il mare visto da un poeta

è come il mare visto da un benzinaio
non cambia nulla
i poeti hanno l’apparato visivo uguale
ai benzinai
solo che i poeti
hanno la pessima abitudine
di scrivere poesie
sul mare
sull’amore
sui gabbiani
e sul loro stato d’animo di poeti
magari sull’amore che provano per un gabbiano visto volare al mare
no?
si.

poi i poeti
un’altra cosa che mi dà noia
è che difficilmente
se gli chiedi di controllarti l’olio
o le pasticche dei freni
sono capaci

tipicamente i poeti
s’incontrano
ai convegni di poeti
si leggono tra loro
solo poeti
alle volte ci sono le loro mamme
alle volte le loro fidanzate
entrambe vorrebbero essere altrove
tipicamente altrove
la noia si taglia con il coltello
quello affilato
terza serie perfetta

i poeti sanno delle cose spesso inutili
le cose utili spesso non le sanno
tipo che capitan harlok il pirata dello spazio
ci vedeva da tutti e due gli occhi
ma si metteva la benda
perché fa fico

poi ancora i poeti
si scusano
prima di leggerti una poesia si scusano
dicono scusate
m’innervosisce parecchio sta cosa che si scusano
oppure peggio
non si scusano
dovrebbero scusarsi per quello che ti stanno per fare
ma non si scusano mica
son tutti contenti
perché stanno leggendo a se stessi
mica a noialtri
è come se fossero chiusi nella loro stanzetta imbottita
non gli cambia nulla avere degli occhi e delle orecchie
davanti
dei nasi

i poeti servono, dice
io non lo so se servono
io so che mi serve la poesia
scriverla soprattutto
e leggerla quella dei morti
per passare indenne
questo sabato pomeriggio infame di gabbiani a benzina
eccetera eccetera


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Commenti

19 risposte a “il mare visto da un poeta”

  1. Avatar benzinaio
    benzinaio

    io il mare lo vedo come confine, come pianeta, come padre e come morte, caro poeta, e la domenica pomeriggio di questo luglio d’inferno, lo vedo come grasso struggente di celluliti sfatte.

  2. Avatar arabica

    in questo lunedì di umido il mare sembra essersi trasferito tutto addosso alla mia pellaccia appiccicosa, questo non è poetico ma è meglio che avere la benzina addosso, non trovate?

  3. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    io trovo sì, concordo.

  4. Avatar gio

    Alla seconda riga sono scoppiata a ridere
    e questo c’entra col mare perchè ridere è come tuffarsi

  5. Avatar cris

    straordinario il tuo modo di scrivere.

  6. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    grazie cris.

  7. Avatar Maurizio

    Io non sono un poeta, però ormai ti leggo tutti i giorni…e…non so controllare le pasticche dei freni.
    E…mi piacerebbe saper scrivere poesie ma non sono capace.
    E…servono i poeti, servono.
    E…mo ti metto pure nel blogroll, va. 🙂

  8. Avatar patty

    ma come, ma veramente capitan harlok ci vedeva da tutti e due gli occhi? non so davvero niente della vita, se fossi poeta anche io

  9. Avatar gianni

    Catalano sei sempre il migliore.

  10. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    sì patty, è così. era un banfone il capitano.

    grazie gianni
    anche tu non scherzi mica

    maurizio, impara sta cosa delle pasticche che può servire nella vita

  11. Avatar Maurizio

    Lasciamo perdere va, che l’altro giorno mi si è fulminata la lampadina dell’anabbagliante e ho tolto quella dell’abbagliante!
    L’elettrauto ancora ride.

    (‘Sta cosa dell’Harlok ha sconvolto pure a me però)

  12. Avatar petarda

    le vicende di harlock non le avevo seguite molto, però devo dire che son contenta per lui.
    le letture di poesie mi piacciono molto se durante c’è il buffet o meglio ancora la cenainpiedi.
    senti ma ho scoperto ultrabattello, non si può piantarlo lì così, è un peccato capitale.

  13. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    hai ragione
    ma non è morto ultrabattello
    è solo in coma farmacologico controllato

    non si sa mai, un domani

  14. Avatar e.l.e.n.a.

    comunque,
    a me piace l’odore della benzina.
    anche l’odore del mare.
    e pure quello dei poeti.

    pensa che bello
    in riva al mare
    abbracciata a un poeta
    a fianco a una tanica
    (che non serve a darci fuoco
    ché già bruciamo…)

  15. Avatar Arcomatt

    E se il benzinaro è anche poeta? Se con i fiumi di benzina versa pure le parole? Giù dal cielo, verso il mare? Un intero mare di parole? O forse un male. Carburato e sverso di vapori che ogni giorno gli tocca respirare. È fortunato, verrebbe da pensare: sballa senza pagare. Ma non è esattamente un bene. Il tutto funziona se al benzinaio non gliene frega un Calcolo di morire. E calcolo è la più esatta definizione. Quindi mi accendo una sigaretta, qui nel mio benzinaio oramai prossimo all’estinzione, e… BOOOMMMM..!!! Ecco la fine.

    Post Mortem: Caro Guido se devi controllare le pasticche dei freni vieni pure da me che te le controllo io, aggratis. Se non ci si aiuta tra poveretti.. Pardon: fra poeti ) Lo stesso vale per l’olio. E già che ci siamo anche l’acqua, e così acqua e olio e paste le abbiamo assolte e salta fuori il mangiare.. eheh.. Per le pasticche di altro genere non ti posso aiutare. Ciao

  16. Avatar catalanoguido
    catalanoguido

    ho anche dei problemi con il liquido saponoso per i tergicristalli. già che ci siamo.

  17. Avatar Arcomatt

    Per il saponoso oserei suggerire le ossa dei morti travolti. Occhio solo che fare il sapone con le ossa non mi pare sia ancora legale.

    Cmq se hai problemi vieni e vediamo. No problem.

  18. Avatar andrea
    andrea

    martedì scorso mia nipote ha organizzato una serata di poesia a casa mia. un serata seria, con attore che recitava e partecipanti che intervenivano. io finora leggevo quasi solo romanzi noir e mai nessuna poesia. per me erano troppo difficilie poco interessanti. questa tua è stata una poesia letta e, insieme a tante altre, mi ha aperto un mondo molto più interessante, divertente e stimlante di quanto immaginassi.
    ora la tua pagina è in una nuova cartella di link “poesie”
    un abbraccio a tutti

    1. Avatar catalanoguido

      grazie assai andrea

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