liceo classico statale “Massimo D’Azeglio”

c’erano un sacco di belle persone
soprattutto belle figliole
al liceo classico statale “Massimo D’Azeglio”
erano gli anni ’80

io ci ho passato i sei anni più di merda
della mia vita
un anno più del dovuto
perché amo soffrire

non è che facessi molta vita sociale
al liceo Massimo “Di Merda” D’Azeglio
ai tempi ero un ragazzo timido
per intenderci, durante l’intervallo
me ne stavo chiuso in classe
e all’uscita
non mi fermavo mai a chiacchierare amabilmente con gli altri studenti

non mi occupavo di politica
non giocavo nella squadra di pallacanestro
dove c’erano un sacco di giovani virgulti di classe
per lo più cercavo di sopravvivere ai professori
che, pur brave persone
non mi amavano un granchè

i professori del liceo Massimo “Del Cazzo” D’Azeglio
ce l’avevano con me
perché non studiavo molto
era il loro lavoro, d’altronde, farmi studiare
rendevo poco
il mio rendimento era alquanto misero
non ce l’ho con loro
ci tengo a precisarlo
era una questione di rendimento

non ho mai avuto la ragazza
al liceo Massimo “Fottuto” D’Azeglio
ai tempi ero piuttosto brutto
e timido (ma l’ho già detto)
e mi vestivo come un coglione
non avevo capito che per piacere alle ragazze
(che ragazzine splendide, signori, profumate profumate)
bisogna vestirsi bene
tipo come dice la moda del momento
anche la pettinatura è importante
e chiaramente, giocare a pallacanestro
o intervenire durante le assemblee
insomma, farsi notare

io,
al liceo Massimo “Fanculo” D’Azeglio
ho piuttosto imparato l’arte del mimetismo
mi mimetizzavo con i banchi, i muri, le lavagne
i cessi
era un modo per sopravvivere
non so, mi sentivo costantemente in pericolo
addirittura
spesso, non andavo a scuola il giorno
della foto di classe
è provato
ci sono poco nelle foto

sia chiaro,
le ragazze mi piacevano
e ce n’erano di veramente desiderabili
mi limitavo a guardarle da lontano
poi a casa
mi facevo le seghe

è un dato di fatto
che poca gente si ricorda di me
tra gli studenti di quegli anni
anche nella mia classe
i miei compagni
la maggior parte
sconosciuti

ma non me ne fregava poi molto
ad essere sinceri
di fare comunella
con quelle – mi si perdoni l’ardito francesismo –
teste di cazzo

eh sì,
allora ritenevo gran parte di quella gente delle teste di cazzo
e i professori
dei figli di gran puttana

si dice che col tempo
i brutti ricordi sfumino
per lasciare il posto
a quelli belli

io,
del liceo classico statale “Massimo D’Azeglio”
di ricordi belli
non ne ho

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73 risposte a liceo classico statale “Massimo D’Azeglio”

  1. susanita scrive:

    che tenerezza vista così da lontano.
    io ero una di quelle che si sforzavano di essere popolari, ma con scarsi risultati a dire il vero, in compenso avevo ottimi voti e ero la cocchetta dei professori.
    io ero proprio una testa di cazzo.
    e quelli come te che si mimetizzavano (che però me li ricordo benissimo), quelli sicuramente pensavano che ero una testa di cazzo.

  2. emauff scrive:

    io ero capaclasse
    ma frustata perché non diventavo mai capadistituto

    che capadicazzo!

  3. catalanoguido scrive:

    curioso e gustoso lapsus emauff.

  4. emauff scrive:

    gustoso per te, me, fa male!

    e comunque sì, è un giorno che rifletto su questo curioso lapsus…forse il liceo è stato più duro di quello che pensavo

  5. Spora scrive:

    quanti lapis…

  6. tafana scrive:

    Per me invece il liceo è stato un bel periodo, confrontato con dopo. Dopo nessun voto a dirmi se avevo fatto giusto o sbagliato. Nessun prof a dirmi ‘brava’ ogni tanto. Nessuna classe a cui appartenenere, nessuna compagna di banco a cui bisbigliare sciocchezze. Nessun campanello a dirmi che potevo fare l’intervallo. Nessuna giusti della mamma se non avevo studiato qualcosa. Sono un tipo scolastico. Nella vita vera sono un pesce fuor d’acqua, anzi un tafano fuori dalla stalla…

  7. Marcodoctor scrive:

    Io al D’Azeglio mi sono anche divertito… dopo ho iniziato a studiare veramente, ma mi sono divertito di meno.

