• liber de li caganacci mia (post reading) (2.11 pm)

    ero incazzato
    lo ammetto
    già all’inizio (mica bene iniziare così)
    che è un periodo che sono incazzato

    poi non m’applaudivano bene a tempo
    che io m’ incazzo se non m’applaudono bene a tempo

    poi c’era bordello dietro
    e porca puttanazzza vacca
    troia
    vacca

    e sono andato avanti leggere per due ore
    perchè mi dicevo, così imparate bastardi
    poi c’era un cazzone pazzo che faceva casino
    perchè non gli davano le cartine

    e mi viene il cristo nella notte
    e ho fatto schifo
    e m’ hanno pure comprato i libri
    anche se ho fatto schifo

    e non ho manco bevuto abbastanza
    sennò non starei qui alle due e quarantacinque
    a vaffancularmi addosso

    ebuonanotte

  • mercoledi 7 di marzo laiv delli cagnacci mia

    sono al Cafè Liber, locale di Torino
    dire le mie poesie dei Cani.
    alle 21.30, spaccate.
    venite come se piovesse.

    e domani 6 di marzo
    alle 11 del mattino
    sono su Radio Flash
    ospite di Capitan Freedom
    e di Mao
    97.6 in Piemonte
    ma anche in streaming, nel mondo

  • sabato sera

    sono stato fermato da 2 poliziotti
    anzi, fermato no
    ero già fermo
    vicino a un cassonetto della spazza
    ci avevo poggiato la bici

    erano 2 poliziotti di una certa età
    non facevano che scusarsi
    ma sa, mi dicevano, son tempi brutti
    guardavano dentro il cassonetto
    ci avessi mai ficcato una bomba dentro (altro…)

  • la merda

    la merda è tale inquantochè:
    sa di merda
    puzza di merda
    ha il colore della merda
    ha la consistenza della merda
    si atteggia a merda

    e comunque
    esce dal culo

  • tipo qualcosa d’amore

    io non ho nulla contro il telefono
    la seconda cosa che tengo stretta in mano
    per più tempo
    dopo il mio pene
    è sicuramente la cornetta del telefono (altro…)

  • un fiore vede la luna

    un fiore vede la luna
    “bella” dice
    “bella bella” ridice
    “bellissimamente bella”

    si chiede
    “potrei andarci?”
    “potrei giungerci, lì, un giorno?”

    no
    lì no
    tu no

  • il papero-talpa arruolato nell’esercito, son brutti cazzi per il glorioso stato italiano

    dovevo svuotare un cesso otturato dalla merda
    defecata da chissà quanti culi
    di giovani sani soldati italiani

    il generalissimo avrebbe fatto, quell’oggi
    un bel giretto del posto
    e chissà chissà
    si sarebbe fatto pure una passeggiata
    nelle nostre splendenti latrine (altro…)

  • senza titolo

    l’albero mi guarda
    ride
    il fiume mi guarda
    ride
    ride il cielo guardandomi
    ed anche il monte
    ed il cavallo
    ridono

    io no

  • l’uomo che esplose per troppo amore

    v’era un uomo
    innamorato

    non che lei
    non l’amasse

    ma lui era troppo
    più innamorato di lei
    di quanto lei lo fosse di lui

    per far capir diciamo
    che lui l’amava mille
    e lei l’amava venti

    or sappiamo tutti
    o saper dovremmo
    che oltre il quattrocento
    divien pericoloso

    fu così che un giorno
    l’uomo innamorato
    portò un mazzolin di fiori
    alla sua bella

    e le scoppiò davanti
    lordandola tra l’altro
    di sangue, ossi ed interiora varie

  • la tristess

    la tristess
    m’achapp
    cusì
    sans que je peu fer rien
    puì
    elle me tien compagnì
    pur tu la nuì
    e tu le jur
    e alle volt
    anc pur le jur appress

    ma unìc compagn
    ma seul amant
    ma tristess
    bell tristess

  • I cani hanno sempre ragione 3.0

    siore e siori,
    è con inaudito entusiasmo
    che annunzio l’uscita de “I cani hanno sempre ragione 3.0”
    la terza edizione ringalluzzita e ampliata del primo mio libro.
    quello dei Cani.
    sempre edito dai simpatici tipi della Seed
    e sempre acquistabile da Del Porto Diffusione Libraria
    via web
    ma anche via libreria
    se il libraio illuminato
    telefona o scrive al diffusore summenzionato

    e dunque
    percaritadiddio
    cattatevelo a piene mani!

  • 13/6/71

    beh, anni fa
    mio padre aveva una berlina due porte nera
    modello 1934
    ecco,
    lui mi ha raccontato…
    c’era una ragazza molto carina, vedi…

    uscivano spesso in macchina assieme,
    e quando lui andava a prenderla,
    scendeva sempre per aprirle lo sportello…

    quando era salita e lui aveva chiuso lo sportello,
    girava dietro l’auto per mettersi al posto di guida,
    ma prima di arrivarci
    lei si spostava
    e schiacciava il bottone chiudendolo fuori…

    poi se ne stava lì
    ad arricciare il naso
    e a fargli delle smorfie…

    ecco che cos’è l’amore secondo me…

    Charlie Brown

  • una padellata in viso

    avete mai ricevuto
    una padella di ghisa in viso?
    io no
    ma conosco uno
    che l’ebbe dalla moglie (altro…)

  • patti chiari, amicizia lunga

    io non mi muovo
    io sto fermo
    io non viaggio
    io sedimento
    io non vado
    io non vengo
    io sto (altro…)

  • poesia del cazzo forse salvata in extremis

    morte
    tempo d’amare
    nebbie del nulla
    oggi, domani, forse la mia anima
    naufragio dell’essere
    mille pensieri d’assoluto
    da
    spilli inesistenti
    ed io
    morire nel nulla

    oltre: esplosioni d’esistenza
    momenti di coscienza subito sopiti
    nel
    sogno

    culo*

    * la parola “culo” salva questa poesia del cazzo?

