era piccolo e nero
era sporco e straccione
puzzava forte

aveva occhi da folle
e denti marci
i suoi capelli erano un cespuglio di schifezze

mangiava i bambini
non per modo di dire, come i comunisti
lui
se n’era già mangiati quattro

era albanese
veniva dall’Albania
a nuoto se l’era fatta
e toccata la spiaggia c’aveva fame

c’aveva una fame boia
e siccome nessuno gli dava da mangiare
lui decise di mangiarsi i bambini

e Luca
e Lorenzo
e Paolino
e Caterina
lui se li era mangiati veramente
non per modo di dire

lo trovarono in una cascina abbandonata
con la panza piena
stava dormendo
lo fecero a pezzi
bruciarono i pezzi
e pisciarono sulle sue ceneri