  8. Ale scrive:

    Io adesso vado al liceo classico statale Massimo D’azeglio(di Torino) e devo dire che mi trovo bene! Non so cosa tu abbia fatto e provato, ma posso dirti che tutti possono cambiare e migliorare la propria vita, se vogliono. E incolpare un liceo non ti servità proprio a nulla. Spero di esserti stata utile…
    Ale

  9. catalanoguido scrive:

    sai qual’è il problema ale?
    ero un pessimo studente
    non studiavo
    e siccome non ero un genio
    mi prenedvo le mazzate

    detto questo
    la gente mi stava onestamente sui maroni
    al d’azeglio
    forse perchè ero perennemete di pessimo umore

  10. Maca scrive:

    Sono uno studente che va tutt’ora al D’Azeglio e proprio per questo ci tenevo a lasciare un commento. Navigavo nella rete,quando mi sn imbattuto,per caso, in questo sito e devo dire che la lettura è stata abbastanza sgradevole. Non so,io,le persone come lei non le riesco a comprendere,sarà la mia mente limitata…non lo so…sta di fatto che odio le persone che incolpano qualcos altro per problemi che sono del tutto legati alla propria persona. Nessuno al mondo,io credo,si sente felice e posso comprendere che sia difficile per esempio legare con le ragazze…per diversi fattori…ma isolarsi è una scelta personale e non può pensare di riversare la colpa sul liceo. Lo si sa,i professori sono stronzi,lo sono sempre stati e sempre lo saranno,sono degli Dèi fintato che siamo sottoposti al loro potere,ma agli occhi della società sono delle nullità. Io,comunque,faccio una bella vita sociale là dentro,conosco quasi tutti e voglio bene a molte persone…non è stato difficile farlo…si incolpa qualcun altro solo quando non si riesce ad ammettere il proprio fallimento e la propria nullità. Forse,chiacchierare fuori da scuola con gli altri fumando una sigaretta,oppure scemdere in cortile durante l’intervallo o mangiare a pranzo ogni tanto davanti al bar della scuola o fare amicizia con i bidelli le avrebbe semplicemente permesso di passare degli anni sereni. Io al Liceo Classico Statale Massimo D’Azeglio ci sono affezionato.

  11. catalanoguido scrive:

    caro studente del liceo Massimo D’azeglio. io la invidio.
    avessi una macchina del tempo tornerei indietro e seguirei i suoi consigli e cercherei di fare amicizia coi bidelli e le ragazze e i simpatici studenti del liceo in questione e magari inizierei anche a fumare davanti al bar (che ai tempi non fumavo).
    purtroppo non è possibile.
    comunque, buona continuazione.

  12. kia scrive:

    salve, anch’io sono una studentessa che frequenta tutt’ora il Liceo classico Massimo d’Azeglio; a dir la verità il primo anno è stato tragico: odio i figli di papà!!!oddio, mi avevano avvertito ma non pensavo fosse così; sta di fatto che mi ci trovo bene. sì, di amici non ne ho tanti, ma in compenso sono buoni,ank perchè cerco di evitare “qll teste di cazzo”cm le ha definite lei che, mi creda, se non ha dei jaggy o un kappa non la cagheranno mai! ma tutto sommato è un bell’ambiente, nn so come fosse negli anni ’80, ma si può emergere comunque, basta volerlo. E dispiace anche a me che nn si sia trovato bene, ma ha mai pensato che forse dipendeva da lei?!

  13. catalanoguido scrive:

    cara kia,
    premesso che su questo blog l’unica cosa vietata è darmi del Lei, ti dirò che sì, in buona parte dipendeva da me.
    credo si evinca dalla poesia in questione
    che al liceo summenzionato, io non studiavo una fava
    dunque i professori mi martellavano

    son contento che ti trovi bene, kia
    ma non emergere troppo.

