pind! pind!
facea la gocciola sulla lamiera
ed io lì
come stronzito
dall’alba maestosa
Categoria: I cani hanno sempre ragione
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poesia n° 2
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sempiterno il mio amor per te
“sempiterno il mio amor per te, mia splendida dagl’occhi
azzurri e dolci come il miele” le dissi“non ho gli occhi azzurri, son marroni” notò
“fa come se niente fosse ed amami” proposi
“non so, mi sembri strano” affermò
“basta parole, baci”
e m’avvicinai
gli occhi chiusi
le labbra rotanti
la lingua fremente
il cuore tonantei nostri labbri
si fusero in un impeto di lingue, denti e palatisentivo campane
sentivo sirene
sentivo esplosioni
sentivo gli angeli cantare a manetta
sentivo Dio nelle sue tette premute contro il mio corpo“ti piacque ?” sussurrò
“assai” sussurraie restammo abbracciati per ore ed ore ed ore ed ore
ed ore ed ore ed ore ed ore
ed ore ed ore
ed ore -
beh allora ciao, ciao allora
la guardavo un po’ negl’occhi
lei mi guardava anche lei un po’ negl’occhi
ed era bello parlare insieme anche di vaccate
avrei voluto dirle: “lo sai tu che la primavera ti dona molto ?”
ma le dissi: “hai visto l’ultimo film di Custuriza ?”
lei rispose: “sì, bello”
ma io avrei voluto dirle: “lo sai che le tue labbra, hai la bocca più al sapore di ciliegia che ho mai visto, sei la più bella, forse di tutto il mondo ?”
ma le dissi: “beh certo sto Custuriza è propio un bel registone”
e lei rispose: “sì, proprio”lei c’aveva occhi castani grandi
grandi castani occhi grandi
avrei voluto dirle: “scappo via vieni con me dove nessuno ci trova”
e poi l’avrei baciata per due giorni di seguito
senza staccare i miei labbri
dalla sua stupenda bocca stupendama le dissi: “beh, allora ciao”
e lei: “ciao allora”
“sì, ciao, ci si vede”
“sì ci si vede”
“magari un giorno ti chiamo”
“sì , magari un giorno…”poi giunse un tipo
tra l’altro molto brutto
che se la portò via
e un po’ l’abbracciava
e in lontananza, forse, vidi pure
che le dava un bacio sulla boccama non è certo
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l’albanese
era piccolo e nero
era sporco e straccione
puzzava forteaveva occhi da folle
e denti marci
i suoi capelli erano un cespuglio di schifezzemangiava i bambini
non per modo di dire, come i comunisti
lui
se n’era già mangiati quattroera albanese
veniva dall’Albania
a nuoto se l’era fatta
e toccata la spiaggia c’aveva famec’aveva una fame boia
e siccome nessuno gli dava da mangiare
lui decise di mangiarsi i bambinie Luca
e Lorenzo
e Paolino
e Caterina
lui se li era mangiati veramente
non per modo di direlo trovarono in una cascina abbandonata
con la panza piena
stava dormendo
lo fecero a pezzi
bruciarono i pezzi
e pisciarono sulle sue ceneri -
cento volte cento
cento volte cento
bussai alla tua porta
e cento volte cento
tu l’apristima ogni volta io rimasi lì
come l’allocco
senza saper che dir che far o chi baciare tu pensandomi un venditore ambulante
o un testimone di Geova
o un postino senza lettera
o un idraulico impazzito
o chissà chissà checcosa
cento volte cento
chiudesti in viso a me la porta in visoe adesso son qui seduto
sulle scale
e viene notte
e son stufo di bussare
che le mie nocche si son consunte
e l’amore
è così triste
se non ti riesce -
sette baci
un bacio va bene
anche due
sì, anche tre baci
che ne diresti di darmene
quattro ?
sì, hai capito bene: quattro baci
ma anche cinque se ce la fai
sei ?
vuoi darmene sei ?
per me va bene
facciamo sei
sette -
la guerra
la guerra è brutta
durante il suo svolgimento
gli uomini sparano ad altri uomini
che a loro volta rispondono al fuococosicchè è difficile camminare per strada
e, ad esempio, andare a fare la spesa e/o al cinema
che puoi essere centrato da un colpodurante la guerra (o conflitto)
cascano dal cielo le bombe
che deflagrando uccidono chiunquela bomba effettivamente
non fa quasi mai preferenzequando scoppierà la guerra
io fuggirò nel bosco (dove cascano meno bombe)
e mi nasconderò
sotto un fungo molto grande che conoscoivi starò
finchè
non sentirò
più
scoppi -
conosco una ragazza i cui occhi
il cielo può assumere diversi colori
conosco una ragazza i cui occhi
hanno la stessa portentosa facoltà
un po’ azzurri
un po’ blu
un po’ grigi
un po’ verdiè tutta riccioletta
spesso sorride
ride poco e fa un buon odorequando mi guarda
sbando -
pagina 54
ho girato pagina
e ho trovato il tuo capello lì, impigliato
tra le lettere nere
a pagina 54era un tuo capello
ineluttabilmente tuo, lungo, chiaroera un tuo capello
ti avevo prestato quel libro
ricordi quando ?io ricordo…
sei o sette giorni dopo quella volta tra le casine di mattoni rossi…ti dissi allora
“ conosci quel poeta ?”
