Erano le sette d’inverno
o forse mezzanotte l’una nella primavera
e le ragazze si provavano i vestiti
ridevano
e si provavano i vestiti colorati
bevevano
aranciata
suppongo amara
chinotto
e birra chiara
sembravano felici
ti ricordi?
Mi dicesti di aver fame
ed io
che avevo bevuto l’impossibile
non seppi che risponderti
se non:
“ma tu come ti chiami”?
Dimenticai subito il tuo nome
mentre Chris Cornell
cantava una canzone
parecchio triste
qualcosa che aveva a che fare
con una finestra, credo
qualcosa che aveva a che fare
con un amore, forse.
Comunque triste
sia l’amore
sia la finestra.
Poi me andai a dormire
solo
e solo
mi svegliai
in un letto
un letto così grande
ma così grande
che da un cuscino all’altro
ci stava un fuso orario di otto ore.
Categoria: Novissime
-
E le ragazze si provavano i vestiti
-
Se non capisci, alza pure la mano
La primavera mi mette
di un gran bel buon umore
ma mette
di un gran bel buon umore
un sacco di altra gente
e quando sono circondato
da un sacco di altra gente
oberata d’entusiasmo
non so perché
m’incazzo.
La primavera mi fa incazzare.
Allora metto su i Primal Scream
a volume vietato dalle norme vigenti
mi vibrano le otturazioni dentro i denti
e mi calmo.C’è un altro modo buono
per rilassarmi.
Scriverti
è scriverti parole
e metterti
è metterti parole
una di fianco all’altra
andare spesso a capo
usare il meno possibile
la punteggiatura
e dirti
è dirti
che coltivo la speranza
tu possa sopravvivermi.Nel senso
di vivermi
sopra.
Capisci cosa intendo?
Se non capisci alza pure la mano
che te lo spiego meglio.Non qui davanti a tutti
per carità
andiamo di là
nell’altra stanza
che c’è una bella vista
e c’è silenzio
chiudi la porta
che ti mostro. -
Breve e ritmato dialogo con predominanza di no
– sei molto bella
– grazie– sei fidanzata?
– sì– ti va di sfidanzarti?
– no– posso essere il tuo secondo fidanzato?
- no– amante?
– no– cicisbeo?
– no– cavalier servente?
– no– servo senza cavallo?
– no– schiavo?
– no– cavallo?
– no– gigolò?
– no– portaborse
– no– toy boy?
- no– giardiniere?
– no– guardia del corpo?
- no– poeta di corte?
- no– maggiordomo?
– no– zerbino umano?
- no– accappatoio vivente?
- no– cane da appartamento?
– no– cervo a primavera?
– no– gabbiano di scogliera?
- no– pianta grassa?
– no– sei molto bella
– grazie -
A stretto giro di vodka
Mi piace tornare a casa
stanco morto
ma vivo
e trovar traccia di te:
il letto ben fatto
un tuo paio di scarpe
un bigliettino nel quale
ammetti di avermi allagato il cesso.
Ma con amore.
Vorrei rivederti presto
a stretto giro di vodka
nuovamente sentirti dire
“che bella la luce che c’è al mattino a casa tua”. -
La mia ragazza
Stanotte ho fatto un bel sogno
ne serbo alcune immagini
ed una sensazione di pace
e di bellezza
iniziata subito dopo il risveglio
che mi ha accompagnato
fin qui, a sera inoltrata.
Ho l’immagine di una città
forse Genova
è una città di mare
tutta arrampicata
è bel tempo
poi c’è un uomo
che mi racconta
e mi accompagna in giro
non ricordo le sue storie
ma è bravo a raccontare
ha una bella voce
forse ha i baffi
e poi ci sei tu.
Ti presento all’uomo
dico, “lei è la mia ragazza”
che strano
non ho mai usato questo termine
“la mia ragazza”.
Tu hai i capelli più lunghi
di quando sei fuori dal sogno
sei graziosa
molto silenziosa
ma stai bene
o almeno, in sogno
mi sembra mi sembrasse stessi bene.
Poi rimaniamo soli
seduti al tavolino di un bar
in una piccola piazza
ci sono gli alberi
non c’è il mare.
