quand je pense à Fernande
    Je bande, je bande
    Quand j’ pense à Felicie
    Je bande aussi
    quand j’ pense à Léonor
    Mon dieu je bande encore
    Mais quand j’ pense à Lulu
    Là je ne bande plus
    La bandaison papa
    Ça n’ se commande pas.

  9. Hobo scrive:

    Che era una canzone di Brassens sull’erezione

  10. Spora scrive:

    misteri dell’entropia di babele, caro monsieur le poète…

  11. susanita scrive:

    è tutta riccioletta
    spesso sorride
    ride poco e fa un buon odore

    quando mi guarda
    sbando

  12. susanita scrive:

    Che era una poesia di monsieur le poète

  13. Nedo B. scrive:

    Uccelli strozzati e erezioni passate nel giro di venti minuti…
    la storia della mia vita.

    Potrei definirmi un Uccello di Crotali?

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