“ poco” dicesti
“ ti do un libro”il tuo capello
è rimasto lì impigliato
per così tanti giorni
lì a pagina 54, solo
tra lettere nere
e buon odore di cartanon so che farne
penso che chiuderò il maledetto libro
e mi farò una passeggiata lunga -
tutte le notti
tutte le notti
tutte tutte le notti
ti sogno
e parliamo
e facciamo all’amore
e andiamo in posti
e facciamo un sacco di cose
e poitutte le mattine
mi sveglio
e tutte le mattine
dico: “cazzo merda un sogno
solo
un
sogno!”e vorrei richiudere gli occhi
e li richiudo alle volte
ma tu non ci sei più
c’è il buio della chiusura degli occhi
devo aspettare che passi il giorno
che rivenga la notte
per star con te di nuovo
dentro i miei sogni -
s’io fossi scacco vorria essere lo cabballo
s’io fossi scacco
vorria essere lo cabballo
che di tutti i pezzi
est lo solo
che ti fa lo movimento strano
inaspettato
un poco figlio di mignottalo cabballo
vaca un poco avanti
et poi zacche !
ti gira
e ti piglia per lo fianco
ti futte
che mancomeno te n’accorgilo cabballo
di tutti i pezzi
lo più infingardo
mi piace assaiepiù dell’alfiero
che di sghimbescio curre
più dello re
che sempre in ansia sta -
venti luttuosi sbattevano le mie guance magre di tristezza
dagli scogli – bel posto, comunque –
guato l’oceano immenso d’acqua
aggiungo solo un po’ di sale al mare
con qualche goccia
che fuoriesce dai miei occhiconobbi un uomo triste
creò un piccolo lago d’acque salate
dai suoi occhi
sì signori, dai suoi soli occhi
un lagonon vorrei deprimervi troppo
con queste storie
dio me ne scampi, non vorrei mai
rattristarvicome dite ?
no,
poesie d’amore basta
ho smesso di scriverne
da quando qualcuno ha scambiato il mio cuore
per una palla di merda secca da schiacciare con il tacco dellostivale
-
agosto
macchine roventi
parcheggiate a lato
il sole batte
mi acceca
ho dimenticato gli occhiali scuri
il cemento
fra poco
fondecammino
senza meta
ad agosto solo gli idioti
hanno una meta
e sono tanti
grazie a diorespiro
a fatica
sudo
mezzo cieco
camminoè sabato
io il sabato lo vedo verde
la domenica, rossa
il sette, nero
agosto è banalmente gialloil nome
della ragazza che io amo
verde e blu
blu e verdeinizia verde
poi
diventa blu
poi il verde
entra nel blue poi
non mi ricordo più
cosa volevo dirvi -
occhi di cane
cani neri ululavano
nella notte misteriosa
così neri cani
che manco si vedevanosolo l’ululio sentivo
solo l’ululio di cani
neri
nella nottecercavo i tuoi occhi
nella notte misteriosa
ma non trovàvolii tuoi occhi io cercavo
ma solo gli ululii
e poi sì, due occhi
ma di cane, non di fanciulla
due occhi rossi di canee ci guardammo
e ci guardammo
occhi di cane e
occhi di me
ci guardammocosa cerchi? mi chiese il cane
hai visto una fanciulla? domandai
no, solo cani, rispose
beh, allora magari vado, dissie continuai a camminare
nella notte misteriosa
ululante di cani neri
senza trovarti gli occhi
e ne avrei avuto bisognolo sa Iddio
quanto ne avrei avuto -
i cani a milano
giovedi 3 di maggio
songo a milano
readingare coi cani che han sempre ragione 3.0
in quel della scighera
nelqualcaso passaste di lì
passate -
il gigante e il nano
c’erano un gigante e un nano
il gigante era brutto
il nano era bruttissimo
e puzzavale donne li schifavano
prendendosi gioco di loro
spesso sputandogli addossoil nano e il gigante erano tristissimi
e soli
nel bosco dove vivevanovivevano in una capanna
e il gigante pigliava sempre capocciate contro i soffitti
che erano a misura di nano
ed anche per questo era brutto
chè ci aveva tutta la fronte squarciata e bergnoccolutaspesso il gigante
in preda al desiderio
si masturbava
inondando la capanna del suo seme abbondante
e il nano si incazzava
“fai schifo fai schifo!” gli urlava
e poi gli toccava pure pulirevissero così molti anni
anni di merda
vi assicuro
anni di merda -
bando
l’uccello rosso di Crotàli
canterà per me questa notte
ed io, guardando il cielo
scuoterò il mio bischero
finchè bianca panna sgorgherà abbondante
ed urlerò il tuo nome
alle stellebando alle tristezze allora
e bando agli addii
bando alle lacrime
e all’arrivederci ciao
bando al bacio che non ti diedibando bando bando
e bandirò bandendo tutto il bandibileiniqua,
restituiscimi il miocuore
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la vera storia del bimbobue
bimbobue era un po’ bue
un po’ bimbo
un po’ bimbobueaveva le corna
ma anche i quaderni
dove faceva i compiti
e faceva “muuu !”