Mi chiedi, “ma io sono la tua ragazza?”
“tu che dici?”
“non lo so”
“è importante saperlo?”
“vorrei un gelato”
“tu stai bene?”
“sì”.Poi mi sono svegliato
di buon umore
ho viaggiato per oltre mille chilometri
a bordo di aeroplani
ogni volta per me è un miracolo
che si alzino da terra
poi la sera si è inoltrata
e ho scritto questa. -
Seduta che scrivevi concentrata
E ieri poi
che son venuto al nostro appuntamento
quando ti ho vista dietro la vetrina
seduta che scrivevi concentrata
in quel locale con le vetrine grandi
mi è venuto un pensiero
ho pensato
ecco
ecco guarda che momento perfetto
e guarda come me ne sto accorgendo
proprio mentre accade
mi sto accorgendo della perfezione
nel momento esatto in cui
la perfezione si compie
ho pensato
io che la guardo
attraverso questa grande finestra
e lei che non si è accorta ancora
tutta concentrata a scrivere
con il sole che l’accarezza attraverso il vetro
che tra poco si accorgerà di me
si volterà
mi guarderà sorridendo
e mi inviterà ad entrare
ma io le dirò mimando
che no
che voglio stare qui fuori
a guardarla ancora
e lei riderà
oh se riderà
e lasciala ridere perché
poi staremo così per alcuni secondi
a parlarci senza sentirci
attraverso il vetro spesso
a fare le facce
a fare i sorrisi
i gesti.E mi è venuto
questo pensiero
che d’ora in poi
da ieri in poi
ho pensato
questa vetrina
questo luogo
questo angolo della città
questa strada senza auto
ogni volta che passerò di qui
mi ricorderà
questo momento di contentezza
probabilmente per il resto
della mia vita
nella buona e nella cattiva sorte
cioè a dire
ho pensato
pensa tu se tra noi
andasse tutto in vacca
se tu un giorno mi dicessi
un giorno d’inverno
di vento freddo
di neve
di lupi magri
di smog
di ghiaccio
di carri armati
di bombardamenti
mi dicessi
no, addio, scusa ma devo andare addio scusa vado
dove?
via nel vento ghiacciato addio
ma per sempre nei lupi?
sì, cioè scusa addio ciao cioè vado addio scusa cioè ciao
ma come cioè ciao?
sì, mi dispiace addio ma non ci possiamo più baciare per l’eternità del mondo.Ecco
io ho fatto questo pensiero
mica un bel pensiero
un pensiero onesto, magari
neutro, forse
un pensiero di realismo amoroso moderno
un pensiero di merda.Comunque
poi ho pensato
che a lato di questa vetrina
noi dovremmo chiedere al sindaco
dovremmo chiedergli al signor sindaco
di apporre una targa
a latere
a spese del comune
la immagino di marmo
la targa a latere
una targa di marmo con su scritto:“Qui
un giorno di inizio primavera
un uomo ed una donna
ebbero a vivere un momento
di grande felicità
di felice semplice perfezione
attraverso una vetrina
e la città tutta vuole
con questa targa a latere
testimoniare
questo momento di grande felicità
di una donna e di un uomo
un giorno di inizio primavera
a futura memoria
e ad uso e consumo
delle nuove generazioni di cittadini
e nella speranza di un mondo migliore
se non migliore, almeno un mondo
amen.”E tutto ciò accadeva ieri
che son venuto al nostro appuntamento
uno dei primi giorni della primavera
quando ti ho vista dietro la vetrina
seduta che scrivevi concentrata
in quel locale con le vetrine grandi. -
Un segreto
E nonostante tutto
ho un segreto
da dirti
è un segreto
che parla
– sì, parla –
del fatto
che oggi
non ti senti
che oggi sei sicura
di non sentirti
di non essere
bella e/o carina
e/o carina e/o bella
né desiderabile
né ad alto tasso di baciabilità
– d’ora in poi: ATB –
né amoreggiabile
dove, per amoreggiabile
si intenda
scopabile
ecco
il segreto
parlante
che ti svelo
è che hai cannato
ma di brutto
dove, per cannato
si intenda
che alle volte
sembri non capire una fava
di te stessa
dove, per una fava
si intenda pur fava
e comunque
seriamente
il segreto
è
che oggi
come ieri
come l’altro ieri
come domani
come dopodomani
e per il resto dell’umana eternità
il segreto
è
che
trovo meraviglioso
questo tuo furbissimo espediente
per estorcermi
poesie d’amore
in cui ti dico
tutte le cose d’amore
per convincerti
del tuo altissimo livello di amoreggiabilità
– d’ora in poi: LDA –
poiché
– mi raccomando –
non credere
ai facinorosi
che ti diranno
– oh se te lo diranno! –
che questa
non è una poesia
e/o non è una poesia d’amore
in quanto
loro
i facinorosi
sono tristi
e sai perché sono tristi?
