il discorso che ti fa il distributore, oggi
al giorno d’oggi
agli albori del duemilaequattro
il suo discorso è

ma figurati se ti distribuisco un libro di poesie
che glie ne frega acchì della poesia?

allora io voglio dirti questo, Signor Distributore o Signora Distributrice
e tenterò di non usare male parole
mi resta difficile
ma per Dio, io tenterò

Signor Distribuore
o Signora Distributrice
farei tanto volentieri ammeno di te
non sai quanto volentieri ne farei ammeno
se i miei piccoli librini rossi e gialli
ci avessero le ali
e spiccando il volo
felici
potessero
portarsi
da soli
librandosi leggeri
nel cielo
nelle case di chi li vuole

sì,
che bello sarebbe
scendendo giù nei camini o
entrando dalle finestre

e se la finestra è chiusa
un leggero rumore di fogli sul vetro
avvertirebbe che il libro è arrivato

da solo
volando
come un uccello di carta con copertina colorata

ma aimè
dipendo da te
Signor Distributore
o
Signora Distributrice

tu,
checchennepuoi capire tu
alla finfine
chennecapisci
checchennepuoi capire di un libro
che si libra
nell’aria del cielo

Signor Distributore
Signora Distributrice

è così triste pensare
di dipendere da te