giovedi 3 di maggio
songo a milano
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grande reading, davvero non capisco come tu non sia ancora diventato ricco (magari lo sei già) e famoso (…)…
porto pazienza
è l’unica
portar pazienza
e recitare come un mantra la frase
“io cazzo diverrò ricco e famoso io diverrò ricco e famoso colle mie poesie io diverrò ricco e famoso e alla via così”
ieri mi sono arrivati i tuoi libri…che felicità!
adesso sei un po’ più ricco, adesso sei un po’ più ricco, adesso sei un po’ ricco… forse bisogna recitare insieme e funziona
mi spiace non esserci stata, ma non passavo, uff
alè!
alè!
alè oh oh!
non diventare mai ricco e famoso, che poi ti monti la testa e le poesie poi non ti vengono mica bene come ti vengono adesso che sei alla ricerca della fidanzata che ti aspetta. e poi quando ti monti la testa le donne dicono “ecco ora che e’ ricco e famoso non mi piace piu’, che faceva cosi’ tenerezza quando non lo era e scriveva quei versi disperati di amore a una donna che era certo c’era e lo stava aspettando”
percio’, se diventi ricco e famoso, non dirlo a nessuno
ci vediamo a milano il 16
non lo dico no
non ti preoccupare
continuo a fare lo strazzone
che poi mi rapiscono se no
E poi tu sei ricco dentro (banalità, che però rende l’idea).
E quella ricchezza lì non te la ruba nessuno!
Buona settimana, poeta del giovedì e del venerdi sera.
banalizzando appunto, sarebbe bello vivere del proprio lavoro, che non vuol dire diventare poveri dentro e non riuscire più a scrivere versi ispirati etc etc
guido catalano è la persona – vivente – più ricca che mi sia capitata di incontrare.
fai conto cià un transatlantico grande come il madagascar col quale porta gli amici alle gite domenicali ad avvistare balene come fossero acciughe, e a regalargli gamberetti farciti cotti nello sciampagn.
cercherò di trasformare la mia ricchezza interiore
in lingotti d’oro
o lapislazzuli
o diamanti
sarebbe uno sbiello
ma se e’ ricco dentro, e lo rapiscono, gli tagliano un pezzo di fegato e ce lo mandano?