sono tristi
perché non sanno
più
cos’è l’amor.E mi son perso
sì, lo ammetto
mi sono perso
e riperso
ma d’altra parte
se non ci si riperde
non ci si ritrova
e io amo trovarti
e ritrovarti
e dirti
i segreti
che forse poi
son mica tanto segreti
ma parlano
parlare per parlare parlano
e parlano di te
e parlano di me
e di te e di me assieme
– che questo non è un segreto –
io e te assieme
secondo me
secondo il mio neanche troppo modesto parere
io e te ci si incastra, sai?
sì,ci si incastra
oh, se ci s’incastra
e ci si incastra che è una bellezza. -
Centometristi dell’amore
A noi che nasciamo
centometristi dell’amore
ma siamo forti anche
sui duecento a ostacoli
quando ci propongono
di correre la Maratona
ci viene il brivido
pensare alla solitudine
che ci accompagnerà.Parlar d’amore
noi centometristi dell’amore
è uno scatto di muscoli
e di cuori tesi
è un’ apnea di baci.
Trattieni il respiro
chiudi gli occhi
pensi ai suoi ricci neri
un po’ sorridi
e speri.Poi
càpita un giorno
che inizi a correre
e non ti fermi
e poi corri e corri
e corri ancora
e lasci andare il fiato
e lasci aprire gli occhi
e, sapete
non è affatto male
quando prendi il ritmo
e vedi scorrere i paesaggi
e senti il profumo delle cose attorno
e hai più tempo per pensare
per raccontare
il verde strano dei suoi occhi. -
Più
– mi pensi più?
– più– più più?
– proprio più– ma mai?
– mai mai– ma mai mai mai?
– mai mai mai mai– ma neanche una volta al mese?
– neanche una volta all’anno– al lustro?
– no– al decennio?
– no no– ventennio, cinquantennio, secolo, eone?
– nulla di nulla di no– e in sogno?
– in sogno non ti sogno– brutto però
– dici?– mi sembra ma non so
– secondo me no– e se muoio?
– ti porto i fiorellini– ma come fai?
– allenamento– complimenti addio
– addio grazie -
Posso smettere quando voglio
Posso smettere quando voglio
posso smettere di bere
di fumare
di mangiare
di pensare
posso smettere di parlare
di starti ad ascoltare
posso smettere di sperare
di andare
posso smettere di tornare.Posso anche smettere di scrivere poesie d’amore
di dir di baci
d’occhi dentro gl’occhi
di carezze
di mani nelle mani
di quel profumo
che avevi sulla pelle.Non ci credi?
non ti fidi?
guardami
non mi vedi?Te lo giuro sulla mia animaccia stanca
posso
smettere
quando
voglio.Ecco, guarda
ho smesso
è facile.È facile
come soffiar via la fiammella da un cerino
è facile come la pioggia
come l’erba, la polvere
è facile
come attaccare il telefono in faccia
a chi ti dice cose che non vuoi sentire
è facile come i fiori secchi
i fiocchi di neve
è quasi facile come morire. -
Gli unici di cui mi fido davvero
Minchia che buio che c’è
che inverno
che freddo che fa
ho bisogno di te
mi vedi?
son qua.
Potresti posare quel cazzo di affare
che manda segnali sonori
ogni trenta secondi
e guardarmi?