  14. Ame scrive:

    Anche io, come la reveranda collega poco sopra, frequento tutt’ora tale esimio liceo, e sono anche di partenza, dal momento che frequento l’ultimo anno. A dire la verità sembra quasi “provvidenziale” il fatto d’essere capitato proprio oggi, completamente per caso, su questo sito:difatti in classe ci è stato chiesto di compilare un questionario anonimo riguardo ai cinque anni trascorsi:qualità dell’istituto, dei servizi, dei docenti, dell’ambiente, e così via.
    Premetto che non la conosco e non so chi sia, ma, ad ogni modo, io spezzo una lancia in favore di questa scuola, anzi, ne spezzo un’esercito di lance, riguardo non solo ai docenti, persone davvero competenti e maestre di vita, ma anche all’ambiente, che, dal canto mio, di “figli di papà”, questi ragazzini tanto odiati, in cinque anni credo di non averne mai visti nè ho occasione di vederne tutt’ora, ma, anzi, vedo una sottesa e continua “propaganda culturale”, di ispirazione antifascista(più chiaro dire socialista)che, non solo si riflette su buona parte degli studenti, ma in tanti anni stenta ad essere eliminata. Punto negativo, questo, ma per me è stato di buon, anzi ottimo aiuto, in quanto ho potuto apprendere e comprendere il mio orientamento, non direi “politico”, quanto “esistenziale”, nonostante la continua propaganda che s’è cercato di “instillarmi” lungo cinque anni. Ecco, io vedo più masse di studenti inneggiare al ’68 e “anni di piombo”, piuttosto che figli di papà(premesso che contesti formente tutte e due le “fazioni”).
    Ma, al di là di tutto, se c’è una cosa che questo gran liceo m’ha dato, questa è la gioia di vivere e la forza di combattere per le proprie idee, senza scadere in una misera lamentela volta a sbeffeggiare gli insegnanti che, giustamente, facendo il loro dovere, mettono ordine nelle teste sempre più vuote di ideali della gioventù, mascherando questa mia sofferenza dietro ad una protesta generalizzata a tutto l’istituto stesso.

  15. catalanoguido scrive:

    caro ame
    sono felice per lei
    come sono contento per le studentesse e gli studentessi
    che mi son venuti a trovare sul blog
    e che hanno espresso la loro gioia, o quantomeno la loro contentezza per l’esperienza dazegliesca.

    l’analisi del suo quinquennio dazeglico è interessante e non priva di passione
    mi sembra anche sincera
    per dire, non ho pensato, leggendola, che lei sia
    il preside travestito da studente

    d’altra parte
    e lo ripeto per l’ennesima
    per me
    il mio seiennio
    è stata un’esperienza di merda
    colpa mia, in buona parte

    spesso faccio incubi incredibili
    che mi riportano a quegli anni
    a quel luogo

    detto questo
    in bocca al lupo per la maturità
    io uscii con un 36 scarso
    unico minchione della mia classe

  16. valeria scrive:

    caro guido,
    quanto ti capisco! ero li agli inizi degli anni ’90, il liceo D’Azeglio in assoluto uno dei posti peggiori dove trascorrere l’adolescenza,
    contrariamente a te non andavo male, ma sicuramnete non ero una delle prime della classe, le mie professoresse erano tra le piu’ severe della scuola, mi ricordo ancora quando un ragazzo della classe dopo la mia un giorno venne a scuola con il fucile e sequestro’ la classe…
    mi fa piacere capire che le cose siano cambiate, che ci siano ora ottimi professori e che l’interazione sociale sia migliore che ai nostri tempi!
    io nonostante non avessi avuto particolari problemi, il d’azeglio l’ho odiato al punto tale che per anni evitavo persino di passarci vicino…sono passati tanti anni da allora e oggi tirando le somme su certe cose della mia vita mi sono ritrovata a pensarci di nuovo, per fortuna non mi da’ piu’ quelle orribili sensazioni di un tempo e cercando di trovare qualcosa sul web che mi ricordasse quei tempi, ho trovato il tuo blog…

    scusate accenti e apostrofi, ormai non vivo piu’ in Italia, ma a Londra e le tastiere inglesi fanno impazzire quando devo scrivere in italiano!

