ieri sai lo so che mi hai pensato
esattamente alle nove nella sera
mi è fischiato
l’orecchio ho detto
ora dico un numero
e poi dal numero che dico
saprò
chi è
ho detto il numero
l’ho sussurrato
ho detto l’alfabeto
mi son fermato
era il tuo numero
la tua lettera
era il tuo nome
ora in questo momento qui preciso
anche tu dovresti sentire un sibilìo
dentro l’orecchio tuo
ma molto forte
quasi assordante
lo senti?
dai, pensa un numero
sette?
sette sì sette
sette come son sette i nani
sette come i magnifici
sette come i peccati capitali
e come il nome mio
sarebbe bello un giorno
quanto sarebbe bello
che al posto di sti fischi nelle orecchie
potessimo parole dirci
ed occhi dentro gli occhi
e mani e corpi
magari baci darci
e farci
nel prato giù in discesa
ruzzolarci
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