Mi piace pensare che
anche se abbiamo perso la rotta
la ritroviamo.
Osservando le stelle?
sai farlo?
no, vero?
neanch’io.
Sai, non ho mai creduto nel Piccolo Principe
né nella sua volpe sapiente.
Gli unici di cui mi fido davvero
sono
il bambino con la testa tonda
il suo cane pazzo
ed il loro amico
quello che si porta sempre una coperta dietro
e dice cose saggissime.
Dovremmo cercarli
loro sanno la strada.
Giocare un po’ a baseball con loro
andare in campeggio
ascoltare cos’hanno da dire.
Sì, credo di sapere dove trovarli.
Se mi dai la mano, un sorriso
un paio di baci
e spegni quel coso
ti ci accompagno. -
Il bicchiere delle 4 e 27
Questa notte
o meglio
nella prima parte della notte
mi son svegliato alle 4 e 27 del mattino
o della notte
dipende.
Dipende da come vedi il bicchiere
il bicchiere delle 4 e 27, dico.C’è chi lo vede mezzo pieno di mattino
c’è chi lo vede mezzo pieno di notte.Io lo vedo
un terzo
un terzo
un terzo
come un Negroni.Ci sta un terzo di notte
un terzo di mattino
poi ci sono io
poi ci sei tu.Io e tu siamo il Martini Rosso della notte.
Solo che questa notte tu non c’eri
io c’ero
c’era la quasi notte
l’appena mattino
mancavi tu
e allora
mi son alzato
mi son vestito
e sono uscito da solo per la strada.Sì
ho pure camminato a lungo senza meta
per le vie di Torino
e a un certo punto poi
ho incontrato un metronotte
che faceva il suo giro.
Allora è ancora notte, gli ho detto
tu che dici? mi ha chiesto
forse non importa, gli ho risposto.Poi
cammina cammina
ho visto una scritta
elettrica
luminosa
rossa
appesa in alto
tra i palazzi
diceva
“L’amore non fa rumore”.Ho sorriso
un sordo, forse
forse un mimo innamorato.Poi
mentre rincasavo
aprivano i bar
iniziavano i tram
e tu secondo me ti svegliavi
nel posto sbagliato
forse nel posto giusto
dipende dal bicchiere
da come lo vedi. -
Ma meno male che ti amo
Stamattina mi son svegliato
e la prima cosa che ho pensato
– anzi la seconda
la prima è stata
“ora devo proprio aprire gli occhi” –
la seconda è stata
pensa un mondo come questo
identico a questo
sputato
con tutte le sue brutture
e le sue bellezze
il suo regno animale
vegetale
e
minerale
con tutto il suo cielo
il suo sole
le sue nuvole
le sue città
i suoi bambini
il suo vento
l’inchiostro
i gatti
le lacrime
i libri
le risate
con tutte le sue guerre
la stupidità
gli dei
i prati
i mari di ignoranza
le montagne di tristezza
i laghi di paura
i deserti di pazzia
i grattacieli di solitudine
gli ammezzati di stupidità
pensa a un mondo come questo
identico
sputato
dove però
io
non
ti
amavomagari
manco
ti sapevoecco
stamattina
dopo che mi son svegliato
dopo che ho aperto gli occhi
ho pensato
“ma meno male che ti amo”e ti confesso
che l’ho detto pure ad alta voce
l’ho sussurrato nella solitudine della mia stanzapoi lo so
a qualcuno
potrebbe sembrare
cosa di poco contobeh
non lo è. -
Ogni tanto mi sveglio la notte
Ogni tanto mi sveglio
la notte
e quando la notte mi sveglio
poi penso.
E spesso penso alla morte
la notte
quando mi sveglio ogni tanto
e non è mica un bel pensare
da solo
nel letto
pensare alla morte
la notte.
È proprio sbagliato
pensare la notte
penso
alla morte
ma niente da fare
ci penso
da solo
nel letto.E tu?
E tu a cosa pensi
la notte
quando ti svegli
da sola
nel freddo
nel buio
nel vento
nei lupi
nel deserto
del letto?Non sei sola, dici?
Ah, ma sveglia sei sveglia?