  17. catalanoguido scrive:

    valeria sì
    mi ricordo il tizio col fucile, sai
    io però non ero a scuola
    avevo tagliato
    pensa te!
    mi son perso la festa

    quindi abbiamo fatto il d’azeglio più o meno
    negli stessi anni
    altri tempi, evidentemente
    altre atmosfere

    ciao valeria
    buona londra

  18. linda scrive:

    buongiorno a tutti sono linda, io freqcuento la scuola media di nome marsilio, ho 12 anni e faccio la seconda maedia. sono indecisa di che cosa fare tra il liceo scientifico oppure quello classico. da grande vorrei diventare una veterinaria perchè amo gli animali anche se non ho mai avuto particolarmente un’esperienza con animali domestici, appunto vorrei approfondire la loro conoscenza e i loro modo di vivere. anche mia cugina vuole diventare una veterinaria da grande, invece mia sorella vuole diventare un medico. mia zia adesso fa medico e quando ero piccola volevo diventare da grande un medico come mia zia, però siccome sono ormai già grande ho capito che fare il medico non era un lavoro fatto per me, e quindi ho deciso di fare la veterinaria con mia cugina. un pò ho paura di andare al liceo per gli esami per la bocciatura e i bassi voti ma comunque un pò non vedo l’ora di andare al liceo, per conoscere come funziona la scuola, le materie, i professori, lo studio ecc… e spero di fare tante e nuove amicizie, di essere inserita in una “buona” classe e di andare bene a scuola avendo alti voti e di non essere bocciata. vorrei e spero di vivere i cinque anni più belli della mia adoloscenza. mia zia che fa l’università per diventare medico mi ha detto che frequentare il liceo è bellissimoio spero che sia vero.

  19. linda scrive:

    ciao sono ancora io linda vorrei un consilio se fare il liceo classico o scientifico. da grande vorrei diventare una veterinaria ma anche sposarmi e “cosruire” una famiglia.io spero di stare bene al liceo come quasi tutti dicono. tanti altri stanno malissimo al liceo, forse perchè non hanno avuto amicizie vere con i loro compagni di classe , non hanno avuto rapporti stretti con i professori, hanno avuto bassi e brutti voti o essere stati bocciati.comunque non mi importa come hanno vissuto gli altri ragazzi al liceo io penso a me, a studiare, a superare gli esami e essere promossae a arrivare all’università. sono venuta in questo blog per scrivere il mio commento e avere dei consigli sul liceo in generale. grazie a tutti e di tutto per aver ascoltato il mio commento e spero di avere dei buon consigli sul liceo che mi aiuti a superare le paure degli esami, dei professori e della bocciatura. quando finirò il liceo vi scriverò come ho passato i cinque anni del liceo, se male o bene. grazie ancora. arrivederci.

  20. catalanoguido scrive:

    cara linda
    fare la veterinaria è un gran bel lavoro
    mio nonno era veterinario di campagna
    dunque lo so

    il liceo bisogna studiare tanto
    quindi se tu sei una ragazza alla quale piace studiare
    fallo senz’altro
    se non ti piace studiare, pensaci

    io non studiavo
    così mi hanno bocciato una volta
    e pluririmandato
    e ho fatto una vitaccia infame
    ero stupido?
    non si sa

    tra il classico e lo scientifico
    dipende da te linda
    fatti consigliare dai tuoi professori

    se vuoi fare la veterinaria
    secondo me van bene uguale
    se vuoi fare l’ingegneressa meglio lo scientifico
    se vuoi fare la grecista, meglio il classico
    ma tu vuoi fare la veterinaria
    dunque van bene uguale
    anche se forse a veterinaria si studiano molte cose scientifiche
    quindi meglio lo scientifico
    e poi al classico c’è il greco che è una brutta bestia

    comunque linda
    buon quinquennio
    e facci sapere come è andata

  21. Marco scrive:

    Ho letto questo intervento e mi piacerebbe rispondere.Non credo sia un problema della scuola, ma dell’istituzione scolastica, che per alcuni nasconde terribili trappole.

