le ex fidanzate rimangono belle
da farti del male
quando le vedi
da farti del male
da farti sognare, rimangono (altro…)
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supernova
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scrivere una poesia quando non sei convinto è come cagare stitico
è inutile sforzarsi
è doloroso
stai lì, davanti al foglio o alla
tastiera
e spingi
e spingi
e spingi
ma non viene fuori nientee non c’è lassativo che tenga
scrivi una parola
una fraseviene fuori una scoreggia
ti alzi dal cesso
dalla tua sediafai due passi nella stanza
un caffé
una sigarettae ti risiedi
e speri -
sole
mannaggia la troia
sussurrò tra i denti
quando vide il cecchino che dal
tetto
lo puntavafu dopo poco
che sentì il proiettile
nel collo
poi lo scoppio
poi morì ammazzato
come si usa in guerral’ultima cosa che vide
furono margherite selvatiche
bagnate di sole
e di sanguequello suo
-
alla ragazza che mi rende felice in questo periodo di recessione economica
non fosse altro
(ho sempre desiderato iniziare una poesia con non fosse altro)
che non ho idea di cosa sarà di me
e di te, perché no
domaniho messo a bollire le patate
come mi hai detto tu
quanto debbono cuocere?fuori oggi c’è un vento caldo strano
e tu ogni tanto mi chiedi conferma
di quanto tamo
(t’amo mi garba di scriverlo senza apostrofo)hai un corpo
è vero
e occhi verdi
e le tue tette mi rendono prezioso viverepoi mi fai ridere
quando parli in cinese
e ti metti questo strano cappello con i pon pon
anche se uno si è staccato
ed il tuo brutto cane se lo voleva mangiarepoi
mi guardi e mi dici che non devo morire
e questa è una cosa carina da dire
una cosa che nessuna mai mi ha dettopoi di notte
mi abbracci
e ne ho bisognooggi è dicembre
fa caldo
e questa poesia
è solo tua -
i matti
mi capita ultimamente
passeggiando per la strada
di vedere uomini
uomini e donne
uomini in giacca e cravatta
donne eleganti
che camminano
con passo sicuro
e parlano
da solili ho visti dappertutto
sui marciapiedi
alla fermata della metropolitana
davanti alle vetrine di boutiques alla modanon parlo di barboni
resi matti dal vino e dal freddosono uomini e donne
ben vestiti e pettinati
che parlano da soli
e camminano veloci
tutti
con un filo
di gomma
che gli esce
dall’orecchio -
sbronzi all’alba senza sigarette
la tele accesa senza audio
mostra uomini con i baffi
massacrati da uomini senza baffigli uomini senza baffi
alle volte sbagliano mira
e centrano case abitate o mercati (altro…) -
un gatto mi ha detto che sono matto
e io gli ho detto “e tu sei un gatto”
e lui mi ha detto “ emmenomale”
“ma è bello essere un gatto?”
“bellissimo” mi ha detto (altro…) -
guardo dalla finestra e vedo una maledetta gru gialla che non se ne vuole andare
accendini dappertutto a casa mia
rossi, blu, verdi, neri
con dentro fiori
con uomini e donne nude
trasparenti
piccolini
con la lucìna
scarichi
pieni (altro…) -
la mamma del poeta
avere un figliolo
tra l’altro unico
che vuole fare il poeta professionista
è una roba che una madre
non glielo augurerebbe neanche al suo peggior nemico (altro…) -
ragazza dei 4 e dei 5
e leggo di notte poesie
davanti alle persone
e poi finisce
e una ragazza mi si avvicina
e mi dice “belle”
e io penso “anche tu” (altro…) -
la tristezza fa rumore
dice che quando cade
la tristezza in fondo al cuore
non fa rumore
come la neve
vaccatevi assicuro
la mia tristezza, almeno
è grossa
pesante
molto rumorosafa un casino della madonna
come un bue che si sfracella
dopo una caduta libera di trecento metri
sul tetto di un’Alfasud rossa
parcheggiata in doppia fila -
se fossi un uomo piscerei contro gli alberi
– cos’hai portato di merenda?
