E ho letto poesie davanti alle persone
e ho bevuto vino rosso
e ho firmato libri
e ho bevuto altro vino
rosso
ho stretto mani
ho risposto a sorrisi
ho finito il bicchiere
ho finto
ho fatto
sul serio
mi son calato una sambuca
poi un’altra
ho avuto una gran voglia di fumare
ma non l’ho fatto
ho preso soldi e pioggia
son arrivato a casa.

Ho acceso la luce
ho bevuto un bicchiere d’acqua
il sonno è rimasto fuori a far bisboccia
mi sono seduto sul letto
mi sono preso la faccia in mano
l’ho guardata
ci siamo sorrisi.

Due ubriachi
di sotto
hanno iniziato a cantare
una serenata d’amore etilica
in mio onore.

È sabato notte.

Ho le scarpe stanche
e le ho tolte
ho le mani rotte.

Poi la serenata finisce
i due ubriachi adesso dormono
sul marciapiede
abbracciati.

Non li vedo
ma li so.

E ho sfilato la camicia
e ho tolto le braghe
e ho spento la luce
e mi sono sdraiato
e tutto sommato
odio gli adii.
Sopporto gli arrivederci
solo per convenzione sociale.
Ho chiuso gli occhi.

Ci sono notti
che la notte
è davvero troppo notte
per un uomo
il cui passatempo
è prendere in giro
la solitudine.