“ perché stai piangendo ?” le chiesi
“ non piango, idiota, mi è entrata una roba negl’occhi” sussurrò
“ menti, tu piangi” insistei
“ sei uno stronzo !” affermò

e corse via
la iseguii
la cinsi da dietro come solo io so fare
“ aspetta, voglio parlarti !”
mi diede con il gomito in pieno naso
sentii distintamente l’osso rompersi
caddi in ginocchio, le mani in viso

lei si girò, aveva gli occhi grandi
lei si girò e disse queste quattordici parole :
“ senti, sto con uno da un mese
è bello
e scopa come un dio”

se qualcuno di voi è mai stato
investito dall’Espresso Torino-Milano delle 22.10
sa cosa ho provato in quel momento
se no
provi ad immaginare