Ah, svegliarti ti svegli la notte ma non sei sola nel letto?
Credevo fossi sola anche tu a pensare la notte.
Sbagliavo?
Sbagliavo di brutto?
Scusa.
Luca?
C’è Luca nel letto?
Scusate, non volevo disturbare.
Ho fatto confusione.
Sarà tutta questa notte
tutti questi pensieri
tutta questa solitudine
di morte notturna.
Signore chiedo scusa anche a lei.
No, non avevo davvero capito.
Va bene vado.
Buonanotte. -
Poesia che serve a fare andare via il male di gola una ragazza con il male di gola molto carina e/o bella
Male di gola
vattene via
vattene via
male di gola
stupido male
viavattene male di gola cretino
male di gola furfante
male di gola malandrino
lasciala stare
male di gola birbante
sparisci
tornatene da dove sei venuto
tornatene nel paese dei mali di gola
e stalle lontano
statti lontano
lei ha una gola carina
non ha bisogno di te
male di gola lestofante
male di gola brigante
lasciala stare adesso subito
che la sua gola è troppo carina per te
male di gola imbecille
lei è troppo carina
lei è tutta super troppo carina e/o bella
e se non la lasci subito
io vengo lì e ti strozzo
con queste mie mani
male di gola cornuto
mollala
non vedi che ragazza squisita?
sei cieco?
sei stupido?
sparisci immantinente
male di gola demente
lei è la ragazza che mi piace
e deve stare bene
lei è la ragazza che amo baciare
e deve potere cantare
anche stasera
la ninna nanna ai suoi bambini
dunque
sei avvertito
male di gola scimunito. -
Una mattina di settembre
E come cazzo è ‘sta storia che
di colpo
mi sveglio e
mi ritrovo
con quarantaquattr’ anni e mezzo
sul groppone
in fila per tre
col resto di due
e la barba imbianca
e la vista cala
la panza levita
il sale diventa
fattore di rischio
che fino a ieri ne avevo venti
e fino all’altro ieri ero un bambino
giocavo a soldatini
guardavo sotto le gonne
delle mie compagne
di prima elementare
avevo tutta la vita davanti
volevo fare il mago
l’inventore
l’astronauta
volevo fare Zorro
e mia cugina aveva gli occhi azzurri
e io me la volevo sposare
ma non aveva i capelli biondi
e questo era un bel problema
non sapevo nulla dell’amore
non sapevo le mazzate
il dolore
non sapevo le regole del gioco.
E poi di colpo
una mattina di settembre
ti ritrovi
con qurantaquatt’anni e mezzo
sul groppone
e i postumi
di una sbronza da coglione
e la lucida certezza
che vendere o no
passa
e di brutto
fra i miei rischi.
Poi tanto l’Einaudi
aspetta che muoio
per mettermi
nella Bianca. -
amo come amo
– mi sa che t’amo sai?
– ma dai? e come m’ami?
– come t’amo
– sì, ma come?
– come ma come?
– ho capito che m’ami, ma come m’ami?
– ma che domande, t’amo come t’amo
– m’ami come m’ami?
– sì, sono uno che ama come ama
– che vuol dire che m’ami come m’ami?
– mah, non vuol dir niente, credo
– ah, ok, e baciare, baci?
– beh, per baciare, bacio sì che bacio
– e come baci quando baci?
– indovina
– baci come baci, scommetto
– brava
– poi?
– poi, salto come salto, mangio come mangio, scrivo come scrivo, rido come rido, urlo come urlo, dormo come dormo, siedo come siedo, cago come cago, odio come odio, parlo come parlo, ballo come ballo, fingo come fingo, piango come piango, cado come cado, muoio magari no, muoio, magari un’altra volta
– e come fai all’amore?
– come faccio?
– all’amore
– mah, all’amore nel senso sessuale del termine dell’amor sessuale dici?
– sì, dico proprio in quel senso sessuale di far l’amore sessualmente amoroso
– ah beh quello è difficile da spiegare a parole dovrei mostrartelo nella verità dei fatti nel senso fisico del concetto corporeo nella società moderna contemporanea, ti piacciono i Metallica?
– come?
