cinque per la precisione
cinque albicocche cotte
cocche?
no
in un vasino di terracotta
era tutto cotto
nel mio sogno
ma io le volevo

crude

allora sono riuscito a fare quella cosa che uno controlla i suoi sogni
ho detto:
devo uscire da questa stanza devo uscire da quella porta
andare al mercato
comprare cinque albicocche crude

ho fatto lo sforzonirico
ho aperto la porta
ho sceso le scale
ho fatto una strada
che mi ha portato
al mercato

sono andato dal signore delle frutte
aveva un banco con ogni bendiddio
tutte le frutte possibili
buongiorno signore, gli ho detto
vorrei cinque albicocche crude

le vendo a sei a sei, mi ha detto
ma io ne voglio cinque
le vendo a sei a sei, ha ridetto
ma io ne voglio cinque
no, io le vendo a sei a sei

gli ho fatto lo sguardo terribile che so fare solo io ma lo faccio pochissimo
sai chi sono io, lazzarone? gli ho detto
lui mi ha fatto uno sguardo che in confronto
stava venendo buio
e stava facendo freddo
e c’era più nessuno intorno
tutte le massaie scomparse

e tu sai chi sono io? mi ha detto lui

lì mi è venuta paura che avevo paura di non
stare più bene controllando il mio sogno
avevo paura che gli uscivano le lame dalle mani
no come volverin
come un guanto
come naimmer
allora ho pensato che io ero matrix
io controllavo la mia paura
e controllavo quello che volevo
quello era il mio sogno
quello era il mio sogno
lui mi faceva un sorriso inquietante
aveva i denti bianchissimi
e gli occhi piccoli e grassi
gli ho guardato le mani
niente lame per ora

o mi dai cinque albicocche crude o ti strappo la testa
gli ho detto
e mentre lo dicevo
non mi piaceva quello che gli avevo detto
mi facevo pena
mi facevo io più paura di lui
infatti poi mi son messo a piangere
che io non piango mai nella vita
l’ultima volta dieci anni fa per sbaglio
ma nei sogni inizio a piangere e non riesco a smettere

infatti poi mi son messo a piangere
e poi ero sveglio nel mio letto
e avevo tutta la faccia sporca di lacrime

questo è tutto