– un Buondimotta con la marmellata, una banana e un mandarino, ma il mandarino l’ho buttato nel gabinetto
– perché?
– perché sìvorrei superare la giornata
vorrei sopravvivere alla giornata
oggi è martedì 28 di novembre
sono le 12 e 59 minutiguardate in alto
fuori dalla vostra finestra
vedrete un cielo grigio
di quelli che t’ammazzavorrei essere un aeroplano
chè quella è gente fortunata
supera le nuvole
e trova sempre bluma come mi sembra di sentirmi ora
mi tirerebbero giù col cannone prima di arrivare
i missiliben che vada
un cretino infognato che si fa saltare col tritolo -
non ditelo ai bambini
ma io poi scusate
ora che ci penso
io ora poi scusate
io
scusate
ma checcazzo ci sto a fare? (altro…) -
buon natale
natale si avvicina come solo lui sa fare
silenzioso mica tanto
piuttosto luminoso
con tutti i suoi babbi natali
e tutti i suoi alberi in plastica colorata
e tutte le sue palle di natale (altro…) -
era un pittore, non un treno
ero alla stazione di Milano
perché volevo tornare a Torino
mi scappava la cacca
e sono andato al cesso
quello che per cagare, costa 70 centesimi di euro (altro…) -
zucchero filato
l’ uomo è importante perché fa il seme
la donna è importante perché lo raccoglie e poi fa il bambino
il gatto è importante perché fa le fusa sulla mia pancia a ciambella
la luna è importante perché la notte senò è buia
ma il buio è importante perché si dorme meglio
il pane è importante per fare compagnia al salame
il fucile è importante se vuoi uccidere qualcuno (altro…) -
giulia
poesia d’amor da leggersi a ciclo continuo. ripetendola 151 volte, capiterà che vi ricrescano i capelli se ne siete sprovvisti. v’andran via le rughe se ne siete provvisti e, se siete fortunati, v’apparirà la bella Giulia che vi chiederà di farsi baciare. in caso, togliete lo scafandro
Giulia, che nome bello hai
ed i tuoi occhi, Giulia…
Giulia, mi piaci tanto
che quando mi guardi e parli
mi tocca di trattenere il fiatoed è per questo che dopo un minuto scappo
non sono pazzo
è che debbo riprendere aria
che ho piccoli polmonied è per questo Giulia
che non ti parlo, non ti rispondo
che non so se hai mai provato a tenere il respiro
mica si può parlareGiulia, forse un giorno
mi vedrai con una bombola d’ossigeno
ed un elmetto, come il palombaroquando accadrà ti prego
non fuggire
non fuggire via nel vento, Giulia
che allor potrò parlare
e dire:Giulia, che nome bello hai
ed i tuoi occhi, Giulia…riniziare da capo mi raccomando riniziare da “Giulia mi piaci tanto…” per altre 150 volte!
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gocce
mi hai detto che non m’ami più
si, così mi hai detto
“io non t’amo più”ci siamo guardati un po’
per nove minuti
che ho guardato l’orologio
tu mi hai chiesto
“piangi ?”“no”
t’ho risposto
“son solo gocciole d’acqua, escono dai miei occhi” -
autoritratto
sono basso
tendo al grasso
capelli e naso apposto
piedi piatti
non sopporto di stare fermo in piedi per più
di dieci minuti
mangio male
vesto poco
faccio un buon odore
non rido spesso
e non solo perché non c’è niente da ridere
ma è che
mi fa male la faccia (altro…) -
brutto trip fratello
mi fa male il costato
mi sento il cristo
mi fa male il costato
mi sento il cristo
mi fa male il costato
mi sento il cristo
mi fa male il costato
mi sento il cristo
mi sento come che un centurione m’avesse infilzato (altro…)