– ti piacciono i Metallica?
– mi hai davvero chiesto se mi piacciono i Metallica?
– sì, scusa quando mi imbarazzo sessualmente faccio domande stupide a sfondo musicale
– ok, scopiamo -
T’abbraccio e t’abbacio
T’abbraccio
e t’abbacio
c’è terra
e poi mare
e poi terra
in mezzo tra noi
ma t’abbacio
e non uso le labbra
e non uso le braccia
e t’abbraccio
lo faccio
a memoria
pensandoti
bella
e
lontana
che sei.
Ti penso
e ti spero
e ti spero
e ti penso
e t’ambisco
t’ambisco
e
ti sogno
e nel sogno
ti zompo
e t’assaggio
t’accolgo
t’intrigo
ti trinco
e ti tocco.
Mi sveglio
e son solo
c’è terra
e poi mare
e poi terra
in mezzo tra noi
la luna è nel cielo
il cielo ha le stelle
le stelle guardone
sorridono
e sanno
che tu tornerai.
E quando che torni
sii pronta
che allora t’abbacio
ma t’abbacio davvero
di labbra
a sto giro
di baci
ti bombo
ti slinguo
ti stringo
ti sbambolo abbomba
e dopo ti guardo
e ti guardo
sorridi
sul serio
sorrido
son serio
e di dico
che bella ragazza
che bella ragazza lontanache sei.
-
Dovrei
Dovrei fare altro
lo so
dovrei scrivere un romanzo
dovrei andare a fare la spesa
in palestra
comprarmi un paio di pantaloni e delle camicie
arruolarmi nella Legione Straniera
spazzare a terra
sbrinare il frigo
tagliarmi i capelli
mangiare sano
bere di meno
onorare il padre e la madre
lavare la macchina
ma prima dovrei comprarmi una macchina
ma prima dovrei prendere la patente
dovrei imparare l’inglese
dovrei imparare ad attaccare una mensola al muro
dovrei capire la Teoria della relatività
e spiegarla a mia figlia
ma prima dovrei fare una figlia
dovrei procurarmi un gatto
perdere peso
aggiustare lo sciacquone del cesso
trovare il senso della vita
e dimenticarlo.Dovei fare tutte queste cose
e mille altre ancora
ma ho solo voglia
di starmene qui
sdraiato
sul mio letto
in mutande
guardando il soffitto
il cielo
le nuvole
i tetti delle case
ascoltando musica country
bevendo tè freddo
e pensandoti
bella
lontana
e ballerina. -
L’ultima poesia d’amore prima della fine del mondo
È da un po’ che non le scrivo una poesia d’amore
e siccome so
che lei non ama particolarmente le poesie di guerra
quelle western
di fantascienza
le poesie dell’orrore
– i sottogeneri, insomma –
ho deciso
di scriverle una poesia d’amore
adesso.Sì, le sto dando del lei
mi sembra una cosa carina
da farsi
soprattutto d’estate
e con questo caldo atroce.In questa poesia d’amore
faremo finta
io e lei
fingeremo
che manchino pochissime ore
alla fine di questo nostro mondo.Potremmo passarle baciandoci
scopando
disperandoci
mangiando
ubriacandoci
danzando
dicendoci
ti amo
sì ti amo anch’io
dio che peccato
che spreco
che ne sarà di noi?
tremando
ridendo.Ambisco ad esser io
colui che scriverà
l’ultima poesia d’amore
prima della fine del mondo.
Gli altri poeti
troppo presi
persi nello scavar buchi rifugio
inutili, scomodi, umidi
e comunque privi di frigo bar e aria condizionata.La scriverò per lei
parlerà di lei
dei molteplici tipi di sorrisi
di cui è capace
della sua difficoltà ad amarmi da lontano
della sua portentosa facilità a volermi bene da vicino.Non sarò ricordato per questo
beh, cazzo, non ci sarà più nessuno
a ricordare.Sarà l’ultima poesia d’amore prima della fine del mondo
servirà a farle dimenticare le spiacevolezze della vita
tipo quando le rubano il sellino della bici in cortile
tipo la scortesia della gente
tipo la stanchezza
tipo quando ti senti sola
– posso darti del tu? –
tipo la fine del mondo
tipo che poi
il mondo
non lo facciamo mica finire davvero
sai? -
Il mini bar del mio cuore
– non dormi?