    Frequento l’ultimo anno di un liceo a Roma. Ora, io ho un carattere particolare…non riesco ad adattarmi all situazioni, sono io che le plasmo, le giostro a modo mio per avere una vita tranquilla. Cosa impossibile da creare nell’ambiente scolastico, e ancor meno nella propria classe. Ho passato 3 anni di inferno nel vivere con persone con cui non ho avuto alcun feeling e che non mi hanno mai dimostrato affetto. E sento di odiarle, perchè ho dovuto passare con loro metà della mia vita adolescenziale con persone che ancora oggi posso definire estranee. Per quanto riguarda l’isolamento nella scuola credo sia da considerare come un effetto collaterale. Sebbene infatti non abbia mai avuto problemi di socializzazione negli ambienti esterni alla classe, ho fatto una fatica pazzesca a staccarmi da quell’etichetta di “escluso–>strano” che ti viene affibiato dal leader coglione che si attornia di bravi schiavetti leccasedere (che gusto c’è poi se sono tutti dalla tua parte).

    Detto questo, la vita va avanti, e adesso finalmente il mio mondo non sarà dimezzato dalla noia di quel buco. Fuori dal coma.

    Scusate gli errori, non ho voglia di rileggere.

  22. catalanoguido scrive:

    solidarietà
    matùrati e liberati

  23. Marcx scrive:

    Io sono entrato al D’Azeglio nei primi anni ’80 e i professori erano cattivelli. Dopo cinque anni, quando ho incominciato l’universita’, mi e’ sembrato di respirare. Chi erano i vostri profi? C’e’ ancora quel fascio di Coppellotti?

    Come te, caro poeta, non mi vestivo alla moda e beccavo mazzate, soprattutto a casa, perche’ i sette non erano sufficienti per i miei. Diversamente da te ,mi occupavo di politca, ma essere di sinistra in quegli anni di conformismo smodato, era il modo migliore per non avere amici. Mi piaceva studiare, ma non amavo i secchioni.

    ln conclusione, posso dire che il D’Azeglio mi ha, come dire, istituzionalizzato al punto che lo studio e’ divetanta una necessita’ assoluta. Una specie di droga. Cari studenti del D’Azeglio che soffrite, come vi capisco!

  24. Elisabetta scrive:

    Mi sorge un dubbio, vuoi vedere che ero una delle teste di cazzo in classe al D’Azeglio con te? Leva 1971, sezione E?
    Certezze non posso dire di averne: il poco assorbito dall’ultimo banco nei miei 3 anni al glorioso liceo, ho rimosso.
    E proprio oggi, presa da un amarcord che non mi spiego, cercavo Caldi (l’unico a cui devo qualcosa) ma ho trovato te.
    Una cosa è certa: avessi sfoderato questo tuo talento allora, io mi sarei divertita molto, ma molto, di più.

  25. Anonimo scrive:

    secondo me questa lamentela,anche se non è condivisa da tutti,denuncia chiaramente la puzza sott’il naso del liceo d’azeglio. G.C.,ti capisco

  26. catalanoguido scrive:

    cara elisabetta
    essendo stato io trombato in quarta ginnasio
    potrebbe darsi che noi si sia fatto un anno assieme.
    però c’è da dire che io ero pure in ritardo che sono andato in prima elementare a 6 anni e mezzo quindi non saprei ben dire. io ero brutto e grasso, ora sono bello e grasso. avevo pure gli occhiali e mi chiamavo sempre guido catalano però non saprei dire.

    anonimo, non ho capito a quale lamentela tu ti riferisci.

  27. stella scrive:

    ciao!! io frequento la terza media… di tempo per decidere cosa fare dopo nn ne ho più tanto!!! sono indecisa se andare al liceo classico o scientifico… diciamo k sn più orientata verso il classico. tutti mi hanno parlato molto bene del liceo classico d’azeglio così so che ci sono ottimi professori, k ti preparano molto bene… ma vorrei dei consigli anche da parte di studenti, nn solo dai prof!!! mi potreste dire ank un pò cm sono le persone k frequentano?grazie

  28. catalanoguido scrive:

    ciao stella
    probabilmente non sono la persona adatta
    per consigliarti
    magari scrivi a quelli del d’azeglio
    credo abbiano un sito
    ciao
    guido

  29. MM scrive:

    le persone sono un po’ “figli di papà” però ti piacerà sicuramente!! cmq il sito è http://www.liceomassimodazeglio.it spero di esserti stata utile! ciao

  30. francy!!! scrive:

    ciau sono una ragazza di terza media e sarei interessata a frequentare un liceo classico il prossimo anno!! sono finita su questo sito ed era proprio ciò ke cercavo!! qualcuno mi sa dire cm è il d’azeglio…io ero partita con l’idea di frequentarlo..che mi consigliate?? bacio!!

