signor distributore

il discorso che ti fa il distributore, oggi
al giorno d’oggi
agli albori del duemilaequattro
il suo discorso è

ma figurati se ti distribuisco un libro di poesie
che glie ne frega acchì della poesia?

allora io voglio dirti questo, Signor Distributore o Signora Distributrice
e tenterò di non usare male parole
mi resta difficile
ma per Dio, io tenterò

Signor Distribuore
o Signora Distributrice
farei tanto volentieri ammeno di te
non sai quanto volentieri ne farei ammeno
se i miei piccoli librini rossi e gialli
ci avessero le ali
e spiccando il volo
felici
potessero
portarsi
da soli
librandosi leggeri
nel cielo
nelle case di chi li vuole

sì,
che bello sarebbe
scendendo giù nei camini o
entrando dalle finestre

e se la finestra è chiusa
un leggero rumore di fogli sul vetro
avvertirebbe che il libro è arrivato

da solo
volando
come un uccello di carta con copertina colorata

ma aimè
dipendo da te
Signor Distributore
o
Signora Distributrice

tu,
checchennepuoi capire tu
alla finfine
chennecapisci
checchennepuoi capire di un libro
che si libra
nell’aria del cielo

Signor Distributore
Signora Distributrice

è così triste pensare
di dipendere da te

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8 risposte a signor distributore

  1. Renato scrive:

    Vale pure per film e musica.

  2. mitia scrive:

    vero, vale per tutto

  3. simone scrive:

    ma infatti noi si pensava di farne proprio a meno, guardi.

  4. viadellaviola scrive:

    marò chi sa che ti hanno fatto.
    io li hodio i distributori. questa settimana è venuto un agente di un noto distributore per propormi nuovi titoli, nuovi editori ecc.
    sto tizio a malapena sapeva i titoli.
    dei libri non sapeva niente.
    e io come michia faccio a decidere? sì, penso di avergli proprio detto: minchia.
    come fa un libraio, una libraia a decidere di tentare e prendere una casa editrice che nessuno conosce? se l’agente non ti da una mano…tu (io) è ovvio che non rischi. anch eperchè non ci fanno vedere i libri. no, solo la copertina e se sei fortunata, 2, 3 righe sul libro.

    guido ti devi inventare qualcosa. ci vuole un gesto rivoluzionario.
    per gli editori piccoli il distributore rappresenta solo soldi sprecati. non vi distribuisce e soprattutto, non vi promuove.

  5. Francesco scrive:

    L’altro ieri una mia amica ha preso una poesia da un distributore automatico di poesie e mi ha detto che da quel momento Arsenio Bravuomo, l’autore della poesia che aveva estratto, era diventato il suo poeta preferito!
    Più distributori automatici di poesie!

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