ma anche parlava
come un bimbo normodotatofaceva il latte dal pirillo
ottimo e pannoso
e vi assicuro, era latte
l’ho assaggiato
ma faceva anche la piscia
dal suddetto pirilloe poi c’aveva la coda
ma anche i pantaloni corti
e il pelo nero e bianco
ma anche gli occhiali
e mangiava l’erba
ma anche gli spaghettiinsomma era un po’ bimbo
un po’ bue
un po’ bimbobueun giorno una bambina
di nome Camillafaust
gli chiese : “bimbobue posso assaggiare il tuo latte
che mi hanno detto ottimo e pannoso ?”“ ma è chiaro ma è chiaro che puoi”
rispose bimbobuee poi successero cose bellissime
che non racconterò
che è un’altra storia
ma la felicità intrise tutto e tutti -
la incontrai in un giardino, le dissi
era autunno
ne son certo in quanto le foglie
erano croccantila incontrai in un giardino, le dissi:
“sì, credo che tu possa divenire
in men che non si dica,
la donna dei miei sogni”“scusa” rispose “non ti conosco, mi dici cose mai sentite,
baciami pure”la baciai nel vento
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morire per amore
non ho mai visto un uomo
morire per amore
ne ho visto uno una volta (che tra l’altro era mio amico)
svenire
ma mai morire morirepoi so di gente
che s’è ammazzata per amore
ma non è la stessa cosaa me al massimo
è venuto (oltre al pianto)
il vomito e il mal di pancia
comunque
soffro -
resurrezione
era buio e si svegliò
umido e freddo
e c’aveva ancora male alle mani
e ai piedi
bucati dai chiodi puntuti e rugginitie ancora i graffi profondi
nella fronte
bruciavano
e i tagli
come si dice, nel costato…Gesù Gesù Gesù
Cristo Santo
Cristo Santo che esperienza
Dio mio
che brutta esperienza…c’era un grosso sasso
che ostruiva l’entrata della cripta
si strappò il sudario dal corpo
fece un lungo sospiro, un rutto
e si mise seduto
a pensare
a come uscire
da quella situazione di merda -
il mezzadro
c’era questo mezzadro
che zappava la terra sotto il sole
sotto la pioggia
con il vento
o con la grandine
lui
zappavatutto il giorno
tutti i giorni
zappava la terra
nera
durae il padrone (di lui mezzadro)
gli si fotteva la moglie
e se capitava
anche le figlie (11 e 13 anni)un giorno
il mezzadro si stufette
prese il fucile
e andò alla villa del signor padrone
per regolare i contifu sbranato dalli cani
-
tipo qualcosa d’amore
io non ho nulla contro il telefono
la seconda cosa che tengo stretta in mano
per più tempo
dopo il mio pene
è sicuramente la cornetta del telefono (altro…) -
il papero-talpa arruolato nell’esercito, son brutti cazzi per il glorioso stato italiano
dovevo svuotare un cesso otturato dalla merda
defecata da chissà quanti culi
di giovani sani soldati italianiil generalissimo avrebbe fatto, quell’oggi
un bel giretto del posto
e chissà chissà
si sarebbe fatto pure una passeggiata
nelle nostre splendenti latrine (altro…) -
13/6/71
beh, anni fa
mio padre aveva una berlina due porte nera
modello 1934
ecco,
lui mi ha raccontato…
c’era una ragazza molto carina, vedi…uscivano spesso in macchina assieme,
e quando lui andava a prenderla,
scendeva sempre per aprirle lo sportello…quando era salita e lui aveva chiuso lo sportello,
girava dietro l’auto per mettersi al posto di guida,
ma prima di arrivarci
lei si spostava
e schiacciava il bottone chiudendolo fuori…poi se ne stava lì
ad arricciare il naso
e a fargli delle smorfie…ecco che cos’è l’amore secondo me…
Charlie Brown