non ditelo ai bambini

ma io poi scusate
ora che ci penso
io ora poi scusate
io
scusate
ma checcazzo ci sto a fare?

scrivere poesie?
poesie
scrivere poesie e dire in giro, sì io poi un giorno divento ricco e famoso che io scrivo poesie sapete!

che la gente mi guarda
che la gente non è che non mi guarda eh?
che non è che son bello che mi guarda che sono bello
non è che sono neanche brutto
normodotato, direi

che la gente quando dico, io faccio sapete il poeta e sono anche bravo e poi divento ricco
(che la dico sta roba da almeno quattro anni)
la gente mi guarda e nei suoi occhi io leggo una roba che mi piace mica
io leggo
povero povero povero stronzo

però nessuno me lo dice a voce
lo scrive dentro gli occhi, questo si
ma mica me lo dicembre
ora voi avete letto qui su nella riga su
“ma mica me lo dicembre
ma ci credete che sto rincoglionito di compiuter io scrivo “ma mica me lo dice”
e lui mi scrive dicembre?
ma ci credete?
e comunque diceVO (FANCULO COMPIUTER)
se lo scrivono negli occhi la gente
ma sta zitta la gente
mi sorride pure
dice, ah bravo, ma va? tu sei un poeta? ma che bravo, e vuoi farci pure i soldini? ma che bravo

aparte mia mama

ma io cazzo poi mi viene il pensiero
che potevo fare il pittore l’attore il regista il ballerino il musicista
il romanziere
come Melissa P
che Melissa P mica fa la poetessa
che poi magari Melissa P le scrive pure le poesie, ci mancherebbe
ma mica si sogna di dire, boh io adesso divento ricca e famosa con le mie poesie porno
(che io me le immagino porno le poesie di Melissa P)
ma magari sono solo erotiche
magari neanche erotiche
magari parlano di farfalle e tramonti e uccelli
(volatili)

comunque
apparte Melissa P che proprio Melissa P centra una sega
che poi se parlo di Melissa P mi vien da fare le battute umoristiche
e non va bene
che devo essere triste
mica umoristico
questa è roba triste

comunque, dicevo
forse che mi sono sbagliato
io ricco con le poesie io ho paura che non ci riesco mica

io
vedete checcazzo di poesia
che questa qui sù è una poesia eh
non crediate il contrario
vedete checcazzo di poesia?

Ma è luglio
Ma caldo
Il mio compiuter non ne vuole sapere di mettere la prima lettera minuscola

io so una cosa che nessuno sa
Qui, Quo e Qua hanno un fratello ritardato nato senza becco
un mostro idiota e sbavante
e Paperino lo tiene segregato in cantina da tutta la vita
e Walt Disney lo sapeva e non l’ha mai detto perché si vergognava
e se siete arrivati a leggere fino qui
mi dispiace
ora lo sapete anche voi

mi raccomandolo
non ditelo ai bambini

Commenti

3 risposte a “non ditelo ai bambini”

  1. Avatar susanita

    Ciao Guido, bella novità questa dei commenti, vengo spesso a leggere le tue poesie e mi fa piacere lasciarti i miei complimenti.

    Un solo rammarico… neppure una è scritta per me…

    e poi con sto nome che lascio, un po’ me ne vergogno, ma in internet pare sia obbligatorio lasciare solo nik (si dice così?).

    In ogni caso non mi chiamo giulia, peccato.

    a presto.

  2. Avatar silvia

    finalmente i commenti! bravo giudo, vedrai che il blog ne sarà pieno in pochissimo tempo. a presto
    silvia

  3. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    ebbene sì mie care amiche ragazze. da oggi, o meglio dall’altro ieri, ho commentabilizzato il blog. mi sembra cosa buona, sana e giusta. susanita, non si sa mai, un giorno.

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