Breve dialogo sul giusto modo di trattare colui che in maniera gratuita e non necessaria decide di spaccarti la minchia mentre tu te ne stai pacifico in un angolino a sorseggiare la tua bibita alcolica colorata ghiacciata senza dare fastidio a nessuno

– Ma tu cosa pensi della maniacale pulizia delle note, in particolare nei passaggi di contrappunto, di Glenn Gould?
– Guarda, non ho le idee chiarissime in proposito

– Dai, avrai un’idea tua
– Ma, no, veramente no…

– Non ci credo, secondo me qualcosa da dire sul tema ce l’hai
– Ti giuro…

– Ma su dai figurati, ti sarai fatto una seppur minima idea a riguardo!
– Guarda sì, hai ragione, l’idea mia è che non me ne fotte una sega

– Come?
– Una sega, non me ne fotte una sega della maniacale pulizia delle note, in particolare nei passaggi di contrappunto, di Glenn Gould, hai presente una sega? Quella

– Non capisco
– No, guarda, non sei tenuto a capire, nessuno te lo chiede, devi solo farmi finire di bere in pace la mia bibita alcolica colorata ghiacciata e, possibilmente girarti e andartene a fare in culo, in quella direzione

– Sei una persona volgare ed aggressiva e le tue poesie sono spazzatura
– Sì, tu invece hai una capacità di rompere il cazzo al prossimo che se solo riesci a tramutarla in lavoro retribuito, sei a posto per tutta la vita tu, i tuoi figli e i nipoti dei nipoti dei figli dei tuoi nipoti

– Addio
– Speriamo

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5 risposte a Breve dialogo sul giusto modo di trattare colui che in maniera gratuita e non necessaria decide di spaccarti la minchia mentre tu te ne stai pacifico in un angolino a sorseggiare la tua bibita alcolica colorata ghiacciata senza dare fastidio a nessuno

  1. Dodi scrive:

    Dimmi dov’è che gli scocciatori sono quelli che parlano di Glenn Gould che mi ci trasferisco subito

  2. Martina scrive:

    Quante volte.
    Dopo questa ho deciso di comprarti un libro e me lo sono fatto spedire in Irlanda, pensa te. Continua cosi’, sei un grande (lo so, ci va un accento, ma non so dove sia su questa tastiera)!

  3. hai sbagliato tutto, dovevi scrivere Glen Guld

  4. rideafa. scrive:

    questa còsa, che onomatopeicamente assume il suono di gnègnègnè, di contrattaccare subito appena ci si sente, anche solo vagamente offesi – che poi non è proprio offesa è più qualcosa tipo inosservati – la trovo fastidiosa quanto uno che ti livella ogni parte del corpo – diventare sottilissimi e fragilissimi -, compreso il cervello.

    ad esempio, ma già il post è piuttosto esemplare, però vabè vado di contributo:
    vai a cacare.
    ah, si? bèh la tua voce fa schifo.

    mh.

  5. Cornetta Maria scrive:

    Che spasso! Quando sono giù di morale, vengo a leggere una delle sue poesie: mi mettono di buon umore, mi fanno capire che val la pena di continuare sulla (noiosa) strada della vita se posso incontrare ancora gente come lei, capace di colorare anche le giornate più uggiose! Mi è talmente simpatico che anche se ci mettesse tutto l’impegno, magari dedicandomi una poesia irriverente, riuscirei a ridere persino di me stessa…Trooooppo forte!

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