  • quando sarò ricco

    quando sarò ricco
    assolderò un’equipe di medici al mio servizio
    assolderò un gruppo di specialisti medici
    che lavoreranno solo per me
    medici e medichesse, s’intende
    le medichesse anche brutte, chissenefrega
    l’importante, brave (altro…)

  • caddi in ginocchio, le mani in viso

    “ perché stai piangendo ?” le chiesi
    “ non piango, idiota, mi è entrata una roba negl’occhi” sussurrò
    “ menti, tu piangi” insistei
    “ sei uno stronzo !” affermò

    e corse via
    la iseguii
    la cinsi da dietro come solo io so fare
    “ aspetta, voglio parlarti !”
    mi diede con il gomito in pieno naso
    sentii distintamente l’osso rompersi
    caddi in ginocchio, le mani in viso

    lei si girò, aveva gli occhi grandi
    lei si girò e disse queste quattordici parole :
    “ senti, sto con uno da un mese
    è bello
    e scopa come un dio”

    se qualcuno di voi è mai stato
    investito dall’Espresso Torino-Milano delle 22.10
    sa cosa ho provato in quel momento
    se no
    provi ad immaginare

  • sembravate uomini

    sembravate uomini
    visti da vicino
    sembravate uomini
    ma donne anche, quando dico uomini intendo uomini e donne

    sembravate uomini, dicevo
    avevate tutte le vostre cose ai loro posti
    nasi in mezzo ai visi
    occhi di colori vari, sempre due
    gambe
    cazzi (gli uomini)
    piedi
    tette (le donne)
    fighe (le donne)
    chiappe
    buchi del culo
    capelli (alcuni più, alcuni meno, uno era senza)

    eravate vestiti di vestiti
    da uomo
    da donna
    ce n’era una di ragazza che indossava un bellissimo lungo rosso
    ce n’era un’altra con una gonna cortissima e quando si sedeva
    potevo distinguere le sue mutandine bianche

    era una festa, credo
    io bevevo
    continuavo a bere
    solo quello facevo
    bevevo

    e al centesimo bicchiere ancora non avevo
    rivolto la mia bocca a nessuno
    e nessuno a me
    e mi girava la testa
    così veloce
    che si staccò dal collo e se ne volò sulla luna

  • la G.V.C.

    aprii gli occhi e la vidi
    la Gigantesca Vagina Cannibale
    alta più di tre metri
    larga due

    essa voleva immancabilmente
    mangiarmi tutto quanto
    ed io paralizzato di terrore
    non potei che urlare: “ no diomio ! no ! cazzo no !”

    essa
    la Gigantesca Vagina Cannibale
    emanava un iperbolico profumo come di centomila fiori
    e secerneva fluidi a litri

    saltellò verso di me
    chè saltellava per muoversi, non avendoci piedi
    e d’un sol boccone mi fece suo

    siete mai stati mangiati vivi da una Gigantesca Vagina Cannibale?
    beh, se non vi è mai capitato non potete sapere
    ed io dal canto mio
    saper non so spiegarvi bene

  • la notte

    la notte è buia

    in essa nascondonsi
    lupi mannari
    streghe
    vampiri
    fantasmi
    zombi
    ragni giganteschi unti di olio
    cannibali
    e altri mostri che non mi viene in mente (altro…)

  • i grandi amori non si baciano subito

    andiamo al cinema o a cena?
    o al cinema e a cena?
    o prima cinema e poi cena?
    o niente cinema, solo cena?
    o evitiamo sia cena sia cinema?
    evitiamo?
    o vuoi che ci baciamo subito?
    tanto sappiamo che ci baciamo, no?
    tanto sappiamo che si va a cena e cinema così solo per rompere il ghiaccio ma poi
    ci baciamo? (altro…)

  • giuda

    di tutta la Sacra Saga
    Giuda l’iscariota
    è il mio personaggio preferito

    Giuda ha fatto
    la più grande puttanata
    della storia dell’uomo

    mangiare la mela
    -stiamo parlando di quell’altro cretino –
    è stata una gran vaccata

    ma almeno lì c’erano
    una donna nuda
    e un serpente stronzo (altro…)

  • come le nuvole

    “ti amo come amo le nuvole”
    “come cosa?” mi chiese
    “come le nuvole”

    mi guardò come a dire: “idiota”
    “le nuvole? tu ami le nuvole?”
    un sorriso
    e se ne andò
    non un bel sorriso, s’intende

    effettivamente
    io
    le nuvole
    mica le ho mai amate

  • una volta ho aperto la tele

    una volta ho aperto la tele
    e ho visto degli uomini mascherati
    ai loro piedi un uomo non mascherato
    uno degli uomini mascherati poi gli tagliava la testa

    quello non l’ho visto
    me l’hanno detto

    non era un film (altro…)

  • i Robò

    allora poi vado a vedere le statistiche
    e scopro che mi vengono a visitare
    da tutto il mondo
    tutto tutto
    tutto il mondo (altro…)