– no– come mai?
– mi sento strano– mangiato pesante?
– non direi– strano come?
– strano tanto strano– tanto strano quanto?
– tanto quanto come se stesse per calar giù il cristo atomico– è una brutta cosa?
– mah, vedi tu: come ti sembra come roba un cristo atomico che cala giù nella notte?– brutta
– brutta brutta– cosa posso fare?
– sei usa dar baci?– dipende
– da che dipende?– da chi, dipende
– e in caso di cristo atomico?– bacio alla cieca
– procedi pure– dimmi qualcosa che mi ispiri
– più ispirante del cristo atomico?– sì
– il mini bar del mio cuore ha davvero bisogno di essere sbrinato– sei un poeta
– non tutti sono d’accordo ma baciami pure -
Piccola ladra di cuscini
C’è una piccola ladra nel mio letto
è una piccola ladra di cuscini
l’ho chiamata piccola ladra, nella notte
l’ho chiamata piccola ladra di cuscini
mi ha sorriso, forse dormiva
forse sognavo.Perché mi rubi i cuscini nella notte, piccola ladra?
Le ho chiesto.
Perché mi chiami piccola ladra?
Ti ho colta nella flagranza di reato nella notte.
Leggimi i miei diritti, dunque.
Tutto ciò che dirai potrà esser usato per darti un bacio.Si dichiarò prigioniera politica.
La dichiarai la ladra di cuscini più carina
che avesse avuto mai l’ardire di inoltrarsi nel mio letto.Poi dopo fu la notte
quella vera
a farla da padrona.
E con la notte
fu il silenzio
le stelle
i baci
e l’amnistia
per tutte le piccole ladre
di cuscini
di tutti i letti
del reame. -
Filastrocca stupidina
Odio tutti
tranne te
odio i cani
i sani
i matti
odio i gatti
odio i nani
quelli alti
quelli grassi
quelli brutti
quelli strani
odio i fessi
odio i bravi
i calvi
i savi
odio i rossi
i neri
i blu
odio tutti
tranne tu
sai perché?
un perché forse non c’è
odio tutti tranne te.
Odio il sole
odio la luna
odio l’arbitro
e il pallone
odio la fortuna cieca
odio la televisione
odio i prati
odio i pirati
la ragione
l’attenzione
il semaforo
il fiammifero
odio il mare
odio le cozze
odio le persone fini
odio le persone rozze
odio il molto
il poco
il mai
odio il mondo conosciuto
odio il riso
e i maccheroni
odio il pianto
le canzoni
le siringhe
i panettoni
odio il sarto
ed il dottore
odio i santi
e gli avvocati
odio la regina e il re
odio tutti
tranne teanche se
potrei dirlo
in alto modo
odio tutti
ma ti amo
come il tortellino il brodo. -
Come Venezia che viene mangiata dal mare
– Se non la smetti di smettere di scrivermi poesie d’amore muoio
– Puoi semplificare il concetto?– È da un sacco
– Che?– Non
– Ti?– Scrivo
– Scrivi?– Tu
– Una poesia d’amore?– Sì, mi sto rimpicciolendo, sai?
– Ti stai rimpicciolendo?– Per ogni ora che passa che non mi scrivi una poesia d’amore perdo un centimetro
– Come Venezia che viene mangiata dal mare?– Se vai avanti così dovrai usare una lente d’ingrandimento per guardarmi
– Tutto ciò è molto spaventoso– Sì, e dopo la lente dovrai usare il microscopio
– E dopo il microscopio?– La fede
– Che tipo di poesia d’amore gradiresti?– Bellissima
– Bellissima quanto bellissima?– Bellissima quanto tutta la bellezza dell’universo, da fare sospirar le stelle, i mari, le terre emerse, gli animali, gli alberi e i fiorellini colorati ai bordi dei binari
– Non voglio che scompari– Datti da fare allora
– Ci metterò i tuoi occhi– Ma l’hai capito di colore sono?
