e leggo di notte poesie
davanti alle persone
e poi finisce
e una ragazza mi si avvicina
e mi dice “belle”
e io penso “anche tu”
e poi parliamo
e finalmente mi dice cose divertenti
e mi piace
e finalmente le dico “mi dai il tuo numero?”
e lei me lo da
ed è un bel numero, tutto pieno di 4 e di 5
un bellissimo numero di telefono
tutto pieno di 4 e di 5

e poi lei deve andare
è in macchina con altri
e finalmente le dico “ti telefono allora”
e lei mi risponde “allora telefonami”
e intanto sorride

e tutta la notte io la passo sveglio
e non vedo l’ora che giunga mattina
e poi finalmente, mattina giunge
e io faccio questo numero che vi ho detto
quello tutto pieno di 4 e di 5
un bel numero, indiscutibilmente

ed è presto, nella mattina
e quando finalmente lei risponde
ha tutta la voce piena di sonno
e io le dico “accidenti, hai tutta la voce piena di sonno”
“sì, stavo dormendo” dice lei
“mi dispiace”
“a me no, sono contenta”

e finalmente le chiedo “cos’hai sognato?”
e lei mi dice “come fai a sapere che ho sognato?”
e io le dico “ci scommetto”
e lei mi dice “te, ti ho sognato”
e io so che lei mente
ma forse no
e comunque è una bella, bella bugia
e finalmente io le dico “senti…”
e lei dice “sì?”
“senti, io ti vedrei, ti vorrei vedere”
“quando?”
“magari subito, magari adesso”
e lei mi dice “secondo me sì”

e io penso che lei ha un bel numero
e una bella voce
e occhi, e probabilmente profuma
anche ora, appena sveglia

e questa poesia deve finire
peccato, perché avrei continuato per ore
ed è dedicata a lei
alla ragazza dei 4 e di 5
che esiste
quantomeno nella mia testa
quantomeno nel mondo