  31. catalanoguido scrive:

    no francy
    questo non è il sito giusto per capire se il d’azeglio ti può piacere

    è un caso paradossale che qui si parli dello storico liceo torinese

    vai sul sito che MM consiglia e fatti un’idea

    ciao

  32. stella scrive:

    Alla fine ho deciso di andare al d’Azeglio… però nn sono proprio il tipo k sopporta i “figli di papà”… speriamo di trovarmi bene lo stesso… tutti me l’hanno consigliato ma questo inconveniente l’avevo messo in conto…
    vabbè dai ci sarà qualcuno come me!!
    p.s. grazie M.M.!!

  33. marco scrive:

    ciao a tt anke io frequento la terza media e sn indeciso se andare ad d’azegkio o al cavour. tt mi hanno parlato bn del d’azeglio ma mi spaventa un pò l’idea dei figli di papà.Spero però di incontrare persone cm te e me…

  34. stella scrive:

    già… speriamo in bene!! cmq penso che andrò al d’azeglio alla fine. anche se 1 po spaventata dal fatto che dovrò lasciare le mie amiche e tutto… ma tanto è così. qualcosa dv decidere.
    Spero che mi troverò bene.
    p.s. X marco: mi fa piacere k ci sia qlcn cm me! mi hai dato 1 motivo in più x credere k nn saranno tt “figli di papà”. grazie!!

  35. marco scrive:

    di nnt anke io sn contento e anke io purtroppo dovrò lasciare tt i miei amici ma adesso so ke incontrero persone cm te nn dovrò + preoccuparmi e sicuramente riusciro a farmi dei nuovi amici

  36. Giulia scrive:

    Ciao sn Giulia, anche io frequento la terza media e da settembre vorrei frequentare il D’Azeglio..concordo con Stella e Marco nn mi piacciono i figli di papà e penso che nella vita non sia essenziale vestire firmato dalla testa ai piedi..Marco, Stella, spero davvero di trovare delle persone come voi!

  37. Roberto scrive:

    ciao a tt sn Roberto della IIA qlcn ha i testi dei compiti di filosofia di Rossello?

  38. Valentina scrive:

    Salve a tutti! Faccio anch’io il liceo classico massimo d’azeglio e come alcuni di voi sono capitata su questo sito per caso. Devo dire che la poesia del signor guido mi ha fatto davvero sorride, perchè vi riconosco la realtà del cisiddetto “daze”. Ragazze belle e popolari, ragazzi belli e popolari, tutti firmati dalla testa ai piedi, che si fumano una sigaretta in cortile perchè sanno di essere guardati o perchè sperano che così facendo si faranno notare. Non sono tutti così, chiaro (io no… :P) ma la maggior parte….perciò penso che chi di voi neghi questa reaktà sia in verità parte della schiera che il signor guido chiama testedicazzo, chi non la nega invece….evidentemente passa gli intervalli a guardare quelli in cortile :P

  39. Valentina scrive:

    ehm, mi scuso per eventuali errori di battitura….un minimo di italiano dovrei saperlo, se sono al classico :P

  40. catalanoguido scrive:

    a miei tempi al d’azeglio non c’era mica un cortile. o forse c’era ma non me ne sono accorto mai.

  41. Silvia scrive:

    frequento l’ ultimo anno di quest’ amato/odiato lieco che mi ha distrutto il mito del liceo ma che mi ha anche dato alcune (poche) importantissime amicizie.
    Solo una cosa (tragica): mai rifarei il classico e mai lo consiglierei, ecco cosa mi ha dato il caro D’Aze: la certezza che il classico non e’ La Scuola (cosi’ mi avevano fatto credere ai tempi delle medie). Pero’, spunto positivo: il caro D’Aze mi ha insegnato, per vincere la noia durante alcune ore di lezione, a disegnare e a scrivere. E di questo gliene sono assaigrata.
    Sono quasi sicura pero’, che uscita da qui, a luglio, nonostante tutto, un po’ mi manchera’.