– È un verde difficile– È un buon inizio
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DI BACI
Scombussolami di baci, baby.
Sanciscimi di baci, baby.
Brasami di baci, baby.
Trallallami di baci, baby.
Saturami di baci, baby.
Ferrochinabislerami di baci, baby.
Nildeiottami di baci, baby.
Allestiscimi di baci, baby.
Centellinami di baci, baby.
Antagonizzami a livello di recettore colinergico di baci, baby.
Disarcionami di baci, baby.
Attenzionami di baby, baci.
Dario Baldan Bembami di baci, baby
Emolumentami di baci, baby.
Mercificami di baci, baby.
Edificami di baci, baby.
Solluccherami di baci, baby.
Aumentami la realtà di baci, baby.
Dcomedomodossolami di baci, baby.
Disboscami di baci, baby.
Dissacrami di baci, baby.
Fraintendimi di baci, baby.
Strumentalizzami di baci, baby
Accaniscimiti di baci, baby.
Coprimi mediaticamente di baci, baby.
Ricucimi di baci, baby.
Oltraggiami di baci, baby.
Ossessionami di baci, baby.
Mappami di baci, baby.
Formattami di baci, baby.
Boicottami di baci, baby.
Retroilluminami di baci, baby.
Frugami di baci, baby.
Sopravvalutami di baci, baby.
Svezzami di baci, baby.
Catechizzami di baci, baby
Disannoiami di baci, baby.
Tracheotomizzami di baci, baby.
Stacanovizzami di baci, baby.
Cunzami di baci, baby.
Liposuggimi di baci, baby
Cablami di baci, baby
Ingiuriami di baci, baby
Serotonizzami di baci, baby.
Defibrillami di baci, baby
Responsabilizzami di baci, baby.
Riesumami di baci, baby.
Revisionami di baci, baby.
Collaudami di baci, baby.
Colludimi di baci, baby.
Esasperami di baci, baby.
Commensurami di baci, baby.
Esauriscimi di baci, baby.
Rinnegami di baci, baby.
Annegami di baci, baby.
Inibiscimi la pompa protonica di baci, baby.
Lennykravitzami di baci, baby.
Derattizzami di baci, baby.
Patrocinami di baci, baby.
LSDizzami di baci, baby.
Elisoccorrimi di baci, baby.
Beppefenogliami di baci, baby.
Cauterizzami di baci, baby.
Impanami di baci, baby.
Brododigiuggiolami di baci, baby.
Antiforforami di baci, baby.
Eludimi di baci, baby.
Fidelizzami di baci, baby.
Deolindoerosami di baci, baby.
Ologrammami di baci, baby.
Lisciagassataoferrarellami di baci, baby.
Inzaccherami di baci, baby.
Rendicontami di baci, baby.
Decontestualizzami di baci, baby.
Ugotognazzami di baci, baby.
Erudiscimi di baci, baby.
CandyCandymi di baci, baby.
Tiamomapossospiegartimi di baci, baby.
Algoritmizzami di baci, baby.
Indennizzami di baci, baby.
Esiguaminoranzami di baci, baby.
Laveritàvispiegosullamorami di baci, baby.
Escogitami di baci, baby.
Prostituiscimi di baci, baby.
Termovalorizzami di baci, baby.
Riducimi i grassi saturi di baci, baby.
Cuccureddami di baci, baby.
Ridondami di baci, baby.
Decrescimi felicemente di baci, baby.
Aerami di baci prima di soggiornarmi, baby.
Fuorviami di baci, baby.
Azzittiscimi di baci, baby.
Disarmami di baci, baby.
Coricami di baci, baby.
Decongestionami di baci, baby.
Liberami dal male di baci, baby.
Corrompimi di baci, baby.
Biodiversificami di baci, baby.
Commissariami di baci, baby.
Evadimi fiscalmente di baci, baby.
Equivocami di baci, baby.
Abbaiami di baci, baby
Legiferami di baci, baby
Depressurizzami di baci, baby
Tuttanottestasullasogliami di baci, baby.
Pizzaancheamezzogiornami di baci, baby.
Preraffaelizzami di baci, baby.