Uno sciame di sciamani scemi
e sciamannati
sciamò scemando
in discesa sugli sci.
Questa minchiata
è tutto ciò che
son riuscito a scrivere di oggi
da quando mi son svegliato.
Ho tirato le tende
ho guardato il cielo basso e nero e gonfio e
mi son seduto alla mia postazione da combattimento.
Un po’ poco davvero
se pensi che
mi sono alzato alle nove
ed ora
sono le 16:47.
Sette ore e quarantasette minuti.
Un po’ poco poco, ne converrai con me.
Potrei però forse scrivere
di quella volta che
abbiamo fatto all’amore sul tuo divano blu e
dopo l’estasi
abbiamo mangiato affarini croccanti al cioccolato, tu seminuda, io semivestito, tu che
ti scusavi perché
dicevi, il divano è scomodo,
e io che ti sussurravo,
mi piace un sacco farlo
seduto sul tuo scomodo divano.
Tu: si può farlo sulla sedia.
Io: preferisco il divano.
Lo rifacciamo?
Lo rifacevamo.
Vedi, è di nuovo successo
– succede quasi sempre grazie al cielo –
questa volta alle 16:47
ho trovato
ciò che mi rende felice scrivere oggi
una poesia sul tuo divano blu
i baci
i corpi
scopare guardandosi in silenzio
e gli affarini croccanti al cioccolato.