Ieri sera, poi
stavo per spegnere una sigaretta su un cane
per errore, mica apposta.
Per fortuna poi no.
Gli ho chiesto comunque scusa
lui mi ha guardato con quegli occhi
quegli occhi che solo i cani
quegli occhi che sembrava fosse lui
a doversi scusare
per essersi trovato nel posto sbagliato
al momento sbagliato.
Sulla traiettoria, diciamo.

Poi è arrivata una tipa
che mi ha raccontato che una volta
un libraio le ha detto, riferendosi a me:
“Questo non è un poeta, è un rapper di merda”.
Lei c’è rimasta male.
E io dovrei iniziare a tatuarmi, ho pensato.
Mi son chiesto, anche, ma esisteranno rapper con la barba
e soprattutto per il libraio in questione
tutti i rapper son di merda o solamente io?

Ma che strano mondo questo
dove c’è gente
che si sente in dovere di dirti
cosa sei
cosa non sei
cosa devi essere
cosa vorrebbe tu fossi
cosa va bene
cosa non va bene tu sia.

Poi sono salito sul palco
davanti a me c’erano centinaia di persone
davvero tante
mi guardavano
aspettavano qualcosa da me
sembravano contente
io ero contento
potevo essere quel cazzo che volevo
un poeta, un rapper di merda
un nano da circo, un trapezista
poi il cane mi ha sorriso
e ho iniziato.