Bio

Guido Catalano nasce a Torino alle 8.50 del mattino del 6 febbraio del 1971.

A 17 anni decide che vuole diventare una rockstar, più tardi ripiega sulla figura di poeta professionista vivente, che ci sono più posti liberi.

Produce sei libri di poesie. Le raccolte Ti Amo Ma Posso Spiegarti e Piuttosto Che Morire M’Ammazzo, edite da Miraggi Edizioni, vendono oltre 30.000 copie. Gli addetti ai lavori affermano: “Non ci crediamo!”.

Nell’anno del Grande Gombloddo la lobby dei poeti lo accusa di essere un cabarettista, la loggia dei cabarettisti di essere un poeta, al termine della dura battaglia pronuncia la storica frase: “Anche Montale andava un sacco a capo”.

Feroce polemica unilaterale con Cocciante sulla reale opportunità di regalare a Margherita una stella, esponendo così la povera ragazza a radiazioni nucleari letali (Cocciantone non raccoglie, forse mai verrà informato).

Dopo una serie infinita di letture pubbliche in tutta Italia, la grande presa di coscienza: “Per essere un poeta son troppo di buon umore”.

Nonostante i suoi sorrisi fuori luogo, rimane vittima di un passaparola caino e i suoi versi iniziano a diffondersi sui social, nei bar delle periferie, nei circoli Arci, nelle librerie, sui palchi dei centri sociali, nei festival letterari e anche in quelli musicali. Conquista anche i palchi dei teatri e dei live club più importanti d’Italia e nel frattempo continua a far limonare un sacco, ma proprio un sacco, di persone.

Nel febbraio 2016 pubblica per il prestigioso editore Rizzoli, il primo romanzo dell’ultimo dei poeti, D’Amore Si Muore, Ma Io No. Per l’occasione dichiara alla stampa: “Chiedermi di scrivere un romanzo è come chiedere a uno che ha sempre corso i 100 metri di tentare la maratona. Ma io amo le sfide e spero che, crampi a parte, questo libro possa regalarmi anche qualche soddisfazione”.

Parte per il suo Grand Tour, dopo più di cento date e 34.000 km percorsi, scopre il Voltaren® e si ritira a vita solitaria nella sua dimora torinese.

Mentre recupera dalle fatiche e dall’acido lattico, dà forma alla sua nuova raccolta Ogni volta che mi baci muore un nazista.

A novembre 2016 arriva sugli schermi del 34° Torino Film Festival con la pellicola Sono Guido E Non Guido, un mockumentary, firmato da Alessandro Maria Buonomo per Elianto Film e Fargo Film, che lo vede protagonista assieme al suo alter ego Armando Catalano.

12 risposte a Bio

  1. anna scrive:

    Considerato che fino adesso ho solo dettato Montale, Saba, Quasimodo e Merini, posso dettare una sua poesia ai miei alunni?

    Mi faccia sapere.

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  5. Verde di speranza,non di bile scrive:

    Ho scoperto per caso un nuovo modo di fare poesia tramite una trasmissione su Rai3 di qualche tempo fa: su un finto terrazzo ameno con un finto ameno panorama . Poi il circolo dei Lettori , Caterpillar e poi due libri tanto divertenti. L’ultimo lo sto leggendo adesso.
    Mi piace la “filosofia” dei testi poetici e del primo romanzo. Buona scelta quella di non diventare una rockstar e trovo che la corona da poeta doni di più di un piercing sul volto barbuto.
    Spero in qualche reading a Torino!

  6. MRTDVD75E31...eccetera scrive:

    Tu sei quello che scrive le mie poesie. Sì, insomma, più o meno. O meglio, quelle che non ho saputo scrivere e mai saprò. E che però sono le mie, sono certo, ce le avevo da qualche parte.

    Tutto ‘sto tempo e poi… eccoti lì.
    Ma da dove cazzo sei uscito? Dove cazzo eri mentre le cercavo?

  7. Verde di speranza non di bile ( Chiara) scrive:

    Vivo a Torino, bella città
    I viali, i caffè , i mercati ,
    I teatri, i cinema , le librerie
    Nemici? Nessuno
    Conoscenti? Solo dal lunedì al venerdì
    Amici??? Non pervenuti
    Allora i gatti? Detesto le palle di pelo
    Allora i cani? Non ci puoi parlare
    Allora i Social Network? Uffa… Interfacciarsi con il pollice sollevato
    Allora i libri? Beh, si può ragionare ma..
    Quattro chiacchiere con qualcuno? Quello che voglio!
    Hai provato con i canarini? Non so fischiare!
    Ma quattro chiacchiere in carne e ossa , si!
    P.S. Se non si è capito sono una forestiera referenziata e seria che cerca nuove e piacevoli persone con cui condividere un po’ del poco tempo libero.
    Chiara , più di così!

  8. Erica scrive:

    Perché “simpatica”?

  9. Verde di speranza non di bile scrive:

    Egregio Guido Catalano, l’estate in città richiede un diversivo. Per questo mi permetto di scriverLe. Non sono componimenti d’autore e non ho velleità letterarie. Per me è un diversivo divertente:
    Vorrei avere un cuore Mapelastik
    Impermeabile
    Per non sentire il calore e il sapore delle lacrime
    Per non avvertire i morsi delle delusioni
    Infrangibile, insonorizzato.
    Ma poi che camperesti a fare?
    Allora ci ripenso:
    Lo voglio ruvido, spugnoso,
    Poroso, traspirante, trasparente,
    Fragile e permeabile
    Alle voci della strada,
    Agli odori salmastri e vanigliati,
    All’aspro del maracuja
    Alla dolcezza del miele
    Al calore degli abbracci
    Alla luce dei sorrisi
    Allora rifiuti il trapianto?
    Certamente. Col Mapelastik ci rivesto il tetto.

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  11. Rossella D'Alba scrive:

    Provocatorio, irriverente. Vera avanguardia poetica, che potrebbe dare l’avvio ad una avanguardia culturale! Complimenti. Mi piace ciò che scrivi…ma soprattutto come lo scrivi…Guido. Ciao

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