  42. stella scrive:

    marco, giulia… voi di dove siete? pensate se il prox anno ci troviamo in classe insieme?? speriamo!!! :)

  43. marco scrive:

    io sn di grugliasco e tu?

  44. stella scrive:

    io di val della torre… decisamente in culo ai lupi!! hihi :)

  45. marco scrive:

    ma quindi e sicuro ke tu andrai al d’azeglio xk io ne sn sic!!!!!!!:-)

  46. Giulia scrive:

    ciao Marco, Stella cmq io sn di pianezza nn so se sapete dov’è sempre provincia. cmq spero davvero di essere in classe cn voi dai magari succederà!

  47. stella scrive:

    giulia.. mi noi siamo vicine… io abito viciniximo a san gillio!! magari ti ho pure già vista!! :)

  48. Giulia scrive:

    è possibile!ci scambiamo i contatti così ci possiamo parlare più velocemente?:)

  49. Tras scrive:

    Terribbbili anni 80. Al Daz si stava di merda. Al Giob si trombava (chi poteva, of course..)..e io al Valsalice mi ubriacavo sistematicamente nell’intervallo di pranzo e ronfavo al doposcuola…nonstante ciò sono vivo. E neanche troppo alcolizzato. G.C ma com’è che le tue poesie che quando la gente le sente tutti ridono, a me mi mettono una tristezza infinita che mi viene voglia di piangere e abbraciare il vicino che poi mica è contento?

  50. catalanoguido scrive:

    non so Tras
    dipende dalla sensibilità dell’auscultatore, penso
    d’altro canto io nelle robe che scrivo
    anche quando parlo di tristezza
    ci metto le cose da ridere

    la mia professoressa di greco e latino del liceo
    quando mi interrogava
    usava spesso dirmi: “rido per non piangere, Catalano”

    mi dava del lei e mi chiamava Catalano
    penso che sia partito tutto da lì

  51. stella scrive:

    giulia, mi dai il tuo contatto di msn così ti aggiungo?? :)

  52. Giulia scrive:

    giuly.gi@hotmail.it così parliamo più velocemente

  53. ibu scrive:

    ciao guido, volevo ringraziarti per la splendida serata di venerdi alle officine sonore. ti aspettiamo quest’estate così potrai vedere come abbiamo addobbato le transenne e la rete rossa :) grazie di cuore.
    un abbraccio da vercelli da ibu (che pure sta morendo di muco) smack ;)

  54. catalanoguido scrive:

    grazie ibu
    con buona probabilitè
    verrò a vercelli in giugno
    a presto

  55. stella scrive:

    giulia, allora ti aggiungo!! :)

  56. stella scrive:

    marco tu ce l’hai msn? se si mi dai il tuo contatto?

  57. marco scrive:

    si ,il my contatto è: jack.sparrow95@live .it !!!!!!!!!!:-) a giulia se nn ti dispiace ti aggiungo….

  58. stella scrive:

    ciao! alla fine ho scelto il d’azeglio e ho iniziato da 1 mese.. devo dire che non è male! i professori sono (quasi) tutti disponibili e con i compagni mi trovo bene! certo i figli di papà ci sono.. ma quando ti rendi conto di chi sono e ne stai alla larga… non sono 1 problema! =)

  59. andrea scrive:

    Sono capitato per caso oggi su questo blog, in realtà cercavo tramite google un poema alesandrino, non so come sono finito qua. Ho letto la poesia iniziale, mi ci sono ritrovato in pieno. Curioso, non mi succede quasi mai. Anni orribili quelli del liceo per me, non ho frequentato il D’Azeglio, ma un liceo classico a Firenze. Gli anni più brutti della mia vita. Spero.

