Mi piaceva il nome Adelaide
le avrebbe donato.
Non parlava la mia lingua
né io la sua.
Arrivava dalle nubi.
Non parlava la mia lingua ma
giocammo assieme.
Conoscevamo il gioco e ci piaceva.
Non avevo molto da insegnarle
ma la consumai di sguardi.
Se ne accorse
e credo le piacesse.
Lei mi insegnò che non c’è bisogno
di dire tutto e subito.
Mi insegnò ad ammettere la tristezza.
D’altra parte arrivava dalle nubi.
Qualcosa non quadra in questa storia.
Ma ho bevuto, è notte
e non ho davvero idea di come si chiamasse.