Erano le sette d’inverno
o forse mezzanotte l’una nella primavera
e le ragazze si provavano i vestiti
ridevano
e si provavano i vestiti colorati
bevevano
aranciata
suppongo amara
chinotto
e birra chiara
sembravano felici
ti ricordi?
Mi dicesti di aver fame
ed io
che avevo bevuto l’impossibile
non seppi che risponderti
se non:
“ma tu come ti chiami”?
Dimenticai subito il tuo nome
mentre Chris Cornell
cantava una canzone
parecchio triste
qualcosa che aveva a che fare
con una finestra, credo
qualcosa che aveva a che fare
con un amore, forse.
Comunque triste
sia l’amore
sia la finestra.
Poi me andai a dormire
solo
e solo
mi svegliai
in un letto
un letto così grande
ma così grande
che da un cuscino all’altro
ci stava un fuso orario di otto ore.