  60. Sezione D al D'Azeglio scrive:

    Non crediate che adesso i professori al d’azeglio siano meno severi…anzi!! Verifiche a sorpresa a tutto spiano ( in particolare MATEMATICA), pensate che un giorno di maggio alle 14.00 avevo l’esame orale del First d’inglese( non sapete che ansia) e quella di matematica alle 12.00 è entrata in classe e ci ha detto di separare i banchi! Non vi dico cosa le avrei fatto!!

  61. Sezione D al D'Azeglio scrive:

    STELLA
    Ma in che sezione sei al D’Azeglio?

  62. giulia scrive:

    ho trovato questo libro su una bancarella ieri sera
    l’ho comprato
    l’ho letto
    e su questa poesia mi è scesa una lacrima
    sembra che parli di me
    grazie
    le tue parole sono preziose

  63. Veronica scrive:

    Io ho scelto il D’Azeglio… Mi sapete dire (studenti recenti) la vostra impressione? Io ho tanta tanta paura di greco soprattutto!

  64. alberto scrive:

    quanta verità, quanta verità…
    fossi un bravo poeta avrei potuto usare le stesse parole, solo sostituendo ottanta con novanta. stesso luogo, stesse sensazioni.
    grazie

  65. Pingback: AGIOGRAFIA | Guido Catalano Phon Club

  66. em scrive:

    Sine verbis. Perfetto. Quoto in pieno.
    (maturità del 93…)

  67. Piergi scrive:

    Mio dio cosa leggo!
    Ma voi me lo chiamate liceo?! Un luogo dove si dovrebbe crescere, perfezionare e maturare??
    Il D’Azeglio è un lager, questa nomea ce l’ha anche nel l’università di Torino.
    Io sono del 90, quindi ho finito di recente il liceo (2009), ma ho solo dei ricordi bruttissimi di quel liceo: compagni, professori, struttura che assomigliava ad una prigione. Orrendo! Proprio brutti ricordi.
    Mi ricordo ancora la professoressa di greco di 4 ginnasio, La ROBERT, che diede 2 a un mio compagno di classe , il terzo giorno di scuola, per aver sbagliato un accento dell’articolo greco! Aberrante!
    Non potrò mai dimenticare professori come la suddetta Robert, la Trabucchi, la Lagossi, la Franceschi di latino al liceo, e la Fornaro di greco. Mi hanno distrutto, tanto che terminato il liceo non ho voluto mai intraprendere il percorso universitario.
    Consiglio a tutti altri licei, quali il Gioberti o l’Alfieri.
    E faccio i più cari auguri a tutti gli studenti.

    • Alex scrive:

      Ho avuto la Robert di latino, e conosco tutte le altre, quella donna fece in modo che avessi tre debiti in quinta perchè avevo 5 e mezzo in ogni materia. Donna acida e antipatica, snob i compagni, ignoranti e ancora più snob i professori. L’odio. Quest’anno maturità, poi ciao per sempre.

      • Piergi scrive:

        Alex ti capisco. Hai fatto bene a scappare.
        La Robert era solo un assaggio del D’Azeglio.
        La Trabucchi di matematica e fisica cercava solo di mietere più vittime possibili nelle sue classi.
        Ti posso assicurare che latino (Franceschi) e greco (Fornaro) al liceo sono stati la ciliegina sulla torta di questo dannato percorso.
        In bocca al lupo per tutto. ☺️

  68. Matteo scrive:

    Leggere la tua poesia mi ha riportato indietro di 17 anni..
    Questa è la mia storia, mi ritrovo in ogni singola parola, con l’unica differenza che per fortuna io sono scappato! Ho passato un solo anno lì dentro, eppure è ancora un incubo nei miei ricordi.
    Posso dire sicuramente di non aver mai odiato così’ tanto qualcosa… mai provato tale rifiuto per un luogo fisico, timore e disagio nei confronti dei professori, ma soprattutto incompatibilità totale e insanabile con le persone che lo affollavano.
    Però come te riconosco che il problema non è necessariamente il d’Azeglio. Semplicemente, quello non era il posto per me.

  69. Salvatore Tonti scrive:

    D’Azeglino negli anni di fuoco dal 1968 al 1973. Dei professori ho bei ricordi. Uno su tutti: il grande professore di lettere Giuseppe Caldi Scalcini.

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